PRIMARIE NEL CENTROSINISTRA: SI, NO, SE

Si accende il dibattito politico in prospettiva delle elezioni comunali che, nella prossima primavera, ci vedranno chiamati a scegliere il successore del due volte sindaco (dunque non più eleggibile) Nicola Pice.

Su proposta del Circolo Politico “Città Solidale”, alcuni esponenti delle forze bitontine di centro-sinistra lunedì 3 dicembre si sono interrogati presso la Sala degli Specchi del Palazzo di Città sull’ipotesi di realizzare elezioni primarie per individuare un candidato unico ricorrendo all’espressione popolare.

L’incontro, introdotto dal presidente di Città Solidale Giovanni Ciccarone e moderato dai giornalisti Valentino Losito de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e Piero Ricci de “La Repubblica”, certamente lungi dal definire un  quadro unitario delle posizioni dei partiti interessati, ha in certo modo permesso ai partecipanti di “scoprire le carte in tavola” e di rendere note le reciproche posizioni.

Se nettamente contrario alla proposta si dice lo SDI con Franco Matera, che le ritiene “frutto della debolezza dei partiti”, più cauta la posizione dell’Italia dei Valori, rappresentata da Michele Zema, che si dice a favore di primarie autentiche, non risparmiando a proposito critiche al modus operandi del Partito Democratico in merito; al contempo, però, Franco Illuzzi, di recente passato al medesimo gruppo, denuncia come le primarie rischino di “mandare allo sbaraglio” candidati che in realtà non possiedono competenze ed esperienza necessarie.

Favorevole, ma con riserva, il movimento cittadino “Città democratica”, rappresentato dal presidente Filippo D’Acciò, che giudica positivamente le primarie solo nel caso in cui esse riescano veramente a smentire l’autoreferenzialismo gerarchico dei partiti. Critica anche la posizione della sezione di Rifondazione Comunista che con Anna Belligero invita a non strumentalizzare il mezzo delle primarie ed a darne un reale significato, riempiendole di contenuti e dando la possibilità a ciascun candidato di esprimere le linee programmatiche del suo eventuale mandato.

Nettamente a favore si esprimono invece i rappresentanti del Partito Democratico, seppur con sensibili differenze all’interno delle varie anime del neonato partito: Emanuele Sannicandro vede nelle primarie il definitivo superamento del processo di cooptazione che, in passato, vedeva i partiti e non i cittadini a capo della democrazia rappresentativa; qualche riserva mostra invece Antonio Maria Sblendorio, ritenendo primaria la dialettica partitica e vedendo nelle eventuali primarie uno strumento popolare suppletivo, l’extrema ratio in caso di mancata convergenza politica; positiva anche la risposta del sindaco uscente, Nicola Pice, che fa notare come convergenza su di un solo nome al momento non ci sia e come quindi le primarie siano l’unica soluzione. Ancor più radicale la presa di posizione del Sen. Giovanni Procacci che – riabilitando i vessilli democratici (ovviamente non demagogici) dei dirigenti regionale e nazionale del nuovo partito, Michele Emiliano e Walter Veltroni, indica nelle primarie l’unica reale via per realizzare una democrazia dal basso e per garantire il processo partecipativo, contestando come ormai inaccettabile quella “contrattazione”, quel “tavolo di confronto” dei partiti avanzato da alcuni suoi stessi neo-compagni.

Ma se la disponibilità alle elezioni primarie nel centro-sinistra sembra largamente condivisa, enigmatica è la situazione se si parla di PD, quello stesso PD che – come si ricordava- sullo stigma delle primarie si è costruito. Se il sindaco uscente ritiene infatti superfluo e addirittura velleitario parlarne, il Sen. Procacci tiene invece a precisare che, contrariamente alle voci di corridoio, “nel Pd non ci sono accordi su nessuno” e che esso è aperto al più largo confronto; al tempo stesso, però, le primarie anche nel PD rischierebbero di essere un’esagerazione, “perché non si possono chiamare i cittadini a votare ogni 20 giorni” prosegue lo stesso.

Intanto, emblematica, una poltrona vuota rimane – fino a provvidenziale avvento– a dominare il tavolo dei relatori. I “fragorosi silenzi”, come li ha definiti uno dei moderatori, si fanno sentire e certo incrinano l’ostentazione democratica citata. Una vacatio politica, oltre che fisica, che certo lascia eluse molte domande e che – come gli interventi di alcuni cittadini presenti hanno esplicitato- non chiarisce al meglio per quali sentieri la politica bitontina vada affacciandosi alle elezioni di primavera.

Sabino Paparella

PRIMARIE NEL CENTROSINISTRA: SI, NO, SEultima modifica: 2007-12-06T08:35:00+01:00da bfreezones
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5 pensieri su “PRIMARIE NEL CENTROSINISTRA: SI, NO, SE

  1. ciao
    stavo leggendo i commenti sul partito democratico e la lista civica e volevo fare una considerazione, perchè finalmente ho trovato un posto libero dove posso dire quello che penso, spero che lo pubblichiate. io ho 19 anni e mi sono sempre sentito un ragazzo comunista. sono stato contento quando ho saputo che rifondazione aveva anche un assessore e ogni tanto sono andato pure alle manifestazioni che perillo ha fatto e ne sono stato contento. vi scrivo queste cose perchè voglio farvi capire che mi ero appassionato. poi qualche tempo fa ho visto che rifondazione si è messa in una lista con “puglia prima di tutto” e ci sono rimasto male. da questo articolo e su un manifesto che ho letto per strada ho capito che si è ricreduta, però io sono rimasto deluso lo stesso, perchè non si può cancellare con un colpo di spugna un’alleanza simile. ma non è perchè le persone non possono sbagliare, è perchè io, che sono un semplice elettore, da quel manifesto ho capito solo una cosa: che pur di prendere un posticino in consiglio comunale, si mandano all’aria storia, identità e ideali…
    se qualcuno di rifondazione leggerà queste parole, io vorrei che mi rispondesse, per favore.
    in questo blog si sta parlando tanto di politica, di modi per cambiare la città, ed è una cosa bella, soprattutto nuova. per me e per tanti miei coetanei è un po’ difficile capire tutto di quello che si scrive, ma io ci provo perchè a maggio 2008 non voglio votare quello che mi ragala la ricarica da 5 euro (perchè qualcuno l’ha fatto l’ultima volta) o quello che vota mio padre. però voi che state in politica, vi faccio un appello, cercate di parlare agli elettori con chiarezza e con proposte vere.
    grazie.

  2. Gentile amico
    grazie a te per esserci e per aver scritto. La finalità di questo blog non è altra se non quella di facilitare il confronto fra quanti vogliono dire la propria sulla nostra Bitonto, liberamente, senza costrizioni nè censure.
    Ti preghiamo anzi di continuare a seguirci ed a dire la tua.
    Ci impegniamo a dare risonanza agli interrogativi che tu e tanti altri vorrete porre al mondo della politica bitontina.

  3. Farei una proposta ai responsabili del blog…giusto per non disperdere i contributi su vari forum…visto che da una parte si parla di primarie, dall’altra di PD, ….. visto che questi temi immagino saranno all’ordine del giorno per i prossimi 6 mesi, è possibile pensare ad una sezione unica del blog in cui convogliare tutte le riflessioni a flondo politico?

  4. Grazie per il tuo interesse Nicola.
    In realtà esiste già una rubrica politica a cui puoi accedere cliccando sul link “politica” nell’elenco “categorie” alla destra dello schermo.
    Noterai che tutti gli articoli con annessi commenti sono inseriti in ordine cronologico.
    Continua a seguirci e a darci i tuoi suggerimenti.

  5. caro
    io sono di rifondazione comunista, e ti dico con estrema chiarezza che quel manifesto è il frutto di un errore di una sola persona, che ha creduto di poter utilizzare il simbolo di un partito che non si è mai venduto al miglior offerente, nè ha intenzione di farlo ora. rifondazione comunista è il manifesto che hai letto per strada negli ultimi giorni, è la dmeocrazia partecipata che propone agli incontri pubblici, è la lotta all’antipolitica imperante.
    se vuoi un confronto, anche di perosna e non solo via blog, sono assolutamente disponibile…perchè non è giusto giocare così con gli ideali della gente, in carne ed ossa, che sogna, spera e soffre, ed io mi sento questa responsabilità, anche se non è mia direttamente.
    rispondimi qui.
    a presto
    anna

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