30/04/2008

XIII BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO

L’arte è come il cibo, nessuno dice <non me ne intendo> quando va al ristorante. È il cibo dell’anima e della mente: dopotutto si mangia anche per piacere, non solo per sopravvivere.

F. Bonami - da “Lo potevo fare anch’io”

  • BARI, FIERA DEL LEVANTE - dal 22 Maggio al 31 Maggio 2008
5b2d3db798a46ae499dc50c53184de52.jpgXIII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo

La Puglia ospita la XIII edizione la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, la più importante vetrina mediterranea ed europea per la creatività giovanile.
Il grande happening si tiene presso la Fiera del Levante di Bari dove per dieci giorni il “villaggio della creatività” ospita, sparpagliate su 10 mila metri quadri, ben 400 produzioni artistiche, 1200 opere esposte fra arti visive e plastiche, 25 appuntamenti dedicati a poesia e letteratura, ed inoltre 40 film, medio e cortometraggi, 13 collezioni di stilisti emergenti, 60 spettacoli di musica/teatro/danza. A completare il “melting pot” creativo ci sono anche le degustazioni etniche preparate dai giovani cuochi ospiti della Biennale.
La manifestazione è promossa dalla Regione Puglia e dall'Associazione Internazionale BJCEM e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. La selezione degli artisti pugliesi è stata curata dall’Arci Puglia.

Fiera del Levante, Bari - Lungomare Starita
Info: tel. 080 5351515-16-17  - link esterno, clicca qui

Rubrica a cura di Lucrezia Naglieri 

10/04/2008

L’ARTE CONTEMPORANEA CONQUISTA BARI

064131450f025303cac44c692d8e3732.jpgSi conferma il successo della fiera barese nel Mezzogiorno

Bari. Le quattro giornate di Expo Arte 2008, tra arte e antiquariato, seducono il Mezzogiorno. Il gusto del bello, la passione per l’oggetto unico e irripetibile, del pezzo di storia da poter sfoggiare nel salotto ‘buono’, pura curiosità, la voglia di passare qualche ora in modo insolito hanno guidato un foltissimo numero di visitatori all’Expo Arte 2008.
Organizzata da Metropolis Events Srl, la manifestazione ha visto esposte le opere di più di 250 artisti, grazie al contributo di numerose gallerie italiane di altissimo livello, che hanno sfoggiato le loro collezioni, e ha trasformato, dal 3 al 6 Aprile, alcuni padiglioni della Fiera del Levante in un palpitante crocevia di arte, cultura e mercato.
A dispetto dell’aura di sfiducia che aleggia, nel senso comune, a proposito del settore artistico, l’evento avvalla l’opinione di chi spinge ad investire in ambito artistico, e in particolare a puntare sull’arte contemporanea e sulla schiera di giovani talenti che la nostra terra costringe a cercare stima e consensi altrove.
Accanto alle opere di nomi poco noti al grande pubblico, spuntano cognomi dalla fama altisonante, e si fatica a credere di essere davanti a degli originali: i disegni per la pubblicità di Pascali, opere di Schifano, Chia, Clemente, Boetti, Vedova, Chagall, Sironi, Capogrossi, Festa, Fontana, Pistoletto, sono state ghiotta occasione per collezionisti e mecenati.

Grande spazio ai giovani con un’interessante iniziativa che ha coinvolto undici Accademie di Belle Arti, provenienti da tutta Italia, da Bari, Catanzaro, Lecce, Firenze, Foggia, Macerata, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Urbino: le accademie hanno esibito le opere migliori dei propri giovani artisti, in gara tra loro nell'ambito di un concorso interno, che ha premiato le tre migliori opere negli indirizzi di pittura, scultura, grafica, decorazione e scenografia.
Spiccano, tra le opere di future promesse dell’arte, le tavole di legno di Anna Maria Mattencini che sembrano come brandelli di navi portati a riva dal mare, dove il sole ha per caso fissato delle ombre di uomini, poi le sculture, in bronzo o in terracotta policroma, di Annalisa Melle, gigantesche donne dalle “teste piccole” e “mani grandi”, ballerine sgraziate ma fiere della loro difformità, le Megalopoli di Alba Amoroso attraversate dai colori di un inferno dantesco, Daniela Curbascio con le sue donne-dive dagli echi pop, i busti fatti di bulloni di Giovanni Carpignani, i dipinti-fumetto di Romano Buratti, e tante altre.

Una pedana che amplifica il suono dei passi, divertendo i bambini e gli ospiti più intraprendenti, realizzata da una giovane artista milanese, Marta Fumagalli; una fotografia lenticolare, che mostra una donna col burqa che si sposta allo sguardo di chi la osserva:  sono opere di esordienti, fuori concorso, che hanno destato grande curiosità tra i visitatori, opere che, a ben vedere, interagiscono con il pubblico, lo provocano, forse la vera nuova frontiera dell’arte contemporanea. E mentre gli addetti ai lavori mostrano la solita padronanza e l’autocontrollo dinanzi alle ‘estrosità’ dell’arte contemporanea, i più si lasciano andare a espressioni di stupore o perplessità, a commenti di ammirazione o indifferenza. L’arte si concede alle più svariate interpretazioni, le opere vivono ad ogni sguardo che passa, l’Arte si nutre di Vita.

Lucrezia Naglieri

 

31/03/2008

OCCHIO ALL'ARTE: FLASH

4ae8e543dc68720117be8eca78cfe2e2.jpgBari – Fiera Del Levante- Dal 3 al 6 aprile
EXPO ARTE - Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea

Quattro giorni intensi per la 28esima edizione di Expo Arte quest’anno organizzata da Metropolis Events srl. Una rassegna d’arte di respiro internazionale che prevede la partecipazione di oltre 100 gallerie di alto livello per un totale di 400 artisti e mercanti tra i più accreditati dal settore.
Expo Arte a Bari con i suoi 28 anni di storia è ormai tra le manifestazioni più quotate nel settore dell’Arte nel Sud Italia ed ha acquisito un ruolo di primaria importanza anche nell’interno bacino del Mediterraneo. È un’ impedibile occasione per avvicinarsi al lavoro di grandi Maestri e delle migliori promesse del futuro dell’arte italiana.
Orari di Apertura 10.00 – 21.00
Ingresso: 5 Euro


8148d938423963dcad2df63bfd11064d.jpgBari - Galleria BLUorG  - Dal 03/04/2008 al 27/04/2008
METROPOLIS- urban experience

In mostra sino al 27 aprile le opere di Paolo Cervino, Vincenzo Diruggiero, Annamaria Ippolito, Miki Gorizia, Mauro Miano, Marco Testini. I sei artisti pugliesi selezionati dialogano con differenti mezzi di comunicazione visiva: pittura, installazione fotografica, digital-art, interpretando la visione della città contemporanea in un fluire eterogeneo di rimandi stilistici, evidenziando dello spazio urbano le cifre di contaminazione estetiche e gli incessanti mutamenti socio culturali. Il progetto è a cura di Giuseppe Bellini e Lino Sinibaldi.
Inaugurazione: 3 aprile ore 19.30
Orari: 10.00- 13.30, 17.00 -20.30
Ingresso Libero

A cura di Lucrezia Naglieri 

26/03/2008

TINA MODOTTI: UNA VITA STRAORDINARIA... PER L’ARTE

f67f6f475df4679793f6b503dc09ead7.jpg"Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l'ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella"
(Pablo Neruda, versi scolpiti sulla tomba di Tina Modotti al Pantheon de Dolores di Città del Messico, 1942).


Prosegue la Mostra Nazionale dedicata alla fotografa udinese Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942), allestita presso la Sala Murat in Piazza del Ferrarese a Bari, che resterà aperta al pubblico fino al 2 Aprile.
La scoperta di questa artista inizia attraverso una ventina di fotografie scattate da illustri fotografi e artisti, anonimi estimatori ed amici, come  Edward Weston, Diego Rivera, Johan Hagemeyer, Jean Charlot, Pablo O’Higgins, Renato Guttuso: il loro occhio attento ci svela i tratti più affascinanti dell’artista.
Bella, dallo sguardo intenso e «gli occhi dall’ardente nerore», Tina Modotti fu una donna audace e una nomade appassionata, ma molto ritrosa nel parlare di sé; scopriamo il suo mondo attraverso le lettere indirizzate ai suoi amori, le poesie a lei dedicate, le testimonianze di chi l’ha conosciuta, e ovviamente, specchio privilegiato sono le sue opere fotografiche.
Il percorso espositivo continua, infatti, con le immagini realizzate dall’artista dal 1923 al 1930 che compongono il nucleo della sua opera: vedute minuziose della vegetazione messicana, foto dinamiche di spazi architettonici, di fitte geometrie di cavi elettrici, anticipatrici di tendenze successive, ritratti ‘pungenti’, toccanti documenti umani tratti dal reportage di Tehuantepec in Messico, immagini del suo vivo impegno politico e simboli di valenza ideologica , fino agli ultimi scatti realizzati a Berlino nel 1930.
La bruciante immediatezza delle opere dell’artista ci rivela, oltre al sapiente dominio del mezzo fotografico, la straordinaria sensibilità con cui sa tradurre la miseria, l’universo femminile, le rivoluzioni dell’uomo, le ombre della vita.
La tecnica è varia, ora scatti rapidi a cogliere l’attimo, ora invece pose meditate a cercare la luce giusta, che modelli la forma ed esalti la materia.
La mostra offre ai visitatori anche un video che racconta per immagini la vita e l'opera di Tina Modotti e ripropone il film muto “The Tiger's Coat” che la stessa ha interpretato nel 1920 a Hollywood, nei suoi esordi da attrice.
Metto troppa arte nella mia vita.... e non mi rimane molto da dare all’arte” - Tina Modotti diceva di sé nel 1925 - ma ci permettiamo di essere in riguardoso disaccordo con l’artista, convinti del grande contributo che ha dato con la sua vita straordinaria all’Arte.

Lucrezia Naglieri 

12/03/2008

OCCHIO ALL'ARTE: FLASH

Ho trovato nuove interessanti mostre da consigliarvi… mi raccomando, andateci e scrivetemi le vostre impressioni!!

929dac0beb98427790d11802965af604.jpgBari – Sala Murat - dal 7 marzo al 2 aprile 2008
Tina Modotti - Arte, Vita e Libertà 
Allestita presso la Sala Murat di Bari, la personale di Tina Modotti, si propone di far conoscere in Puglia e in tutto il Meridione la vita, l’opera e lo spirito libero di una donna emigrante, operaia, attrice, fotografa, antifascista, rivoluzionaria, perseguitata ed esule politica. E’ la prima volta che questa mostra scende al di sotto di Roma.
Fonte : exibart.it 
Indirizzo:  P.za del Ferrarese, Bari.
Orari: dalle ore 10,00 alle 12,00 - dalle ore 17,30 alle 21,30 - chiuso il lunedì
(possono variare, verificare via telefono +39 3472619034)

095641c79d4f29f536f56c48379a6a86.jpgBarletta – Palazzo della Marra -dal 1 Marzo al 20 Luglio 2008
“PARIS 1900. LA COLLEZIONE DEL PETIT PALAIS DI PARIGI”
Dopo le due esposizioni dedicate all’Ottocento, visitate con grande successo da oltre 85.000 visitatori, arriva direttamente dalla capitale francese la mostra “PARIS 1900”, dalle collezioni del Petit Palais. Curata da Gilles Chazal, conservatore e direttore del Petit Palais, la mostra vanta l’esposizione di opere di artisti contemporanei a De Nittis, e un vasto e affascinante corredo di sculture, oggetti d’arte, arredi, gioielli, ceramiche, stampe e fotografie della fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Indirizzo: Pinacoteca Giuseppe De Nittis - Palazzo della Marra
Via Cialdini - Barletta
Orari:  tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 20,00; ogni venerdì dalle ore 10,00 alle ore 23,00; lunedì dalle ore 10,00 alle ore 14,00
Per informazioni su prenotazioni e biglietti visitate il sito della pinacoteca www.pinacotecadenittis.it

A cura di Lucrezia Naglieri

10/03/2008

IL RITORNO DI SCARINGI

b939074c00f3cb072c3b8ba19aa3f380.jpgIl maestro tranese torna sotto i riflettori con una personale curata da Giustina Coda 

Si è chiusa ieri la mostra dedicata all’artista Franco Scaringi,  curata dalla prof.ssa Giustina Coda, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari, presso la galleria Bluorg. La personale ha visto esposte le opere più recenti del maestro tranese, precisamente create dal 2004 ad oggi, segnando il ritorno dell’artista che fu protagonista, insieme al fratello Ivo, dei fermenti artistici pugliesi negli anni Sessanta e Settanta. 

Ritagli di terracotta, pezzi di terra rossa che diventano palcoscenico per fiere misteriose, animali estinti e volti di fanciulli dagli occhi vuoti, figure che emergono appena dalla bidimensionalità. Una donna sdraiata mostra curve generose, una coppia di amanti, Adamo ed Eva, come suggerisce il titolo dell’opera, dormono mentre l’uno è generato dal corpo dell’altro, un colorato San Nicolino - dedica accorata al santo patrono di Trani – ricorda le statiche icone bizantine: sono queste le sculture (la tecnica è quella dello ‘stiacciato’ che vede emergere il rilievo con variazioni minime rispetto al fondo) che ci accolgono nel mondo e nella poetica di Scaringi. A tutto tondo poi, troviamo mascheroni dal respiro antico che custodiscono l’eco di un urlo, quello dell’uomo che non trova scampo dalla memoria, e la testa di una donna dalla quale si leva il capo di un bimbo, emblematica rappresentazione di una maternità viscerale, tra mito e magia. Le forme sono modellata con intensità, anche dove ricorre il ‘non finito’, che non è mai incompletezza, come sottolinea Giustina Coda, ma meditazione.                                                                                             

Ritrovo nella pittura, forse con meno originalità, lo stesso desiderio di dare forma alla vita: la linea dura e marcata scava i corpi, le figure emergono dall’ombra e portano con sé oggetti reali, ora stoffe, ora foglie, ora garze, che prendono parte alle opere e allo studio lungo e ‘meditato’ che le ha generate.                                                   
Suggestioni non celate di opere note si rivelano ad uno sguardo attento: Scaringi cita con ammirazione e personalità artisti come Gauguin, Picasso e gli espressionisti, soprattutto quando nel suo autoritratto trionfano con grande ironia colori accesi e contrastanti, imperdibile spettacolo di una personalità variopinta e di una inesauribile voglia di dare corpo alle idee.

Avete una mostra da segnalare? Scrivetemi, cliccate qui!

Lucrezia Naglieri