PENSIERO nr 3

Riproponiamo e segnaliamo un articolo molto particolare di LASTAMPA.it che fotografa la tendenza-lavoro del vicino periodo natalizio.
Consigli, opportunità e pareri autorevoli in un articolo che lascia avvicinare il lungo spettro nero della precarietà.

Nelle liste di Babbo Natale
Boutique, banche o aeroporti. Corsa al contratto per le feste

4c56d76576b0c0294788e9ae8a5b1ca9.jpgQuesta volta mi sono iscritto nelle liste di Babbo Natale in anticipo, così non mi toccherà fare, come l’anno scorso, la Befana». Antonio Comoglio, laureato in Lettere, disoccupato, ha 30 anni e, forse, non ha più l’età per mascherarsi. Il punto è che lui e la sua ragazza, 26 anni, universitaria a Torino, si travestono per lavorare. Lei, nel 2006, è stata più fortunata: lasciato il curriculum in un’agenzia interinale ha trovato posto, per tutto dicembre, come promotrice di vendita in un supermercato. Antonio, iscritto nella stessa agenzia, si è dovuto accontentare: è stato chiamato soltanto il giorno dell’Epifania per via dell’alto numero di Babbo Natale disponibili per centri commerciali e marciapiedi davanti ai negozi. Lo stipendio non è stato altissimo per entrambi: la promotrice di panettoni ha intascato poco più di 800 euro, lavorando a tempo pieno, domeniche comprese. La Befana, che distribuiva caramelle e depliant di biancheria intima nel parcheggio di un grande centro commerciale, per una settimana ne ha guadagnati 170.

Antonio e la sua ragazza quest’anno ci riprovano. Con loro una schiera di uomini e donne, più o meno giovani che con l’avvicinarsi del Natale inseguono l’occasione di guadagnare qualche cosa o la speranza di un posto di lavoro da mantenere anche dopo le feste. I colloqui per il business del lavoro natalizio sono già partiti, l’importante è non perdere tempo, armarsi di curriculum e presentarsi nelle agenzie di lavoro o direttamente ai negozianti. O ancora confidare in Internet e spedire la domanda via e-mail. Gli stipendi lordi e regolarizzati da un contratto vanno dagli 800 agli oltre 1000 euro lordi. Dipende dal tipo di impiego, perché naturalmente non si cercano soltanto…

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PENSIERO nr 3ultima modifica: 2007-11-14T08:25:00+01:00da bfreezones
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2 pensieri su “PENSIERO nr 3

  1. quando leggo queste storie mi proccupo per i miei figli
    li mando a studiare, ma per cosa?
    perchè a 30 anni vadano a tentare di lavorare 1 mese su 12?
    la flessibilità tanto decantata è invece solo precarietà… le generazioni che verranno combatteranno una nuova guerra, senz’armi ma sempre per la sopravvivenza

  2. Caro Giovanni, condivido a pieno il tuo pensiero anzi ci aggiungo che, la guerra civile che verrà, sarà combattutta con le armi, perchè con le parole ad oggi abbiamo ottenuto solo aria fritta…
    Come dice un mio amico:
    Mi nutro di aria pura farcita di promesse…

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