PIU’ RICERCA PER UNA PUGLIA PIU’ COMPETITIVA

“La Puglia sarà competitiva sul mercato internazionale solo se riuscirà ad essere concorrenziale. Questo significa puntare alla qualità della produzione e, dunque, investire nella ricerca”.

Su questa verità ha basato la sua attività il vice Presidente della Regione, Sandro Frisullo, che ha “caratterizzato” il lavoro del suo assessorato allo sviluppo economico con tutti quegli aspetti in grado di fare della Puglia una regione competitiva e d’avanguardia.
Nel corso della conferenza stampa svolta ieri mattina, il vice Presidente Frisullo supportato dei tecnici dell’assessorato, ha fornito i dato relativi alla stipula degli ultimi due Accordi di Programma. Quello sullo sviluppo locale, che porterà in Puglia 60 milioni di euro, e quello sulla ricerca scientifica che, contribuendo con altri 35 milioni di euro a quanto già ottenuto, porta la somma che “investirà” il territorio pugliese a ben 72 milioni e mezzo di euro, una cifra record, si è sottolineato, in un lasso di tempo tanto breve.

SVILUPPO LOCALE. Utile a completare e realizzare aree di insediamento produttivo, comprende 42 interventi distribuiti su tutto il territorio regionale in base ad una logica essenzialmente perequativa: maggiore attenzione cioè è stata dimostrata verso quelle aree che negli ultimi dieci anni, hanno ottenuto meno contributi pubblici, oltre ovviamente al tasso di disoccupazione.
Nella graduatoria figurano progetti ad interesse regionale, come ad esempio il completamento del mercato florovivaistico di Terlizzi o gli insediamento in zona ASI a Bari o la piattaforma logistica nell’area ASI di Lecce e quelli provinciali, tra i quali spiccano gli interventi previsti nell’area di Taranto che risulta così la provincia in questo caso più suffragata.

RICERCA SCIENTIFICA
. Grazie alla stipula del nuovo APQ che aggiunge35 milioni di euro a quanto già stanziato, la Puglia tocca la quota record di 72 milioni e mezzo di euro. Per la prima volta, 38 milioni e mezzo saranno utilizzati per strumentazioni scientifiche dei laboratori pubblici, rendendo così effettivamente d’eccellenza le realtà già esistenti; 10 milioni di euro andranno invece all’edilizia mentre gli altri 25 milioni saranno dirottati sulla ricerca vera e propria.
Da segnalare, e non a margine, l’interesse che il Governo nazionale avrebbe dimostrato per creare in Puglia un vero e proprio distretto energetico, un distretto tecnologico nazionale per la ricerca, l’agroenergia e dove eventualmente verificare la possibilità di riconvertire aree inquinate attraverso l’agroenergia. Naturalmente, studi di fattibilità starebbero in questo senso già assumendo contorni definiti.

Fonte: Press Regione, www.regione.puglia.it
 

PIU’ RICERCA PER UNA PUGLIA PIU’ COMPETITIVAultima modifica: 2007-11-30T07:31:18+01:00da bfreezones
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