ANCHE IL LICEO CLASSICO INCONTRA MONSIGNOR CACUCCI

2002c256fe3a683801f58462d316f8f0.jpgDiario di un incontro

29 novembre – Stamattina c’era una strana atmosfera a scuola. Per i corridoi del liceo classico, già dalle 10.30, numerosi ragazzi e ragazze scorazzavano scalpitanti, fremevano e attendevano con ansia l’arrivo dell’arcivescovo, S. E. Mons. Francesco Cacucci.
Puntuali alle 11.00 eravamo tutti raccolti nell’adiacente chiesa di S. Teresa nell’attesa che Sua Eccellenza visitasse il nostro istituto (tirato a lucido per l’occasione).
Nel frattempo, in chiesa il vocio cresceva, qua e là si coglievano commenti , curiosità, dubbi su questa figura religiosa che a molti appare lontana, estranea e che pochi, invece, vedono come un comune sacerdote, senza dubbio carismatico, che vive ogni giorno la propria missione nel quotidiano.
Finalmente, Mons. Cacucci ha fatto il proprio ingresso, accolto da un caloroso applauso e dalle grida concitate degli studenti.
Dopo i saluti di rito e alcune letture significative, il momento tanto atteso. Il microfono è stato consegnato nella mani di Sua Eccellenza e, improvvisamente in chiesa si è creato il silenzio, il brusio si è spento e tutti erano pronti ad ascoltare a cuore aperto le sue parole.
L’arcivescovo ha cominciato a parlarci dell’amore, di quel sentimento supremo che muove ogni azione umana; nessun individuo può prescinderne perchè, per sua natura, avverte inevitabilmente dentro di sè un bisogno incontrollabile di amore e di comunione con l’altro.
Poi ci ha raccontato del suo straordinario incontro  con alcuni ragazzi “disturbati” in un riformatorio di Napoli. E’ proprio in loro, infatti, giudicati delinquenti e irrimediabilmente malvagi dalla società, che Mons. Cacucci ha scoperto un impulso di amore molto più forte e intenso di tanta rispettabile gente “perbene”.
E che dire della ricerca della verità? Noi, giovani studenti di un liceo classico, “bombardati” ogni giorno dalle parole di coloro che hanno vissuto ed esaltato i grandi ideali di libertà, di giustizia e di verità (da Socrate, a Cicerone, da Alfieri a Foscolo), dobbiamo coltivare anche nella nostra vita tali valori e impegnarci affinché la verità trionfi sulla menzogna, la giustizia sui soprusi.
L’arcivescovo ci ha, infine, esortati a non restare inermi di fronte allo sfacelo del nostro tempo ma a combattere con forza per realizzare un futuro davvero diverso.
È stato un incontro molto interessante che, si auspica, abbia risvegliato le coscienze di molti studenti intorpidite dalla vanità e dalla frivolezza di tutte le stimolazioni cui ogni giorno sono sottoposte.
Non si è trattato, a parer mio, di una perdita di tempo. Pur avendo sacrificato ore “preziose” dei programmi curriculari che, troppo spesso, ci propongono nozioni astratte e fini a se stesse, abbiamo fatto esperienza di un nuovo tipo di lezione che non nasce dai libri ma dal cuore di un uomo, un arcivescovo, e tocca il cuore di ciascun ragazzo e di ciascuna ragazza, per suscitare sentimenti puri e favorire la crescita interiore.

Chiara Colamorea

ANCHE IL LICEO CLASSICO INCONTRA MONSIGNOR CACUCCIultima modifica: 2007-11-30T07:45:00+01:00da bfreezones
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