FILOSOFANDO 2007, SCOMMESSA ED INVESTIMENTO

0a523a94e28702462a30a7cab2b6fa56.jpgCon “La parola interdetta, Progetto Fedra” si è conclusa lo scorso 10 dicembre la Seconda Rassegna Nazionale di Filosofia scenica “Filosofando 2007, che ha visto il Teatro Traetta  al centro di una serie di rappresentazioni e dialoghi dell’imparare.
La serata ha visto in particolare la rilettura della celebre tragedia di Lucio Anneo Seneca, la Fedra appunto, attraverso il commento di Giovanni Cipriani, docente di Letteratura Latina presso l’Università di Foggia, ed i contributi recitativi dell’attore Pino Casolaro e musicali di Vincenzo Mastropirro.
Autentico tòpos del teatro di ogni tempo, l’eros domina e interroga quest’opera, proponendosi come discrimine esistenziale fra chi è divorato dalla passione amorosa, Fedra appunto, e chi invece la rifugge, Ippolito, suo figliastro. Al centro di questa tensione, la parola si impone come lapidario ed irrevocabile strumento di mediazione; perentoria e irriducibile, si trasforma da promessa di fedeltà a sigillo di morte, rivela in controluce l’anima bruciante di un amore così estremo da consumare e distruggere colei che in esso confida.
Lungi dall’essere una storia di perversione o di incesto, Fedra è davvero paradigma delle emozioni, è la piece dell’amore nella sua totalità, rivela con amarezza la disillusione di ogni suo anelito.
Con essa l’autore latino fissa, sulla scorta dell’archetipo euripideo, le basi dell’eticità europea ed occidentale, il senso morale delle relazioni interpersonali, il concetto moderno di amore, l’indissolubile binomio eros-thanatos che poi il padre della psicanalisi farà proprio.
E, nel segno dell’intersemeiotica che gli è propria, il prof. Cipriani ne ha raccontato lo spessore più significativo, i momenti di massima intensità patetica ed etica, senza i quali non si spiegherebbe come quest’opera rappresenti ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per la comprensione di talune dinamiche emotive cui la nostra vita va informandosi di sovente.

Viene così a chiudersi il ciclo di appuntamenti che, per il secondo anno consecutivo, ha proposto alla platea bitontina un’ermeneutica del vivere, uno tra i possibili sentieri di interpretazione della nostra realtà, attraverso il confronto con testi, autori ed interpreti dei più significativi paradigmi drammatici della storia del pensiero.
Dalla Follia di Erasmo da Rotterdam all’inedita versione dell’ Alcibiade platonico, dagli scabrosi versetti del Qohelet di Rivolta alla variopinta lettura del succitato Seneca, Filosofando 2007  può nuovamente dirsi un successo di raffinata ricercatezza, affinato e curato nei minimi dettagli, ideato e  avviato per fare della pluralità degli spunti di riflessione la sua scommessa culturale.
Il progetto, organizzato dal Teatro degli Adriani e promosso dal Comune di BitontoAssessorato alla Cultura e all’Istruzione, nonché dalla Regione PugliaAssessorato al Mediterraneo, può ben essere annoverato fra le operazioni culturali ad ampio respiro più riuscite nella città.
Non una semplice rassegna, ma un investimento intellettuale.
Per indagare le radici del nostro essere uomini e protagonisti del nostro presente.

Sabino Paparella

FILOSOFANDO 2007, SCOMMESSA ED INVESTIMENTOultima modifica: 2007-12-22T07:40:00+01:00da bfreezones
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