14/04/2008
VIGILANTE SPARA DURANTE TENTATIVO FURTO, UN MORTO
Secondo aggiornamento alle ore 19.30
E' stato identificato l'uomo ucciso la scorsa notte a Bitonto da una guardia giurata durante un tentativo di furto. E' Sebastian Belea, di 31 anni, di Craiova, in Romania. A quanto si è appreso, l'uomo aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, avrebbe agito insieme con altre due persone che sono riuscite a fuggire. E' probabile che i tre, disarmati, stessero tentando di rubare gasolio dalle riserve della azienda municipalizzata del servizio di raccolta di rifiuti urbani Asv di Bitonto quando sono stati sorpresi dalle guardie giurate dalla Vigile notturna che hanno notato macchie di gasolio per terra e alcune ombre che si muovevano entro il recinto. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fatta dalla polizia, le guardie hanno tentato di bloccare i tre, una di loro ha sparato alcuni colpi a scopo intimidatorio, ci sarebbe stata anche una colluttazione e, non si sa se nel corso di questa, o successivamente, mentre i tre tentavano di fuggire, è stato sparato il colpo che ha ucciso Belea. La guardia giurata che ha sparato è indagata per omicidio colposo. La polizia ha sequestrato a poca distanza un furgone con targa tedesca che sarebbe stato usato per trasportare la merce rubata. I due presunti complici sono fuggiti a bordo di una vettura che era parcheggiata all'esterno dell'azienda.
Notizia aggiornata alle ore 9.55
Gravissimo fatto di cronaca nera ieri in città. Un uomo di circa 30 anni è stato ucciso la scorsa notte durante un tentativo di furto da una guardia giurata in servizio di ronda in un'azienda di servizi di Bitonto, in provincia di Bari.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, la pattuglia di metronotte avrebbe prima notato tracce di gasolio per terra e poi la presenza di persone sospette all'interno dell'azienda. Ne é nato un conflitto a fuoco e un proiettile ha colpito uno dei ladri, di cui ancora non si conoscono le generalità ma che sarebbe di nazionalità romena. Gli altri sono riusciti a fuggire. Sull'accaduto indaga la polizia.
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08/11/2007
SERVIZI SOCIALI: A BITONTO UNA MAPPA DELLE PROFESSIONALITA'
L’8 novembre workshop per presentare i risultati sui bisogni formativi degli operatori nell’ambito del Progetto Modus per il Piano sociale di zona
Donna, trentenne, laureata, lavoratrice dipendente (ma volontaria in un caso su quattro). Opera nelle aree disabili, salute, infanzia, famiglia e anziani. Fa largo uso di competenze legate all’assistenza e all’efficacia personale, ma ciò che chiede è soprattutto: più formazione di tipo manageriale. In estrema sintesi, è il profilo-tipo di chi lavora nei servizi sociali di Bitonto, comune che si è appena dotato della prima mappatura delle varie professionalità impegnate nel settore. Ciò nell’ambito del progetto sperimentale Modus, legato - attraverso i Por della Regione Puglia - al prossimo piano sociale di zona (ambito comprendente anche Palo del Colle). L’analisi ha riguardato ben 40 enti pubblici e privati, cooperative sociali ed associazioni, attraverso 127 questionari strutturati, da cui ad esempio emerge il quadro delle figure più impegnate: operatore sociosanitario (49%), educatore professionale (9%), assistente sociale (10%), servizi ausiliari (5%), dirigente (13%), psicologo (9%); a seguire l’animatore socio-educativo e altro.
Ogni tipologia è stata radiografata: dalle informazioni socio-anagrafiche alle caratteristiche operative delle professioni, dalle competenze ai bisogni, fino alle considerazioni sulle trasformazioni in atto nel settore: i risultati saranno presentati in un workshop giovedì 8 novembre a Bitonto, alle 17 in Comune (Sala degli Specchi); interverranno il sindaco Nicola Pice, l’assessore ai servizi sociali Francesco Ricci, Damiano Maggio dell’Ifoc; Amelia Manuti, Valeria Piras e Cristina Epifani del Dipartimento di Psicologia dell’Ateneo barese; quindi gli esperti Anna Totaro, Adele Girone, Vincenzo Picardi, Pasqua Demetrio e Antonella Sisto.
<<Proprio in questi giorni - sottolinea l’assessore Ricci - sta partendo la seconda parte del Piano di Zona, dopo la pausa subita a causa delle modifiche dei distretti sociosanitari, e la conseguente rimodulazione della prima parte approvata a luglio. Ora, dunque, è il momento della progettazione di dettaglio, che si chiuderà entro dicembre nei termini previsti dalla Regione. Dunque, la presentazione di questa fondamentale mappatura innesta un circolo virtuoso e supporterà proprio il lavoro dei prossimi due mesi, col fine di valorizzare anche le varie professionalità del sociale e del sociosanitario, per una sinergia sempre migliore tra pubblico e Terzo settore>>.
Attivato in rete da Ifoc (capofila), Dipartimento di Psicologia dell’Ateneo di Bari, Centro Studi Erasmo e Fondazione G. Di Vagno, Modus testa nuovi modelli di analisi delle politiche sociali e dei servizi attraverso una doppia azione: un sistema permanente di rilevazione di domanda e offerta di servizi, e - appunto - una ricerca sui bisogni formativi degli operatori sociali del pubblico e del privato. Affiancate - a rafforzare l’efficacia - dall’analisi, ormai prossima, della spesa sociale in atto nei comuni del Piano.
Partito a marzo per concludersi entro l’anno, Modus procede per fasi: dopo la condivisione degli obiettivi della ricerca, attraverso workshop, seminari e focus group con in tutto una trentina di referenti del pubblico e del privato, è emersa l’area prioritaria su cui concentrarsi: quella dell’inclusione sociale (declinata in quattro sottoaree: formazione e lavoro, legalità e devianza, povertà, accesso ai servizi). Sono ora in corso interviste semistrutturate per la rilevazione dei servizi e della spesa sociale, a cui seguiranno seminari per trasferire i risultati, la creazione di un database dei fenomeni emersi, un dossier sull’evoluzione di domanda e offerta dei servizi sociali negli ultimi due anni.
News pubblicata il 6 novembre 2007; ore 08.05
Cs a cura di Fabio Nardulli
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03/11/2007
3 NOVEMBRE - LE NOTIZIE DI OGGI
- PENSIERO nr 1
Un blog che parla della città non dovrebbe affrontare argomenti a 360° sul panorama dell'informazione globale. Ma certe cose sono come un pugno nello stomaco e meritano di essere affrontate, perlomeno nello spazio di una riflessione.
Nasce da qui la nostra nuova rubrica "Pensieri", aperiodica ed atematica. Una sorta di contenitore di frasi prese qua...
LEGGI TUTTO - L'ELOGIO DELLA FOLLIA
Domenica 4 (ore 18.30) e lunedì 5 (ore 10.00 - speciale mattinèe scuole) Il Teatro degli Adriani presenta Christian Di Domenico in L'ELOGIO DELLA FOLLIA, di Erasmo da Rotterdam per la regia Alessandra Abis
Un gioco. Uno scherzo. Una mirabile commedia. Questa è la vita di ogni uomo sulla Terra. Come un attore, ogni uomo...
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- ECO2LOGICAMENTE
Ecco tutti i prossimi appuntamenti inseriti nell'iniziativa Eco2logicamente 2007, la grande rassegna a contenuto ambientale realizzata dalla Regione Puglia e la cui segreteria informativa è stata affidata al Cea Elaia di Bitonto.Lunedì 5 novembre alle ore 9:30 presso il Politecnico di Bari, avrà luogo il primo di una serie di Convegni nell’ambito dell’iniziativa...
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- GLI IMMAGINARI ECONOMICI
E' online il nuovo numero di "I CARE", spazio che da circa un anno l'Associazione Musicale "Gruppo Immagini" ha voluto dedicare sul sito per invitare a riflettere sul mondo dell'immaginario - tema della formazione associativa per il 2007. Il settimo articolo è stato scritto da Francesco Brandi e parla di ...LEGGI TUTTO
- IN TRASFERTA CON L'US BITONTO
La tifoseria organizzata neroverde ha comunicato che sarà a disposizione un autobus per la trasferta di domenica prossima in quel di...
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PENSIERO nr 1
Un blog che parla della città non dovrebbe affrontare argomenti a 360° sul panorama dell'informazione globale. Ma certe cose sono come un pugno nello stomaco e meritano di essere affrontate, perlomeno nello spazio di una riflessione.
Nasce da qui la nostra nuova rubrica "Pensieri", aperiodica ed atematica. Una sorta di contenitore di frasi prese qua e là nel mondo dei blogger, di schegge di idee tirate fuori dai nostri diari, di deliri e sospiri stampati sul web... insomma di tutto quello che è pensiero che prende forma...
dal blog http://folata.splinder.com
Solo per ricordare che Nicolae Romulus Mailat prima di essere un romeno è un uomo…anzi, un maschio…
…perché per quanto scontata una verità resta comunque una verità, e non tutt* hanno il coraggio di nominarla…di esplicitarla, a partire da molti uomini, e purtroppo ancora, da molte donne, che ci stanno accanto, fino ad arrivare a chi per noi, uomini e donne di questo paese, governa. Uomini. Uomini che fingono di aver capito pur di non mettersi in discussione, uomini che continuano a ritenersi indispensabili per la sicurezza delle donne, uomini che continuano a trovare un nemico altrove pur di non rompere quel patto di genere stipulato in silenzio nei secoli dei secoli. Un patto che prima è di genere e poi “di razza”: un patto tra uomini, che poi, quando la cerchia si stringe, è preferibilmente tra uomini “bianchi”. Un patto che si fa beffe di qualsiasi norma securitaria, anche della più restrittiva, perché non lo sarà mai abbastanza per penetrare nelle ristrette mura di una casa. Un patto che irrompe silenziosamente nel quotidiano di troppe donne, perché è silenzioso nell’agire, e perché troppo spesso induce le donne stesse al silenzio. E’ giusto, giustissimo, cari compagni(maschi) che voi prendiate parola su un tema che non vi ha mai visti protagonisti, ma che vi vede, comunque, attori nel vostro genere, ma è indispensabile, io credo, che noi compagne perseguiamo in un lavoro che evidentemente non è capillare, forse tra di noi, di certo nella società che vogliamo trasformare. Se così non fosse avremmo avuto almeno una condanna di genere non solo all’impostazione del “pacchetto sicurezza”, ma anche a tutte le derive a cui approdano sistematicamente e trasversalmente sia i nostri alleati di governo che i nostri oppositori. Se così non fosse mercoledì stesso avremmo avuto una grande manifestazione di soggettività femminile a condannare quella violenza, e non Fini alla stazione di Tor Quinto che strumentalizza xenofobamente l’accaduto, né tantomeno lo sgombero del campo rom oggi. Se così non fosse molti uomini avrebbero taciuto, per una volta loro.
E il risultato qual è?
Che la soluzione di certo più efficace, più attraente nei confronti dell’opinione pubblica è lo sgombero del campo rom, lo stesso campo rom in cui vive, credo, la donna che ha denunciato il crudele aggressore della Reggiani…
Perché le donne immigrate non uccidono, non stuprano, non commettono violenze? Anche questa sembrerà una banalità, ma è una banalità a cui molt* italian* non danno importanza…Quello che in realtà davvero mi preoccupa, car* compagn*, è un arretramento culturale profondo della nostra società, che porterebbe pian piano alla scomparsa di parole come autodeterminazione, libertà, non-violenza, solidarietà, sicurezza…sicurezza, quella di poter essere donna e poter vivere libera dagli oppressori. Un giro, anche rapido, tra i vari forum della rete e tutto questo, da timore che diventi realtà diventa realtà di cui avere timore…Piuttosto che continuare ad assistere quasi inemri alle strumentalizzazioni dei politici, maschi, troppo adulti e spesso non di sinistra, io credo che dovremmo irrompere in questo mare di falsi luoghi comuni e rompere il muro dell’ipocrisia che sta facendo fin troppe vittime tra le donne, italiane e migranti. E soprattutto per rompere quel patto. Abbiamo un’occasione tra 20 giorni, non sprechiamola, trasformiamo il 24 novembre in una presa di parola davvero collettiva, davvero comunitaria, davvero democratica. Scendiamo in piazza per dire NO ALLA VIOLENZA DEGLI UOMINI SULLE DONNE!
Anche se non cambierà nulla quel fiore, bianco e triste, è per Giovanna Reggiani, ennesima vittima di una matassa di violenze...
15:45 Scritto da: bfreezones in Pensieri | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: attualità, cronaca, pensieri, blog, reggiani, violenza sulle donne | OKNOtizie |
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02/10/2007
SEMPRE MAGGIORI LE QUANTITA' DI OLIO EXTRAVERGINE IMPORTATE E VENDUTE COME PUGLIESE
Sta assumendo una dimensione sempre più preoccupante il mercato in entrata dell'olio extravergine di oliva. Una pratica in voga già da qualche anno, ma che ha avuto una grossa impennata recentemente. Si tratta di olio extravergine prodotto in paesi come Spagna, Tunisia, Grecia e poi importato, imbottigliato ed etichettato come olio pugliese.
I primi di luglio, la Guarda di Finanza di Bari ha sequestrato in una Azienda olearia di Andria oltre 2000 tonnellate di olio di importazione, ma commercializzato come pugliese. Ed in questa indagine pare che siano coinvolte oltre 20 aziende sparse in tutta Italia.
Il territorio di Bitonto, come titolare di un marchio d.o.p., deve assolutamente tutelare il proprio prodotto e le caratteristiche organolettiche dell'olio degli ulivi delle nostre campagne. Questo vale per salvaguardare sia il marchio ma anche (e soprattutto) l'economia agricola bitontina, che oramai da decenni vive in una situazione di crisi costante.
Una crisi che trova le sue cause, da una parte, nella singolare capacità dei bitontini di farsi del male da soli (e la cronica incapacità di tutti gli agricoltori bitontini di riunirsi in una unica organizzazione ne è la testimonianza più palese); dall'altra nelle condizioni del mercato, non sempre trasparente, dominato dai grandi imbottigliatori in grado di "fare prezzo" e di imporre condizioni difficilmente sostenibili dal piccolo agricoltore locale.
Questi campanelli d'allarme devono assolutamente far risvegliare l'attenzione verso i problemi della nostra agricoltura. Siamo ancora abbastanza lontani dalla campagna olivicola 2007, ma pensiamo che anche in questi periodi il livello di attenzione debba rimanere alto e vigile. Abbiamo un marchio d.o.p. che può consentirci di presentarci su qualsiasi mercato gestendo strategie, prezzi, distribuzione, controlli. Ma per farlo occorrono risorse umane e finanziarie. Occorre soprattutto una seria e manageriale progettualità di medio periodo che, purtroppo, non vediamo ancora all'orizzonte.
Francesco P. Cambione
18:05 Scritto da: bfreezones in Cronaca&Attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bitonto, bitonto blog, olio bitonto, produzione olio extravergine, attualità, cronaca, notizie | OKNOtizie |
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