30/11/2011

ASSESSORE ENNIO VACCA

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Ennio Vacca
29 anni  - Dottore in legge
Assessore alle Politiche Giovanili con deleghe al Turismo e ai Grandi Eventi


Il più giovane assessore della Giunta proprio nel ruolo deputato al dialogo con cittadini di minore età. Qual è la priorità di indirizzo che il suo mandato vorrà assumere?


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Per la prima volta insieme politiche giovanili e deleghe al turismo e, new entry, ai Grandi Eventi. Qual è il senso di questo accorpamento?


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Incontrarsi nella Comunità, Bollenti Spiriti,l'ONU dei Giovani, la Marcia della Pace. Questi alcune fra le iniziative del suo predecessore? Con quali sente di poter agire in continuità?


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Intervista realizzata da Sabino Paparella

 

11/09/2008

PIANO STRATEGICO: IN ATTESA DEL FORUM METROPOLITANO

1661765752.JPGContinuano gli incontri dei responsabili della progettazione strategica di BA2015 in giro per i 31 Comuni che aderiscono al Piano. L'obiettivo dichiarato è quello di raccontare ai cittadini cosa è, da dove arriva e sopratutto dove vorrebbe arrivare l'iniziativa di progettazione partecipata. Molto spesso però i dirigenti si trovano anche a spiegare che Pianificazione strategica non è sinonimo di Città Metropolitana. Se nel primo argomento Luca Scandale (più sciolto) e Elio Sannicandro (meno sciolto e apparentemente reduce dall'Isola dei famosi) sembrano più pronti a raccontare progetti, percorsi, modelli ed idee; sul secondo punto invece balbettano ancora e non sempre le loro risposte sono convincenti e decise.

Stesso clichè ieri sera nel chiostro delle clarisse a Terlizzi. I due baresi sono stati presentati dal sindaco Di Tria e dalla giovane assessora alle attività produttive Mangiatordi. Abbastanza numeroso il pubblico, molti i giovani anche se pochi di loro sono intervenuti con domande. A sorpresa presenti alcuni bitontini, tra questi l'assessore alle finanze Nicola Antuofermo e un paio di studiosi delle evoluzioni del piano strategico, che non hanno mancato di porre questioni ai relatori. Anzi non si cade in errore se si afferma che i bitontini siano stati i più pungenti nelle domande. Questo forse a preparare Scandale e Sannicandro su quello che si troveranno ad affrontare a Bitonto. La nostra città è, infatti, una delle poche che ancora non ha ospitato il forum metropolitano, sebbene si ritiene che entro la fine di settembre si dovrebbe tenere questo tanto agognato incontro, così atteso da scomodare addirittura Michele Emiliano per perorare la sua causa. La venuta a Bitonto del sindaco di Bari ha sia il significato di dare sostegno ai suoi collaboratori in una piazza che porrà molti quesiti critici ma anche per parlare direttamente con gli esponenti del PD, il cui atteggiamento non è andato giù al segretario regionale del PD, il giorno in cui si è votata l'adesione al Piano Strategico. Bitonto, infatti, è stata una delle poche città che non vi ha aderito con voto unanime e proprio i colleghi di partito del sindaco di Bari hanno espresso parere contrario. In quella occasione non tardarono telefonate di fuoco alle personalità del PD bitontino da parte dello stesso Michele Emiliano. Presumibilmente la data sarà fissata dopo la fine della Fiera del Levante. In quella occasione è plausibile la presenza di tutte le forze vive della nostra città, così come è auspicabile la presenza attiva del prof. Nicola Pice, che per anni ha sostenuto la policentricità del Piano strategico e che, per la prima volta da privato cittadino, potrà esprimere la sua posizione sull'argomento.
Il Piano Strategico torna al centro del dibattito. Nonostante i tentativi di ridurne la portata, comunque è uno strumento che caratterizzerà la vita amministrativa dei prossimi 5 anni e come tale dovrà essere valutato molto attentamente.

Francesco Paolo Cambione

09/09/2008

CON LIBERA TERRA PER ASSAGGIARE IL SAPORE DELLA RICONQUISTA

BitontoTv lancia un appello ai bitontini perché sostengano il nuovo progetto di Libera: “Assaggia una Italia senza mafie”

1141350191.jpgConquistare la terra è forse uno degli istinti arcaici umani che più di ogni altro regala soddisfazione a chi ha la fortuna e la caparbietà di riuscirci; quindi si può solo immaginare la sensazione che da il Ri-conquistare una terra ingiustamente sottratta con la violenza e la prepotenza. Sono queste le sensazioni e i sentimenti su cui fa affidamento “Terre di Puglia – Libera Terra”, una cooperativa sociale nata con l’intento di rivalorizzare le terre confiscate alla mafia per sottrarle al degrado e all’abbandono. A fare parte di questa cooperativa sono alcuni giovani pugliesi scelti da “Libera”, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, che ha affidato loro le terre, di proprietà del demanio,  in comodato d’uso gratuito. Adesso però devono divincolarsi nella palude burocratica cui lo stato li costringe per indifferenza, sufficienza o più semplicemente per connivenza. Perché anche contro questo nemico si trovano a lottare, contro quel soggetto che dovrebbe proteggerli, contro lo stato.
In particolare, con l’articolo di oggi vorremmo richiamare l’attenzione sei lettori sul progetto “Assaggia una Italia senza mafie” che è il titolo della campagna di raccolta fondi promossa dal Coordinamento Libera dell’Emilia-Romagna per finanziare la realizzazione di un vigneto di uve “negramaro” su 10 ettari di terreni confiscati alla criminalità organizzata. La cooperativa – come ha avuto assegnate dallo Stato le terre ma non i mezzi per lavorarle. Il costo dell’investimento (per le arature profonde e il trattamento successivo dei terreni, per la piantumazione delle viti e l’installazione dei supporti…) è calcolato in 6.400 euro per ettaro. Libera Emilia-Romagna è pertanto impegnata a raccogliere la cifra di 64.000 euro. E  noi speriamo che siano tanti i bitontini a rispondere a questo appello.
Perché i ragazzi di Libera sono giovani eroi cui ci sentiamo particolarmente vicini perché la mafia la conosciamo da vicino noi bitontini, perché ci conviviamo da decenni, perché sappiamo che c’è e non abbiamo bisogno per accorgercene che illustri rappresentanti dello stato vengano a farcelo notare di tanto in tanto, sbarcando delle loro auto blu con aria contrita e con la bocca piena di parole inutili. Non è delle parole dei burocrati che abbiamo bisogno, ma di iniziative concrete come questa e di gente coraggiosa che le persegua senza timori. Perché anche se la mafia non si vede non vuol dire affatto che non ci sia o che sia più debole come vogliono farci credere, è solo che si è spostata dalle strade ai palazzi di governo diventando perciò molto più pericolosa. Il nostro appoggio a questa iniziativa è perciò incondizionato e l’ammirazione, per queste persone, profondissima. Se abbiamo davvero voglia di riappropriarci dei nostri spazi per sottrarli alla mala, la strada da perseguire è proprio questa.

Per aiutare Libera visitate il sito ufficiale www.libera.it

Vito Schiraldi

08/09/2008

SICCITÀ, L’IMPEGNO DELL’ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ AGRICOLE

Un nuovo pozzo artesiano e la ricerca di finanziamenti per opere infrastrutturali

1427549757.JPGVicesindaco ed assessore alle attività agricole, Domenico Damascelli legge il problema siccità nella sua complessità. “Al di là di tutti gli interventi che un Comune può fare – dice - il problema ha dimensione strutturale e riguarda l’intera comunità. Stiamo parlando di grandi opere che un bilancio comunale da solo non può sostenere.”
La posizione dell’assessore è molto critica soprattutto nei confronti dei Consorzi Pubblici di Bonifica, enti preposti sotto la sorveglianza regionale, che in Puglia - e in quasi tutto il Mezzogiorno - non hanno lavorato come dovevano, non veicolando cioè notevoli risorse verso quegli interventi infrastrutturali (invasi, canali, etc) che si rendono necessari in una terra ammalata di disertificazione.
Damascelli non fa però dietrofront: su sua spinta, il Comune sta intraprendendo le strade di finanziamenti congrui ad interventi notevoli. “Ho presentato un progetto per l’Area Vasta e ce ne sono molti altri in via definizione.”
“Faremo anche un nuovo pozzo artesiano – promette – e sto pensando ad un modo diverso di gestione delle risorse.” La proposta dell’assessore sarebbe di far assumere dal Comune – come fa la stessa Regione – lavoratori stagionali. Il limite di spesa per il personale, purtroppo, ed il Patto di Stabilità non lo consentono, vincolando l’ente a dare in out source la gestione dei pozzi. Questione spinosa – questa – che non pochi pettegolezzi su presunti debiti e cattiva amministrazione pubblica ha alimentato in passato.

Marica Buquicchio

07/09/2008

BARTiamoci E PARTITE

“Oh, s’io fossi povero come un miliardario! L’anima disprezza i soldi: un ladro insaziabile s’annida in essa. Di desideri miei, alla sfrenata orda non basta l’oro di tutte le Californie” Majakovskij

369493256.jpgFra meno di una settimana il BART, Bitonto Art Festival: “Giovani artisti da tutta la Puglia - e non solo - sono chiamati a dare vita e colore alle loro idee e ispirazioni, a mostrare talento e passione attraverso le parole dell’arte” ha scritto la collega Lara Carbonara coordinatrice artistica della manifestazione.
Finalmente il sogno di molti giovani si realizza: uno spazio, un’occasione per far capire all’intera cittadinanza che un gruppo di giovani al di fuori di qualsiasi fazione politica, c’è e vuole far sentire la sua voce.
Il Bart non è solo un evento in cui arte e innovazione si incontrano virtuosamente ma è anche soprattutto segno di una realtà che c’è e mostra la sua pelle proponendo un volto nuovo ad una cittadina come la nostra ancorata al falso preconcetto che qui non si fa nulla, che qui è un mortorio e ognuno per poter emergere deve andar a seminare altra terra.
Il Bart esiste perché c’è qualcuno che svela il proprio sogno e la propria professionalità in maniera del tutto gratuita forse perché si crede in una svolta, forse perché siamo stanchi di apparire sui giornali come il solito paese gretto dove la malavita fa da padrone.
L’arte può far svegliare la mente e l’artista nei confronti della società e della storia, demolendo in gran parte il suo carattere elitario e facendone un individuo calato nella realtà del suo tempo, non più sognatore perso nelle sue fantasie come poteva venir concepito in passato, ma da un arte un professionista integrato nel suo stato dall’altra un sensibile anticipatore del futuro in grado di captare e esigenze del suo tempo e svelarle al resto degli uomini.
Si diventa ricercatori, quand’anche impegnati in una ricerca inutile, dimenticata, oscura, per diventare alla fine protagonisti e interpreti di una evoluzione culturale.
Ecco forse, perché l’eros, perché solo con l’amore si potrebbe cambiare qualcosa, si potrebbe dare una svolta ad una capacità di interagire sul piano formale di linguaggi specifici di due mondi, quello tecnologico ed economico e quello creativo e artistico.
Bart non è una favola perché poi, convinti che tutti artisti e  competenti del settore parlano di arte e convinti si possano cambiare le cose, ci si scontra con la dura realtà: “Non si vive solo di arte e per esporre, per parlare voglio del denaro”.
Che tristezza però scontrarsi con questa realtà soprattutto perché, magari sono le stese persone che fino a qualche giorno prima predicavano impegno e voglia di fare, incentivando molti e soprattutto i giovani a perorare questa causa con i soliti paroloni: la promozione del territorio, il ruolo dell’arte nella vita quotidiana. Giunti al nocciolo poi,  tirate le somme, si tolgono la maschera e svelano la vera identità; è solo un modo per parlare, per farsi grandi, si rivive la stessa situazione ormai diventata quotidiana di molti “potenti” che commettono gli stessi errori dei propri padri e che magari proprio contro questi padri 30 anni fa lottavano.
Ma l’arte forse è anche questa: raccontare le belle cose non vere, esprimendo niente altro che se stessa? Arte come utopia della realizzazione di una nuova società, libera dalla costrizione pratica, dedita alla contemplazione e senza cognizione dei limiti temporali?
Molti artisti bitontini hanno dato buca e non è per la cattiva comunicazione è forse perché esporre, esibirsi per la propria città non ha  senso solo il danaro.
Perché la mia professionalità è misurata a quanto denaro riesco a procurarmi, poi magari il giorno dopo si è pronti con la solita litania: a Bitonto non si fa nulla, non si può crescere culturalmente.
Ma a volte non bisogna far sforzi?
Come Staff BTV stiamo offrendo un servizio alla cittadinanza e, forse, siamo i soliti utopisti, lo facciamo perchè crediamo nella nostra città, crediamo nei bitontini…
Ma siamo alle solite, il denaro è un’idea, una promessa, un rapporto di fiducia. È un artificio sociale, una pratica simbolica diventata codice degli scambi interpersonali, linguaggio universale e tranculturale, espressione della reciproca dipendenza tra gli uomini, dei quali determina atteggiamenti, comportamenti, ritmi e progetti di vita.
Pur entrando con tale prepotenza nella vita di tutti e seducendo la curiosità scientifica e la riflessione etica e filosofica, il denaro è però ancora oggi, un argomento tabù.
Non sto demonizzando il denaro stesso, come si vivrebbe senza di esso? Ma è che c’è poi la solita delusione…
La mancata partecipazione di alcuni artisti bitontini al BART o di alcuni esperti nel settore sfocia nel comune denominatore. Se non mi paghi non partecipo.
Non espongo per la gloria, non parlo se non paghi.
Dov’è finita la voglia di fare di partecipare?
Dov’è finito il cambiamento che ognuno di noi, gli artisti bitontini desiderano ormai da tempo?
Quando subentra il denaro, gli obiettivi delle persone, delle società e delle aziende  possono cambiare rapidamente come è normale che ci si aspetti. Questo è lecito nel mondo del lavoro e probabilmente per molti artisti questo è lavoro .
Non c’è da essere stupiti però quando gli stessi artisti e anche alcuni pseudo lamentano la povertà e la siccità culturale della nostro Bitonto.
Non è bello scontrarsi con questa realtà: l’associazione del denaro all’arte degrada l’evento di incontro, scambio, divertimento e socializzazione che dovrebbe rappresentare l’arte in sé e lo trasforma come al solito in un giro di soldi venendo meno a molti obiettivi utili e nobili a cui invece l’arte poteva condurre…
Il Bart ci sarà comunque senza chi magari e quasi sicuramente ha detto “BARTiamoci e partite”.

Antonella Natilla

06/09/2008

6 SETTEMBRE 2008 - LE NOTIZIE DI OGGI

  • PROGETTO REFUGEES IN PROGRESS, RINNOVO E POTENZIAMENTO
Nel 2001 fu la prima azione condotta da Pice in materia di diritto d’asilo. Somma: “Il mio personale impegno è quello di incrementare i servizi di Bitonto Integra”...
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  • VIA CARLO ALBERTO DELLA CHIESA SI ALLUNGA
Su segnalazione dei molti residenti in Traversa 76 di Via Togliatti. Faciliterà il recapito della posta dando continuità di identificazione ad una stessa strada...
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  • FRAGOLE E PROSECCO PER PRESENTARE IL BITONTO ART FESTIVAL
La conferenza stampa il prossimo martedì alle 11 a Palazzo di Città...
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  • DA BITONTO A MOLFETTA TRA FEDE E TRADIZIONE
L’occasione è il Solenne Settenario di preparazione alla festa liturgica dell'Addolorata. La cittadina Arciconfraternita di Maria SS. del Suffragio curerà un momento di animazione...
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  • VITA DA TECA
Persino un corso di spagnolo per la stanza camaleontica di via Castellucci...
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PROGETTO REFUGEES IN PROGRESS, RINNOVO E POTENZIAMENTO

Nel 2001 fu la prima azione condotta da Pice in materia di diritto d’asilo. Somma: “Il mio personale impegno è quello di incrementare i servizi di Bitonto Integra”.

2128774841.JPGContinuerà l’impegno di Bitonto per l’accoglienza e l’integrazione per rifugiati e richiedenti asilo. Lo ha deciso la giunta comunale che, nella seduta del 3 settembre e dopo la relazione dell’assessore Somma, ha deciso di proseguire per il biennio 2009-2010 il progetto Refugees In Progress.
La scelta si pone in linea di continuità con quanto fatto dall’amministrazione Pice, il cui impegno determinante in questo campo permise alla città di salire agli onori della cronaca con attività uniche nel genere e sul territorio del Sud Italia. Già nel 2001, infatti, il Sindaco-professore avviò una serie di azioni in partnerariato con le municipalità di Alberobello e Barletta in materia di diritto d’asilo.
Il primo progetto fu proprio Refugees In Progress, inserito nel Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. L’azione prevede accoglienza (42 i posti letto attivati, ndr), attività di formazione e accompagnamento nella ricerca del lavoro. Nel 2003 la progettualità si articolò con Bitonto Integra, che si spinge nella sperimentazione di un nuovo modo di sostenere i rifugiati nel percorso di integrazione, fornendo loro gli strumenti per conoscere il territorio attraverso servizi integrati. Una vera innovazione, in altri termini, che consacrò il centro interculturale come il primo in Puglia promosso da un ente locale.
Oggi l’attenzione su tali problematiche si conferma altissima e le intenzioni della giunta Valla rimangono quelle di continuare a sostenere e promuovere questo ‘fiore all’occhiello’ della città. “Le politiche dell’immigrazione ci stanno molto a cuore -  spiega l’assessore alle Politiche Sociali, l’avvocato Damiano Sommae questo non significa essere sdoganati dal punto di vista politico. Riconosco l’egregio lavoro fino ad ora svolto con lo Sportello Integra, che è davvero un’iniziativa che fa distinguere Bitonto tra le altre città d’Italia.” E l’amministratore ci aggiunge del suo, con rinnovata mobilitazione cui fa seguito rinnovata progettualità. “Il mio personale impegno è quello di incrementare i servizi dello sportello non soltanto come centro per questi ragazzi rifugiati o richiedenti asilo.” L’idea dell’avvocato, cioè, è quella di ampliare le opportunità offerte da Integra a tutti gli altri “ospiti del Cara (ovvero degli ex Cpt, ndr) implementando nuovi corsi”, come quelli di studio delle leggi italiane o per l’uso dei computer. “Le proposte sono già sul tavolo – promette Somma – e gli appuntamenti sono davvero prossimi.

Marica Buquicchio

VIA CARLO ALBERTO DELLA CHIESA SI ALLUNGA

Su segnalazione dei molti residenti in Traversa 76 di Via Togliatti. Faciliterà il recapito della posta dando continuità di identificazione ad una stessa strada.

Intervento di toponamistica da parte della giunta comunale. Su sollecitazione e segnalazione dei residente nella zona, è stato deciso di cambiare il nome della Traversa 76 di Via P. Togliatti in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. In questa maniera si dà continuità ad una strada che da Via Togliatti arriva sino Via Piepoli.
L’ intervento - che è di vero e proprio snellimento toponomastico - porterà numerosi vantaggi agli abitanti che potranno indicare per la corrispondenza un indirizzo più semplice ed immediato. Nello stesso tempo si completa la denominazione di due tratti di strada che fisiologicamente sono l’una il proseguimento dell’altra.

Francesco Paolo Cambione

FRAGOLE E PROSECCO PER PRESENTARE IL BITONTO ART FESTIVAL

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Visita il sito ufficiale bitontoartfestival.org

Frutta e bollicine per la presentazione del Bitonto Art Festival: chiude oggi 6 settembre la selezioni degli artisti.
Il Bitonto Art Festival, 12 e 13 settembre,  evento organizzato dall’Associazione Sole, con il patrocinio del Comune di Bitonto, sarà presentato Martedì 9 settembre alle ore 11,00 presso la sala degli specchi del Palazzo di Città di Bitonto, fra il rosso delle fragole e la trasparenza del prosecco.
Interverranno alla Conferenza Stampa il Sindaco Raffaele Valla, il vicesindaco  Domenico Damascelli e gli Assessori alle Politiche Giovanili, al Turismo, ai Grandi Eventi, Ennio Vacca; alla Cultura, Antonio Giammarelli; alle Politiche Sociali, Damiano Somma. Interverranno anche gli organizzatori e i coordinatori artistici: Fabio Fornelli (musica), Lara Carbonara (arti visive, teatro, poesia), Pier Francesco Uva (fumetto, fotografia).
L’evento riscuote un enorme successo tra i giovani, che continuano ad inviare le opere, o ad iscriversi al profilo myspace, creato per l’occasione. Opere innovative ed originali, ricercate, intrise di sensualità ed ironia.
Il 12 vedrà Palazzo Gentile allestito con i lavori dei partecipanti: illustrazioni, fotografie, pitture, sculture. Una performance  vedrà la passione del tango prendere forma attraverso l’esibizione di ballerini professionisti, i fratelli Barone.
Durante la mostra presso la Sala degli Specchi alle 19,30 si terrà un workshop sull’eros: “Il corpo che ospita”, che vedrà l’intervento di professori dell’Accademia delle Belle Arti e di critici d’arte.
L’incontro, moderato dalla giornalista Lucia Carbonara, si incentrerà sull’idea del corpo utilizzato dall’eros nella storia dell’arte: il corpo che custodisce e accoglie le intuizioni, gli istinti, le sensazioni degli artisti. L’eros della storia dell’arte per studiare la trasformazione del corpo, la poetica dell’estensione e della costrizione del corpo, inteso come presenza materiale ed involucro di idee e spirito. L’intenzione dell’artista mediata dai confini della sinuosità della materia, e dalla naturalità dei movimenti. Dal gusto del bello alla body art, la percezione del corpo è sempre stata la ricerca dell’espressione estetica esasperata dal contesto della quotidianità.
Il festival è alla sua prima edizione e di ampio respiro giovanile, creato per gli artisti emergenti; per rilanciare il localismo attraverso il desiderio dell’arte e la passione per la creatività.

Bitonto Art festival Staff

DA BITONTO A MOLFETTA TRA FEDE E TRADIZIONE

L’occasione è il Solenne Settenario di preparazione alla festa liturgica dell'Addolorata. La cittadina Arciconfraternita di Maria SS. del Suffragio curerà un momento di animazione.

1572655966.jpgSta prendendo sempre più forma il cammino comunitario, avviato qualche anno fa, delle Confraternite meridionali depositarie delle tradizioni della Settimana Santa. Incontri, tavole rotonde, meeting e viaggi comunitari cementano i rapporti tra le realtà confratrenali e mirano alla salvaguardia di questi riti secolari, con l'obiettivo dichiarato di preservarli e perpetrare nel tempo il loro svolgimento. Una della promotrici del percorso di rete è l'Arciconfraternita della Morte di Molfetta, che ha nel suo attuale presidente, Franco Stanzione, un infaticabile ed appassionato promotore di iniziative simili.
In occasione della festa liturgica dell'Addolorata, per esempio, organizza il Solenne Settenario di preparazione. Quest'anno, poi, è particolarmente importante per la confraternita molfettese perchè ricorrono i 50anni dalla realizzazione della splendida immagine dell'Addolorata, plasmata dalle mani dell'artista Giulio Cozzoli che tante testimonianze mirabili ha lasciato nella terra di Puglia.
Per celebrare l’anniversario, ma anche per cementare il rapporto con le "sorelle", il settenario sarà animato ogni sera da una confraternita diversa. Tra le invitate c'è anche la bitontina Arciconfraternita di Maria SS. del Suffragio che, con la sua amministrazione presieduta da Andrea Lovascio e la partecipazione di alcuni confratelli, curerà uno dei momenti di preghiera del Settenario. Le altre sei giornate saranno affidate alla Confraternita Maria SS. del Suffragio di Ruvo di Puglia, alla Confraternita dell'Addolorata e di San Domenico di Taranto, alla Confraternita della Purificazione di Ruvo di Puglia, alla Confraternita Maria SS. Addolorata di Andria, alla Real Maestranza di Caltanissetta e all'Arciconfraternita del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca.
Gli incontri saranno tesi anche a porre le basi per il cammino quaresimale 2009 ed iniziare a predisporre i progetti comuni di promozione dei riti.

Francesco Paolo Cambione

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