19/05/2008
19 MAGGIO 2008 - LE NOTIZIE DI OGGI
- CAMPO ROM A MARIOTTO? MAI ESISTITO
Si attende la posizione del sindaco Valla rispetto ai campi di via Palo e sulla ex SS 98...
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- "UT PICTURA POESIS": QUANDO IL LATINO SI FA INTERESSANTE
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- COUNTDOWN PARTITO PER LA SELEZIONE CENTRO SUD DI MASS MAMMA ITALIANA
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- SIPARIO@SCUOLA 2008: DOMANI LA PREMIAZIONE
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CAMPO ROM A MARIOTTO? MAI ESISTITO
La segnalazione il 12 maggio scorso era partita da alcuni residenti nella frazione.
Si attende la posizione del sindaco Valla rispetto ai campi di via Palo e sulla ex SS 98.
Allarme – anzi allarmismo – rientrato. Nessun campo nomadi, nessun rom nella frazione della città. Né in via Mentana (in foto), né nelle campagne circostanti. La smentita del locale commissariato di Polizia di Stato e del comando cittadino dei Vigili Urbani non lascia spazio a dubbi.
La relazione delle forze dell’ordine, opportunamente corredata da fotografie descrittive, è sul tavolo del primo cittadino da ieri mattina. Il contenuto, chiaro ed inequivocabile, garantisce che il territorio bitontino è sotto stretto controllo degli agenti e che nessun nuovo campo rom, o embrioni di accampamenti, ha fatto mai capolino in questi giorni a Mariotto.
La segnalazione era partita lunedì 12 maggio, quando alcuni residenti della frazione si erano rivolti al primo cittadino per riferire dell’avvistamento. “Immediatamente e con solerzia – spiega il dottor Pantaleo, responsabile della segreteria del sindaco – il dottor Valla si è interessato della questione, pregando il commissariato di pubblica sicurezza ed il comando dei vigili urbani di verificare l’accaduto.”
Alla richiesta, inoltrata anche mezzo fax, ha fatto così seguito subitanea l’operazione congiunta delle forze dell’ordine. “Abbiamo controllato e ricontrollato il sito indicatoci – spiega il tenente Paciullo – ma non c’è mai stato nulla, né in via Mentana (luogo originario dell’avvistamento, ndr), né nelle campagne circostanti”. Dai rilevamenti e dal monitoraggio della polizia, infatti, si è appurato che anche nelle ore immediatamente successive alla segnalazione non c’era traccia di campi rom, né di qualcosa che facesse pensare ad un loro recente passaggio o insediamento. “Il sito è pulitissimo – ribadisce Paciullo – non abbiamo trovato rifiuti o quant’altro potesse lasciar intendere che i rom si fossero accampati lì.”
Con buona probabilità a trarre in inganno i cittadini allarmati ci sarebbe stato un semplice tendone da giardino, montato in un campo, all’ombra del quale campeggiava un tavolo di plastica.
Sarà stato il clima xenofobo nazionale, sarà stata quell’aria di intolleranza che si respira nel Bel Paese già dall’indomani dell’omicidio Reggiani, certo è che l’allarmismo la fa da padrone anche in città. I bitontini più preoccupati, però, possono stare tranquilli: il controllo delle forze dell’ordine non si ferma. “Da lunedì 12 – spiega il commissario Rutigliano – costantemente monitoriamo il territorio e verifichiamo che non emergano problemi”. Gli uomini della Polizia di Stato – secondo indiscrezioni - sarebbero anche impegnati in un’altra operazione che riguarda alcuni rom. Si tratterebbe, infatti, di nomadi che avrebbero preso in affitto dei locali per uso abitativo. A riguardo però il commissario è molto cauto, ribadisce che sono in corso attività ed indagini e che, pertanto, tutto è rilegato al campo delle ipotesi, delle supposizioni.
Al di là degli allarmismi dell’ultima ora, la “questione rom” non esula comunque l’interesse della città. A Bitonto rimangono abitati due campi: quello di via Palo, nell’ex lazzaretto comunale, ed il “campo 98” , sviluppatosi a ridosso della strada provinciale 231. Non resta che aspettare, allora, l’esito del pacchetto sicurezza di Maroni, al vaglio del Consiglio dei Ministri mercoledì prossimo, e la posizione del sindaco Valla, non ancora ufficialmente espressosi a riguardo. Sarà pugno di ferro o tolleranza?
05:50
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"UT PICTURA POESIS": QUANDO IL LATINO SI FA INTERESSANTE
Il latino, a volte, può essere utile. Persino interessante.
Lo sanno bene i partecipanti alla II Olimpiade Nazionale di Traduzione Intersemiotica dal Latino organizzata dal Liceo Classico e Linguistico “C. Sylos”, la cui cerimonia di premiazione si è celebrata ieri mattina presso il Teatro Traetta.
Giunto alla sua seconda edizione il Certamen “Ut Pictura Poesis” è il primo esperimento di didattica interdisciplinare della letteratura latina. Esso consiste nella rilettura di un mito o di un tema del repertorio classico attraverso forme ed interpretazioni proposte nel corso dei secoli attraverso i linguaggi della letteratura, della musica, dell’arte figurativa.
Una provocazione culturale, oltre che scolastica, di grande efficacia e successo, che per il secondo anno consecutivo ha visto il Liceo “C. Sylos” protagonista di una rete istituzionale che, tra le Università di Bari e Foggia, i Comuni di Bitonto e Terlizzi, la Provincia di Bari e la Regione Puglia, vede condividere un comune tentativo di riscoperta degli studi umanistici come volano di una più consapevole interpretazione del presente e come “veicolo per la scoperta e valorizzazione del territorio”, secondo le parole di Michele De Palma, Dirigente Scolastico del liceo promotore.
Una scommessa vincente, almeno a giudicare dal grande coinvolgimento che il concorso, disputato lo scorso 26 aprile nell’Aula Magna del liceo bitontino, ha suscitato a livello nazionale, con la partecipazione di decine di scuole distribuite su tutta la Penisola.
La cerimonia di premiazione si è aperta con una prolusione di Giovanni Cipriani, docente di Letteratura Latina presso l’Ateneo di Foggia, vera anima del certamen e inventore della didattica intersemiotica su cui esso poggia; a lui, sulla scorta di un percorso già intrapreso nei mesi scorsi, il compito di dare una prova tangibile del “metodo interdisciplinare” applicato ad una storia, quella di Cesare e Pompeo, che si è prestata a più e più riletture nel corso della storia dell’arte e della letteratura, dalle Vite Parallele di Plutarco alle miniature del Boccaccio, da La mort de Pompèe di Corneille, ai dipinti del Tiepolo, ai versi di Leopardi nel Pompeo in Egitto, alle reinterpetazioni contemporanee del Giulio Cesare in Egitto di Haym.
A seguire, momento più apprezzato della mattinata, un concerto della “Nuova Cameristica”di Milano diretta dal M° Giorgio Ubaldi, che con il contributo del Coro “Choralia” ha offerto alla platea un’ottima esecuzione dello Stabat Mater di Tommaso Traetta, proprio nel teatro a lui dedicato, proprio nella città che all’illustre compositore settecentesco diede i natali. Un altro (e alto, ndr) esempio di come la cultura davvero vinca i confini del tempo e dello spazio.
Clou della cerimonia le premiazioni di rito. La commissione giudicatrice, presieduta dal prof. Cipriani e composta da illustri latinisti degli atenei barese e foggiano, nonché di licei bitontini, ruvesi e baresi, ha assegnato il primo premio ad Elisa Costantini, studentessa del Liceo Classico di Chivasso (TO), cui vanno i 1000 € messi a disposizione dal Comune di Bitonto. La studentessa si è dimostrata la più abile nel compendiare le identità narrative del mito di Admeto e Alcesti (tema del certamen di quest’anno, ndr) attraverso i testi e gli apparati iconografici forniti dalla commissione; “un’opportunità di sviluppo di quella coscienza critica che permette di comprendere l’interazione fra i linguaggi artistici”, come ci ha dichiarato entusiasta la stessa studentessa.
Medaglia d’argento e 800 € ad Ambra Migliore (Andria – BA); bronzo e 600 € ad Elisabetta Bellino (Salerno); quarto posto e 500€, infine, per Debora Leonardi (Pesaro). Dato il buon livello di tutti gli elaborati, la giuria ha inoltre ritenuto di assegnare delle menzioni speciali agli elaborati di Alessandra Scaini (Brescia) e Roberta Caligari (Lecce).
In sala, a premiare, rappresentanti degli uffici istituzionali e autorità politiche locali. Assenti, invece, i responsabili dell’incipiente amministrazione.
05:35
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COUNTDOWN PARTITO PER LA SELEZIONE CENTRO SUD DI MASS MAMMA ITALIANA
Tutte in corsa per il titolo di più bella d’Italia. Sono già 25 le mamme di tutto il Mezzogiorno iscritte alla selezione per il Sud della 15ma edizione di “Miss Mamma Italiana 2008”, in programma il primo giugno, alle 20.30, presso la discoteca Divinae Follie di Bisceglie. Le aspiranti miss sono di Pescara, Catania, Siracusa, Pizzo Calabro, Napoli, Caserta, Reggio Calabria, Potenza, Salerno e di numerosi comuni pugliesi. Per partecipare basta avere tra i 25 e i 45 anni e una famiglia da accudire. Le iscrizioni, gratuite, sono aperte fino al 31 maggio.
Donne del Sud cosa aspettat?. Tantissimi i modi per mettersi in gioco. Basta compilare e spedire alla J&M Tourism (piazza Leone Magno, 3 - 70032 Bitonto) la cartolina disponibile negli esercizi commerciali convenzionati; telefonare ai numeri 080.3740722 e 3464922546; inviare una e-mail all’indirizzo info@jmtourism.it o iscriversi direttamente all’indirizzo www.missmammaitaliana.it
Prima e dopo la passerella le mamme parleranno delle proprie famiglie, del lavoro e degli hobbies, cimentandosi nel canto della ninna nanna, nel cambio del pannolino, nel ballo con i figli e nel racconto delle filastrocche. La vincitrice della tappa, presentata da Paolo Teti, patron della manifestazione, parteciperà alle finali nazionali di Cesenatico. A cedere scettro e corona sarà la pugliese Rosa Derienzo (in foto), vincitrice dell’edizione 2007, ospite d’onore della serata.
La tappa meridionale dell’evento, ideato da TE.MA spettacoli, è organizzata dalla J&M Tourism di Bitonto con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Bisceglie. Prevista anche una fascia “Gold”, riservata a mamme di età compresa tra i 46 e i 55 anni. Miss Mamma Italiana non è solo una sfilata di bellezza, ma un momento importante per valorizzare la donna, impegnata con la stessa passione tanto tra le mura domestiche quanto sul posto di lavoro. Sfilate, musica e danza con l’esibizione canora curata dalla professoressa Tina Carano e quella di body painting della coreografa Rosangela Rubini, che riproporrà il balletto vincitore di Baridanza 2008.
Ad assegnare il titolo di mamma più bella del Sud Italia sarà una “spietata” giuria composta da giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Sponsor del concorso sono i Liabel Point, NDB Pellicce Moda e il Centro Turistico Mastrogiacomo.
05:25
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SIPARIO@SCUOLA 2008: DOMANI LA PREMIAZIONE
Appuntamento a martedì 20 maggio, alle ore 11 (Teatro Traetta), per la cerimonia di premiazione della quinta edizione di Sipario@scuola, festival di teatro scolastico appena conclusosi.
Si conclude la quinta edizione del festival nazionale di teatro scolastico Sipario@scuola, organizzato dall'amministrazione comunale di Bitonto – assessorato all'Istruzione, in collaborazione con Il Teatro degli Adriani, diretto da Arcangelo Adriani.
Martedì 20 maggio alle 11.00 nel suggestivo teatro comunale Traetta di Bitonto si terrà la cerimonia di premiazione, in cui saranno assegnati tre premi (il primo di 1500 euro, il secondo di 1000 e il terzo di 500) oltre a quelli per la miglior regia/coreografia, miglior allestimento scenico, miglior interpretazione di gruppo, al miglior attore /allievo, al miglior progetto didattico/testo ed è previsto anche un premio speciale alla disciplina teatrale.
A consegnare i premi oltre ai rappresentanti delle istituzioni, alcuni dei componenti della giuria che quest’anno è stata composta dal presidente Vito Latorre, dalle attrici Rossella Giugliano, Alessandra Abis, Lucrezia Naglieri, dagli scenografi e costumisti, Marco Tarulli e Stefania Scaraggi, dalla prof. ssa Mariolina Rutigliano, dal prof. Stefano Milillo, e dai giornalisti Michele Cotugno De Palma, Enrica D'Acciò, Teresa Fabbricatore, Lara Carbonara, Alessandro Robles, Francesco Paolo Sicolo, da Cecilia Maggio, consulente musicale, e dalla coreografa Natalizia Leccese.
Anche quest’anno media partner della rassegna sono stati Controradio, emittente radiofonica barese, e il quotidiano Barisera.
05:00
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18/05/2008
18 MAGGIO 2008 - LE NOTIZIE DI OGGI
- BARLETTA – BITONTO: UNA SFIDA PER UNA STAGIONE
In campo le due realtà che meglio rappresentano il calcio dilettantistico in Puglia...
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- MULTIDISCIPLINARIETÀ ED INTERATTIVITÀ: PREROGATIVE FIRMATE PON
La dirigente: “La vera novità nella modalità di sviluppo: meno teorico e più laboratoriale”...
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- STORIE DI ORDINARIA OMOFOBIA
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- CORTEO STORICO: TRADIZIONE, LEGGENDA, FOLKLORE
Professoressa Tota: “Se la storia è magistra vitae, non può essere solo memoria”...
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- PUBBLICATO IL PROGRAMMA DELLE FESTE PATRONALI 2008
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10:49
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MULTIDISCIPLINARIETÀ ED INTERATTIVITÀ: PREROGATIVE FIRMATE PON
Il IV Circolo Didattico “Giovanni Modugno” festeggia il buon esito raggiunto dai percorsi
La dirigente: “La vera novità nella modalità di sviluppo: meno teorico e più laboratoriale.”
“Portare l’extra-scuola nella scuola”. Le parole della dirigente Angela Pastoressa (in foto) ben esprimono il senso dei due progetti PON appena conclusisi nell’istituto da lei diretto. Il IV Circolo Didattico “Giovanni Modugno” festeggia così, in questi giorni, il buon esito raggiunto dai percorsi del programma operativo nazionale. E lo fa celebrandone la multidisciplinarietà e l’interattività.
Non mancano di originalità, infatti, i due percorsi realizzati in seno al IV Circolo e rivolti, in fase formativa, a ben 40 docenti della scuola primaria bitontina. “Insegnare Scienze Sperimentali: luce, colore, visione” ed “Educare al sentire …la lettura” i titoli esemplificativi dei progetti.
30 ore per ciascuno, i due PON hanno rafforzato competenze ed interesse degli insegnanti, avvicinando loro a modalità diverse di apprendimento e di studio. “La vera novità di questi progetti – spiega la dirigente – sta nella modalità di sviluppo: meno teorico e più laboratoriale.” Non semplici percorsi di approfondimento, allora, ma vere palestre dell’insegnare.
“Tutto quello che i docenti acquisivano ai corsi veniva trasmesso, poi, nelle classi, agli alunni”. Effetto domino, in altre parole, del rinnovamento che dalla formazione dei formatori approda alla crescita intellettuale dei formati. E se i discenti sono 1300 alunni, allora, si può ben pensare che “quell’investimento nel futuro”, fissato dal PON come obiettivo cardine, sia stato perseguito almeno in parte.
Da non tralasciare, inoltre, l’aspetto della multidisciplinarietà perseguito sia in seno ai singoli progetti, sia nel lavoro di coordinamento extra-pon. “Facendo leva sugli agganci tematici – spiega la dirigente Pastoressa – abbiamo sperimentato un’idea che attraversasse i due percorsi. ‘Un telescopio… sulle scienze’, titolo della manifestazione finale, ne è la sintesi.” Da un lato, allora, la scelta di nuove tecniche di comunicazione in lingua madre, dall’altro le materie scientifiche riscoperte alla luce della creatività artistica, lontano dal grigiore di numeri e formule.
Il bilancio che se ne ottiene è più che positivo. “Sono molto soddisfatta – afferma la dirigente – e lo sono anche i corsisti, i tutor, gli esperti coinvolti. Efficaci: io definirei così questi progetti.”
07:55
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STORIE DI ORDINARIA OMOFOBIA
Sono Passati ormai 18 anni da quel lontano 17 maggio 1990 quando L’Organizzazione mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattia mentali (l’omosessuale era solo un pazzo che poteva essere curato attraverso specifici percorsi psichiatrici).
Nata su iniziativa di Louis-Georges Tin curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), si celebra il 17 maggio di quest’anno la II Giornata mondiale contro l’omofobia.
Sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l’omofobia, e lo scorso anno il supporto è arrivato anche dal Parlamento europeo con una Risoluzione sull’omofobia in Europa (.http://www.omofobia.it/documenti/2006/risol-parl-eu.html)
Diciotto anni dopo…...
17 maggio 2008: la II giornata mondiale contro l’omofobia.
La rubrica Confidence ha deciso di contribuire alla celebrazione di questo evento con la speranza di essere collaboratori di una realtà senza Pregiudizio: è l’omofobia che dobbiamo temere e non l’omosessualità.
Diamo voce a chi combatte ogni giorno contro il pregiudizio, a chi lo vive sulla propria pelle, a chi non è malato…
Insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni, violenze, omicidi: all’ordine del giorno di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e per quanti non sono riducibili agli steriotipi della maggioranza.
Confidence e storie di ordinaria omofobia: la lotta contro il pregiudizio non fa scendere in campo
solo gli omo-, bi- o trans, ma anche noi!!
07:50
Scritto da: bfreezones
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CORTEO STORICO: TRADIZIONE, LEGGENDA, FOLKLORE
Oggi il corteo sfilerà per il centro città con figuranti in abiti d’epoca.
Professoressa Tota: “Se la storia è magistra vitae, non può essere solo memoria”.
“Quando si parla dell’amore per il passato bisogna fare attenzione; si tratta dell’amore per la vita: la vita è sempre molto più al passato che al presente”. Le parole della poetessa Margherite Yourcenar esprimono appieno il senso della tradizione che contraddistingue i bitontini.
Bitonto veste i colori della battaglia il 18 e il 25 maggio e coinvolge l’intera cittadinanza per celebrare il ricordo della liberazione dalla dominazione austriaca.
“Bitonto e il meridione erano sotto il dominio austriaco quando il re di Spagna, Filippo V, marito della duchessa italiana Isabella Arnese, spinse il figlio Don Carlos, già duca di Parma e Piacenza, a muovere
alla conquista del Mezzogiorno. Il 10 maggio del 1734 il Conte Montemar entrò in Napoli senza trovare resistenza, proseguendo facilmente la marcia verso Sud. Inevitabile lo scontro fra austriaci e spagnoli nelle campagne di Bitonto, che videro la vittoria degli spagnoli. Leggenda vuole che all’alba del 26 maggio, quando il generale Montemar si apprestava ad entrare a Bitonto, fosse apparsa Maria Santissima Immacolata a cacciare le truppe spagnole. Nonostante ci siano altre ragioni storiche, sicuramente più attendibili dell’evento soprannaturale di cui non si hanno prove, la città di Bitonto, da sempre credente e religiosa, festeggia questo miracolo.” È questa la storia della città, la leggenda che più di altre segna l’identità di questa terra.
“Non dimentichiamo che questa fu una battaglia decisiva non solo per Bitonto, ma per tutto il Meridione - afferma la presidentessa dell’Associazione “Accademia della Battaglia”, la professoressa Concetta Tota - questa battaglia segnò la rinascita per il Sud, perché nonostante il casato spagnolo, il regno
che governò dopo l’Austria era pur sempre autonomo, inoltre, fu proprio con Carlo III di Borbone che arrivò l’illuminismo nel Meridione”.
A festeggiare l’evento miracoloso da vent’anni, in occasione del 26 maggio, si svolge il corteo storico, una sfilata di abiti dell’epoca, di modi di vivere, di ceti sociali: “Il corteo rappresenta la Società di Bitonto - continua ancora la professoressa Tota, responsabile ormai da qualche anno dell’organizzazione del corteo - l’obiettivo è quello di presentare la situazione culturale, la stratificazione dei ceti, in breve la vita vissuta quotidianamente dall’intera popolazione: si tratta di riscoprire le radici, ricordare i nostri avi a cui dobbiamo ciò che siamo, recuperare la memoria storica per affidarla alle nuove generazioni. Se la storia è magistra vitae, non può essere solo memoria”.
La docente si mostra soddisfatta del lavoro svolto dai ragazzi: “Sono entusiasti - dice - anche se è molto impegnativo, noi li addestriamo nel vero senso della parola, vogliamo che siano professionali”.
I figuranti percorrono tutta la città partendo da Palazzo Rogadeo, in via Mercanti, passando per Porta Robustina, da Piazza Sylos Sersale, fino a Corso Vittorio Emanuele, mentre nella cerimonia di domenica 18 maggio dopo il percorso nelle principali vie bitontine, in Piazza XXVI maggio c’è un’animazione dei fucilieri di Potenza e la consegna della chiave della città presso Porta Baresana.
Un salto nel passato, dunque, una rivisitazione storica in cui i bitontini sono allietati da musiche del ‘700 e possono ammirare costumi preziosi, risultato di un lungo e paziente lavoro; la ricercatezza dei materiali, l’attenzione ai particolari e la ricostruzione delle pettinature costituiscono un punto di riferimento di arte e cultura che racchiude tutto l’orgoglio bitontino. Suoni, immagini e suggestioni che attirano anche i paesi vicini: “Il nostro obiettivo è anche favorire il turismo, valorizziamo la città per esporla al meglio a chi viene a trovarci da fuori – ed aggiunge con fermezza - noi non facciamo solo il corteo, noi facciamo cultura, formazione, educazione. Questo è un fatto cittadino, non scolastico”.
L’arte che si unisce alla rievocazione storica, il folklore che ripercorre la tradizione, la cultura che rivive grazie alla memoria. È la cultura il valore più alto per l’uomo, come afferma la Tota:“La cultura deve guidarci nel presente ed educarci per un futuro in cui la dignità della persona sia al centro, la collaborazione e la solidarietà, lo strumento, un mondo di pace l’obiettivo”
07:45
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PUBBLICATO IL PROGRAMMA DELLE FESTE PATRONALI 2008
Giorno per giorno: clicca qui per leggere il calendario completo
Anche quest'anno, seppur in una versione ampiamente ridotta, si festeggerà l'anniversario del Miracolo dell'Immacolata. All'ormai tradizionale prologo del Corteo storico (clicca qui per approfondimento) seguiranno le giornate dedicate alla "Festa Patronale". Tuttavia quest'anno in tono assai dimesso, in quanto non è stato creato un Comitato Feste Patronali. Un passo indietro infausto che ci fa tornare ad una decina di anni fa quando una delle Feste Patronali più prestigiose dell'intera regione era stata praticamente cancellata per l'inavia dei bitontini. Con grande sforzo, passione e abnegazione un gruppo di cittadini guidati prima del professore Milillo e poi dall'imprenditore Arcangelo Abbatantuono erano riusciti a restituire alla festa bitontina (nel frattempo trasferita da Agosto a Maggio) un suo prestigio ed un suo posto di rilievo nel calendario delle Feste popolari pugliesi, riportando centinaia di visitatori nella nostra città.
Quest'anno sembrava dovesse essere un anno di black out totale. Invece la vicaria diocesana, guidata da don Ubaldo Aruanno, ha pensato di sopperire con alcune iniziative alla mancanza della Festa Patronale. Così per tutto il mese di Maggio è stata organizzata la "Peregrinatio Mariae" con l'immagine della Immacolata per le principali parrocchie cittadine. Purtroppo alcuni parroci bitontini hanno accolto questo progetto con lo stesso entusiasmo con cui si accoglie una notizia funesta (celebri, oramai, frasi del tipo "quel giorno ho da fare portatemela un altro giorno" pronunciate a programma organizzato e a comunicazioni fatte!!) e molti cittadini non hanno potuto provare quel sentimento di festa che dovrebbe accompagnare il percorso della Patrona per le "sue" parrocchie. Senza considerare che nella patria de "re statuire" (figure che al di là della ironia locale ci invidiano nei paesi dove le tradizioni popolari sono più sentite!) l'immagine della Madonna è stata spostata come un pacco postale e non come la "tradizione bitontina" vorrebbe.
Per fine Maggio, poi, il parroco don Ciccio Acquafredda ha organizzato una serie di eventi per non lasciare i bitontini completamente senza il "ricordo" della Festa. Quindi il 26 mattina, all'alba, Messa in Piazza XXVI Maggio 1734, luogo che ricorda la famosa "battaglia di Bitonto", e trasferimento dell'Immagine dell'Immacolata dal Santuario dei Santi Medici a Porta Baresane laddove alle 19,30 ci sarà la cerimonia dello "Scoprimento del Quadro". Per il week end a cavallo tra fine Maggio e inizio Giugno sono previsti gli spettacoli musicali, lirici e leggeri, curati tutti dalla Associazione musicale Crazy Band diretta dal M° Simone Mezzapesa. Per Domenica 1 giugno, giornata della processione solenne, in mattinata è previsto un gradito ritorno per molti fedeli bitontini: Mons. Domenico Padovano, già vescovo ausiliario nella nostra città e attualmente vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, alle 11 davanti alle autorità cittadine celebrerà il solenne "pontificale".
Una edizione quindi abbastanza anonima che non prevede le luminarie, i fuochi pirotecnici e probabilmente neanche il luna park, ma che almeno ci consente di mantenere accesa la fiammella nella speranza che dal 2009 si torni a festeggiare la Nostra Patrona nella maniera in cui i nostri padri ci hanno insegnato e come una città come Bitonto dovrebbe fare.
Francesco Paolo Cambione
07:40
Scritto da: bfreezones
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