PER MOREA SINDACO

504d7af3e78d2deead5dd44f7dd1fc62.jpgIn data 16.12.2007 presso lo Studio GNOSIS in via Amm. Vacca 56/c‐d a Bitonto si è costituito il Comitato  Cittadino denominato “per Morea Sindaco”. Tale comitato ha lo scopo di:
 
Sostenere la candidatura del dott. Arcangelo Morea a Sindaco di Bitonto alle prossime elezioni amministrative comunali;
Aprire una sottoscrizione popolare per la formazione di una lista elettorale;
Promuovere iniziative politiche e culturali intorno a temi urgenti e imprescindibili quali: la partecipazione democratica, la trasparenza politica e amministrativa, l’informazione e la comunicazione pubblica, lo stile di governance, la crescita del senso di  Comunità Locale aldilà di ogni distinzione tra centro e periferia, il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità economica, lo sviluppo urbanistico ecocompatibile, il consumo critico, la valorizzazione delle giovani generazioni, il ruolo politico e sociale delle donne, l’attenzione  prioritaria ai bisogni delle fasce di popolazione vicino se non al di sotto della soglia di povertà ;ogni altro tema che deve necessariamente essere parte integrante della  azione di governo della città;
•Stimolare un dialogo pubblico sui suddetti temi  tra le Associazioni Culturali,  Ricreative Sportive  e di Volontariato,  tra le rappresentanze delle forze Economiche, Professionali e di Categoria , infine tra tutti i soggetti sensibili alla Crescita Democratica e Sostenibile della Città di Bitonto e delle sue frazioni, Palombaio e Mariotto;
•Favorire l’accordo tra tutti le forze Sociali e Politiche  che si riconoscono nell’Unione del centrosinistra per la indizione cn regole eque e trasparenti, delle Primarie  per la designazione del candidato Sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative comunali;
•Contribuire insieme a tutti i soggetti sociali e politici dell’area  dell’Unione alla formazione dei punti politico‐programmatici qualificanti  il governo della città.
 
Il Comitato si mette a disposizione di singoli cittadini come delle Realtà Associative Sociali e Politiche per  un confronto aperto e costruttivo.
Quanti volessero contribuire attivamente alla realizzazione del nostro progetto possono rivolgersi ai seguenti riferimenti: 
cell. 333/3590057
e‐mail: arcangelo.morea@tin.it

Fonte: CS ufficiale Comitato “Per Morea Sindaco”

PER MOREA SINDACOultima modifica: 2007-12-20T10:35:00+01:00da bfreezones
Reposta per primo quest’articolo

13 pensieri su “PER MOREA SINDACO

  1. vedo che non ci sono molti interventi ultimamente sul blog…. evidentemente l’aria del Natale impigrisce….ma comunque….lascio qualcosa di mio…
    il punto secondo me non è quello di essere svincolato dai partiti o schierarsi a dx/ce/sx… ma difronte a proclami o candidature “improvvise” come questa mi viene spontaneo chidermi: cosa c’è dietro?? senza alcun riferimento esplicito ad Angelo che anzi stimo molto.
    Però, visto, che si parla di lui….un paio di domande gliele faccio…..una più “personale” e una più generale…
    1) non più tardi di qualche mese fa, se non ricordo male, era (lo è ancora?) tra i promotori, insieme ad altri “Noti” del movimento Città Demoratica… E ora? come mai questo passo con un nuovo comitato cittadino ed una esposizione in primissima persona?? feeling finito?
    2) Inevitabilmente il peso di questi movimenti è prossimo allo zero e sono convinto che servano solo a qualcuno per lanciarsi…. (abbiamo avuto molti esempi negli ultimi anni…..)….. allora non è meglio impegnarsi, se proprio si vuole, dal di dentro??
    Buon Natale a tutti

  2. Evidentemente cara/o “…” il Morea si è tirato indietro dal movimento Città Democratica quando ha capito che nn è lui il candidato sindaco prescelto ma Pippo D’acciò… Ad ogni modo entrambi sono prossimi allo 0 ma devono cmq tentare qualcosa….se solo volessero, coalizzandosi toglierebbero voti a quel che resta del centro sinistra…ma, forse, ciascuno poi alla fin fine ci tiene a diventare almeno consigliere…e allora benvengano i comitati…basta che ci sia io candidato sindaco…almeno se superiamo lo sbarramento divento direttamente consigliere…..pensano….
    In realtà ci sono veri personaggi “noti” che si stanno accordando in quel che mi pare si chiami “Il cantiere di Bitonto” (ndr La gazzetta del Mezzogiorno di domenica scorsa!), di diverse culture ma con lo scopo preciso di coalizzarsi per cacciare questa giunta a loro dire disastrosa ( e mi sa tanto che la maggioranza della città sia d’accordo su questo, infatti eccetto il Sindaco nessuno è degno….). Aspettiamo poi i risultati di queste primarie – se le fanno- per ritrovarci cognomi “ingombranti” e senza dubbio autoreferenziali….per usare un eufemismo).
    Quel che noto è che comunque nessun giornale (ripeto eccetto la gazzetta) o web-freepress si sia interessato minimamente a questo…lasciandoci senza informazioni utili per capire cosa stia veramente succedendo

  3. caro giovane
    condivido quello che hai scritto nella prima parte del tuo intervento, in linea di principio, perchè non conosco questi personaggi e non mi permetto di esprimere giudizi. la scelta di fare rete è senza dubbio sempre la più indicata, perchè permette il pluralismo, il confronto, la crescita. ma è anche la più difficile, nel bene e nel male.
    nel male, perchè evidenzia la voglia di ciascuno di accaparrarsi una poltrona
    nel bene, perchè forse evidenzia che c’è qualcuno che sa rimanere integerrimo e non scende a compromessi… perchè fare rete non significa annientare le identità!
    … appunto, i compromessi sono il sale del cantiere di cui parli tanto bene, perchè hanno addirittura messo insieme realtà storicamente ed idealmente diverse (non a caso appoggio a pieno la decisione di rifondazione di uscirne, riparando così a quel colpo di testa di antuofermo)
    caro giovane, non basta chiamarsi “cantiere della partecipazione” per fare davvero democratica partecipazione!!

    comunque spero di incontrarti ancora su questi spazi, perchè la tua riflessione è stata sicuramente stimolante, però… permettermi di spezzare una lancia a favore di questi ragazzi e del loro blog. perchè la gazzetta fa reddito, paga i suoi giornalisti, ha un potere contrattuale e non per nulla democratico (ah quanto torna quella democratica partecipazione!!!). questo blog è il primo spazio libero (non dimenticare che a differenza di altri non fa scrematura dei commenti, se non di quelli inultimenti offensivi) a bitonto in cui tutti si possono confrontare, PERMETTIMI DI PERDONARE LORO la piccola mancanza del cantiere, STANNO GIA’ FACENDO TANTO PER QUESTO PAESE DORMIENTE!!!

  4. modestamente io penso che tutto quello che verrà furoi in questi ultimi mesi(candidature, liste civiche ecc.) saranno il frutto di due pulsioni contrastatni: 1 avvallare colui(perchè sarà sicuramente un maschio) che sarà il candidato sindaco del cs, togleindo qualche spicciolo qua e là, ma comunque parteciipando a meccanismi che lo legittimeranno(tipo le primarie, che se hanno 10 candidati servono solo a questo);
    2 a tenere assieme storie, culture politiche( a volte impolitiche o prepolitiche) diverse, opinioni diverse, soltanto con uan parola: RANCORE;rancore per posti non avuti in qualche c.d.a, rancore per non aver ottenuto un assessorato, rancore per non essere tra le sentinelle preferite dal sindaco….
    Io nn credo che tutto questo possa aiutare questa città agonizzante, che necessita invece di una forte spinta e ripresa da parte dei partiti politici, responsabili di quest’agonia, delle attività e dei progetti che sono mancati in questi anni. Tutto il resto, scusatemi, ma è antipolitica…

  5. Per un giovane:
    non avendo una redazione di inviati, le nostre notizie e i nostri interventi avvengono in base a scambi di e-mail, telefonate o al semplice e sempre tecnologicamente avanzato, passa-parola.
    Per puro misunderstanding i responsabili del Cantiere della Partecipazione ci inviavano le mail al nostro vecchio indirizzo. Chiarito l’equivoco, già domani, per pura combinazione, vi sarà un articolo che parla del cantiere.
    Su bitonto.myblog tutti hanno diritto di cittadinanza, tutte le opinioni e le posizioni hanno e avranno diritto ad uno spazio.
    Tutto il resto lo fanno i vs. commenti che stanno diventando la vera ricchezza di questo blog.

  6. Ok basito…passi l’idea che questo blog è il primo spazio libero (in realtà non mi permetterei mai di giudicare, soprattutto chi mantiene questo blog poichè è utile e, tra l’altro, conosco di persona qualcuno/a) ma non condivido la seconda parte del tuo post per due motivi:
    1) i partiti camminano sulle gambe di chi li sostiene e ci mette la faccia. Antuofermo non è pazzo…anzi…è e rimarrà la calamita dei simpatizzanti di rifondazione…in parole spicciole è colui che porta voti! L’assessora Perillo si trova la per volontà “divine” che volevano per forza una donna nella giunta (si ricordano sempre alla fine…come alle primarie da te citate) con 17 voti di preferenza…io lo ricordo bene! E non è certamente una “portatrice di voti” sebbene a mio modo sia stata abbastanza brava a fare il suo lavoro – ma non basta fare qua e là tavole rotonde sulle coperative al femminile! In sostanza anche senza simbolo (che non è li per volontà piu’ alte -Regione- ) alla fine contano i voti! (Ricordi per caso la nascita e lo scopo di “Valori Sociali”?)
    2) E’ vera la questione che poni sui valori e sulla cultura ma credimi alle amministrative si vota ben altro…abbiamo in Italia (sia in Valle d’Aosta che in Sicilia) amministrazioni con AN e Rifondazione insieme in maggioranza e questo è tutto dire….

    PS: per a. antipolitica per me significa criticare senza apportare progetti validi alternativi..fino ad oggi a Bitonto non c’è traccia di questo negativo comportamento, anzi tanti hanno voglia di fare politica ( e qualcuno di mantenere poteri e poltrone intatti).Speriamo che non si aggiunga anche qualche Beppe Grillo dell’ultim’ora (ndr scindere satira da politica!)

  7. caro giovane mi dispiace doverti dire che antipolitica è anche credere che in politica contino solo i voti e le “facce” intese non come volti ma come facce da mostrare o da perdere in alcuni casi. Non vorrei entrare nel merito di questioni che riguardano un partito specifico, nè perosne specifiche, ma purtroppo citi un caso a me ben noto. Se l’ex segretario di Rifondazione non è più lì non è perchè è pazzo o meno, perchè ha più o mneo voti della Perillo, o perchè dalla regione qualcuno ha chiesto che venisse esautorato, ma semplicemente perchè a differenza di altri simboli che non hanno dietro partiti veri, o che al max hanno due perosne, Rifondazione era ed è un “simbolo pieno”. Mi spiego meglio: non si può decidere una linea politca, un percorso ecc senza un confronto nei luoghi deputati a decidere, e per quanto scomoda in alcuni momenti, la democrazia ha delle regole precise: sei il segretario ma non il padrone di un circolo, circolo che oltretutto esiste ed è pieno di gente che sa cosa vuole fare e lo sta facendo. Se qualcuno pensa di poter utilizzare simboli e persone a piacimento prorpio e del prorpio tornaconto credo che abbia sbagliato sistema, non si tratta di un sistema democratico. E il metro vero della veridicità del sentire politico di persone come lui(che purtroppo non sono poche) te lo dà il fatto che non conta un simbolo, non conta un’idea, conta solo avere potere, anche il potere di un simbolo nuovo, vuoto, che non rappresneta nessuno, ma che ti permette di sentirti legittimato in un contesto in cui senza non avresti potuto avere parola, s enon accodandoti ad altri, magari di centro destra. Ti ricordo inoltre che il manifesto pubblcio con cui il circolo di rifondazione chiude la sua non esperienza nel cantiere non è a firma nè della regioen nè di altor, ma del direttivo del circolo stesso, che dopo discussioni democratiche e prolungate ha preso una serie di decisioni evidnetemente più in linea con quello che dovrebbe fare un partito comunista, anche nel XXI secolo: NON ALLEARSI CON IL CD. Il trasformismo e la trasversalità sono i cancir che hanno portato la politica ad anestetizzarsi, e a diventare non l’arte di governare per interesse del bene comune o della cosa pubblica, ma smeplicemennte come bene di chi detiene un potere, anche quello di un simbolo vuoto.
    Inoltre voglio dirti che amministrative o provicniali non possiamo fare finta che i simboli non esistano, è antipolitica anche questa, pensare che un’amministrazioen con in maggioranza AN e PRC possa esistere; i valori, la cultura politica, le storie, le idee, non sono calzini sporchi, da buttare se non servono più, o da abbinare in base a quelli che sono puliti: o si mettono puliti entrambi, ma dello stesso colore, oppure niente.
    Chiudo con una domanda a questo giovane: come mai la calamita di cui parli non è riuscita, in 10 anni di segreteria, ad avvicinare più persone delle dita di una mano, che oltretutto sono le stesse che oggi tengono in vita il circolo e che si sono ribellate all’uso strumentale del simbolo e di loro stessi????

  8. Gli interventi che finora ho letto su questo blog, mostrano ancora una volta la validità di questo strumento. E’ un modo nuovo, rapido, agile per partecipare e in definitiva di vivere la democrazia. Voglio ringraziare sia coloro che hanno espresso stima nei miei confronti sia coloro che hanno posto domande e riflesioni sulla mia scelta. Il mio presentarmi dinanzi alla città e alle forze sociali e politiche di Bitonto ha qualcosa dietro è vero: il profondo desiderio di mettere a disposizione di tutti, quello che so fare e quello che sono con il mio stile e la mia creatività. Non altro. Ma la domanda su cosa o chi stia dietro, effettivamente la sento e la risento continuamente come un ritornello da tanti. E’ forse quella abitudine al dietrismo a cui un certo tipo di mediaticità o di voglia di (perdonatemi!) pettegolezzo sociale ci sta abituando. Come in un dialogo tra sordi, o peggio tra giocatori abituati al bluff, sembra che quando si parla, si interviene, si agisce, nulla debba essere preso per quello che è, ma tutto deve essere interpretato, visto in controluce, a rx per trovare la “verità vera”. Certo, non voglio fare l’ingenuo. C’è chi sapendo che nulla viene preso alla lettera, manda messaggi di qua e di là, parla a “nuora perchè suocera intenda”. Ma questo modo di fare comunicazione non è sano. Almeno io non lo sento giusto e questo stile non mi appartiene. Credo necessario, invece, che ognuno stia in quello che dice e che, ad ogni modo vada preso sul serio a partire da quello che dice o fa, per poi essere confrontato su ogni eventuale incongruenza.
    Credo che la Politica abbia bisogno di maggiore trasparenza e serietà. Io a un certo punto della mia vita, ho sentito il desiderio di manifestare in modo chiaro la mia intenzione: governare la città con uno stile di leadership nuovo che valorizzi tutto ciò che è degno e lanci la città verso nuove mete di sviluppo e di qualità. La città dovrà giudicare e scegliere dopo aver ben esaminato ogni cosa. Al suo giudizio io mi inchinerò come è giusto che sia in un paese democratico. Grazie.

  9. buonasera dott. morea, sono contenta che vogliate portare bitonto nell’aldilà, che scritto così significa appunto qualcosa che non è più terreno ma è trascendentale… in bocca al lupo per questa nuova iniziativa, si spera diversa dalle liste civiche nate “scopo poltrone” (Valori Sociali 2002).

  10. anche questo qui vuole la poltrona ve lo assicuro!!!
    io personalmente gli ho promesso il mio voto
    ma nn lo avrà mai…conoscendo personalmente l’individuo..
    voterò damascelli uno che non vuole una poltrona ma vuole cambiare questa bitonto che non piace a nessuno…

Lascia un commento