LE FRITTELLE

67ac51d37c7ce9cc3bab238d7b757627.jpgAncora una ricetta tutta tipica della nostra Chef Cuochetta, esclusiva consulente della quindicinale rubrica gastronomica Acquolina.

LE FRITTELLE DELLA VIGILIA


I “profani” li chiamano Panzerotti, ma noi, a Barletta, le chiamiamo le frittelle della vigilia… è tradizione che durante la vigilia di una festa si mangi “magro”… in fondo alla fine il pranzo consiste nel mangiare queste frittelle accompagnate dalle cime di rapa… ma a me tanto magre non è che paiono!
E’ bellissimo passeggiare per le vie del centro storico, dove le viuzze strette della città antica racchiudono come uno scrigno odori e suoni… e accorgersi che tutte le donne della famiglia sono impegnate in questo sacro rito…
42f5a81d97b87ae56e344b7820067048.jpg I tempi moderni, e la civiltà che si adegua ad essi, rende accessibile tale piatto anche a chi non sa “cucinare” .. questa è una cosa che poco accetto, ma oramai la “pastella” e le frittelle già belle e cotte si trovano in vendita in tutti i panifici della città… ma la nostra è tutta un’altra storia…

La mia ricetta è di famiglia, noi le chiamiamo le frittelle di zia Felicetta, è lei la nostra zia bonanima che ha diffuso il giusto equilibrio di ingredienti e ci regala questa bontà che difficilmente dimenticheremo… la pasta ha una caratteristica preziosa: pur se fritta rimane leggera e poco oliosa…! Il massimo!!!

bfd80f02e860821b9ca0218b7245e28e.jpgIngredienti:
600g di farina 00
200g di patate lesse e schiacciate
50g di burro a temperatura ambiente
1 cubetto di lievito di birra
1 tuorlo d’uovo
sale q.b.
acqua tiepida

Impastate tutti gli ingredienti dosando l’acqua secondo la necessità, ‘impasto deve risultare morbido ed elastico. Lasciarlo poi riposare per un’oretta fino al raddoppio del suo volume.
Una volta riposato l’impasto iniziare a formare le frittelle (facendo attenzione a non ri-impastare la pastella, perchè altrimenti perderebbe la sua lievitazione), in pratica dovete formare dei quadrati di circa 7x7cm e riempirli dei seguenti ripieni:
*Primo ripieno (il classico): scamorza a tocchettini, prezzemolo, uovo, pecorino (amalgamare bene questi ingredienti, ma porre sul quadrato di pasta il ripieno ben scolato).
*Secondo ripieno (il rustico): pomodorini, olive nere, capperi, filetti di acciughe.

95fb0e9b22c1e2a6b28f8ca63f36e0e9.jpgE’ importantissimo che le frittelle siano ben chiuse, altrimenti durante la frittura perdono il ripieno!
Una parte della pasta invece l’abbiamo lasciata a quadratini o triangolini per le frittelle vuote… che
sono buonissime anche sole o con un velo di ricotta “scuanta” o forte spalmata su… una goduria!

LE FRITTELLEultima modifica: 2007-12-14T01:00:00+01:00da bfreezones
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4 pensieri su “LE FRITTELLE

  1. Buone queste fritelle!!!
    cuochetta ma voi le fate le pettole?
    mia madre non sa come cucinarle, la tradizione s’è un po’ persa negli anni, ma ne ricordo di buonissime, anche con le acciughe….
    sa qualcuno vuole aiutarmi, dandomi la ricetta delle pettole ne sarei contenta!!!!
    grazie!!

  2. devo fare i complimenti a cuochetta!!!
    oggi avevo giiornata lbera a scuola e mi sono cimentata nella realizzazione di queste frittelle
    ho scelto la versione “rustico” e devo dire che non me ne sono pentita
    sono golosissime!!!
    complimenti a cuochetta per la scelta di questa prelibatezza…
    chissà che grazie a questa ricetta un domani anche i miei nipotini non le chiameranno le frittelle di Zia Concettina!!!!

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