29/01/2008

GRAVE INCIDENTE SULLA POLIGONALE. MUORE UN 60ENNE

Ultimo aggiornamento ore 13.49 

Tragico incidente avvenuto stamattina sulla poligonale.
Francesco Muzio, 60enne bitontino, sposato, due figlie, è stato investito mentre procedeva a bordo della sua bicicletta. Secondo quanto rilevato dalla Polizia Municipale di Bitonto, Muzio stava pedalando per tornare in città, con una busta piene di verdure, ma intorno alle 9 è stato travolto da un furgoncino all'altezza di un cavalcavia, nel tratto della poligonale che s'affaccia sulla strada di collegamento Bitonto-Aeroporto. Purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare, i soccorritori e le forze dell'ordine intervenute hanno trovato il corpo sull'asfalto già privo di vita.
Il conducente del furgone, invece, rimasto ferito, è ricoverato al momento all'Ospedale San Paolo e sarà ascoltato nelle prossime ore dalla PolStrada, per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente. 

Bitonto.myblog

28/01/2008

LOIZZO PRESENTA ACCORDO CON UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

ff737d69f34e129f64f327ab40a61fa3.gifOggi, lunedì 28 gennaio, alle ore 11, presso la Sala Riunioni della Presidenza Regionale (L.mare N. Sauro 31 – secondo piano), si terrà – durante la riunione della Giunta convocata per lunedì mattina - la Conferenza Stampa di presentazione del Protocollo di Intesa tra l’Assessorato regionale ai trasporti e l’Ufficio scolastico Regionale della Puglia. Con tale atto, le parti intendono avviare azioni e strategie comuni finalizzate a stimolare, programmare e realizzare attività ed iniziative sui temi dell’educazione e della formazione alla sicurezza stradale, per incentivare le scelte di mobilità sicura, accessibile, sostenibile e compatibile con una serena convivenza civile, definendo forme di collaborazione e sinergie tra i soggetti firmatari. Nel Protocollo inoltre, le parti si impegnano, altresì a promuovere la collaborazione dei Comuni, delle Province e degli Enti ed Istituzioni interessate al tema della mobilità sicura, accessibile, sostenibile e a coinvolgere nelle azioni di educazione e formazione attinenti tutti gli utenti della strada.
Alla Conferenza stampa parteciperanno l’Assessore ai trasporti, Mario Loizzo, e la d.ssa Lucrezia Stellacci, Dir. Gen. Uff. Scol. Regione Puglia.


Fonte: press regione

09/11/2007

RUBANO UN'AUTO E UCCIDONO UN UOMO IN UN INCIDENTE FRONTALE. NEL POMERIGGIO IL RESPONSABILE SI E' COSTITUTITO

307b0f1f50608b9fdc590c0d05879014.jpg Una delle paure che più di tutte attanaglia i bitontini è quella di uscire di casa e non trovare più la propria auto parcheggiata. I furti di auto sono, infatti, numerosissimi nella nostra città e spesso la sottrazione indebita viene fatta per il cosiddetto "Cavallo di ritorno", con i ladri che si mettono in contatto con il derubato (spesso è anche il contrario!) chiedendo un riscatto per la restituzione della macchina. Nonostante l'aumento di organico delle forze dell'ordine, con volanti presenti in giro per la città fino a tarda notte anche in zona finora pochissimo coperte, questo fenomeno non accenna a diminuire, anzi ad ondate registra degli incrementi (forse in occasione delle scarcerazioni dei delinquenti!). Fino a quando il furto si esaurisce con la restituzione della macchina la cosa è ancora a fatica tollerabile. Inizia a diventare odiosa e per niente più sostenibile se i delinquenti, come è successo questa mattina, con l'auto rubata si dirigono verso Giovinazzo e all'altezza del ponte della SS. 16 investano in pieno una Fiat Panda, uccidendo sul colpo il conducente. E per giunta facendosi caricare da una macchina di complici per far perdere le proprie tracce. Allora arriva il momento di reagire, di chiedere anche per i nostri connazionali lo stesso trattamento che tanta gente vuole riservare ai "rom". Probabilmente se mai sarà arrestato, l'accusa per il delinquente sarà soltanto di "omicidio colposo", non voleva farlo. E quindi tra attenuanti generiche e non, una famiglia avrà perso il suo punto di riferimento mentre il nostro assassino potrà dopo pochi anni continuare a rubare le auto e ad attentare alla vita di altri cittadini ignari, che continuano a pensare che ci sia qualcuno che tuteli le sue libertà, punendo severamente chiunque provi ad attentarle. Ma questo, credo, sia uno stato utopico in cui in pochi continuano a rimanere.

Francesco Paolo Cambione 

31/10/2007

UN BITONTINO ARRESTATO A SASSARI PER FURTO

d6f2a29faae42e18c125a93a78b6f5ac.jpgAveva messo a punto un piano perfetto per portare via dalla Icnotech, un'azienda messa sotto sequestro dalla Guardia di Finanza da poco più di un anno fa nella zona industriale di Predda Niedda a Sassari, macchinari per la produzione di cd e dvd per un valore di alcuni milioni di euro, ma qualcosa è andato storto ed è finito in manette con l'accusa di furto aggravato. P. C., disoccupato di 51 anni, originario di Bitonto (Bari) ma residente a Desenzano del Garda (Brescia), con diversi precedenti per truffa, è stato arrestato dagli agenti della squadra volante della Questura di Sassari e rinchiuso nel carcere di San Sebastiano.
Potete leggere la cronaca completa dell'arresto sul sito ufficiale della Sardegna, cliccando qui.

News pubblicata il 31 ottobre 2007; ore 1.30
Fonte: www.sardegnaoggi.it

22/10/2007

SEQUESTRATI AI CLAN VALENTINI E ZONNO BENI PER 3 MILIONI DI EURO

La disposizione emessa dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale impone la confisca anticipata, con l'obiettivo di porre fine ai tentativi della criminalità organizzata di immettere masse di denaro illecito nel mondo finanziario

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un sequestro anticipato di beni, pari a un valore di 3 milioni di euro, emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, nei confronti di 4 presunti esponenti dei clan Valentini e Zonno, clan bitontini coinvolti nella maxi retata del dicembre 2006. Il provvedimento ha riguardato una villa unifamiliare, una stalla/scuderia, alcuni fondi rustici in diverse contrade, un mandorleto, 12 cavalli, 3 autovetture, un appartamento e un locale annesso, tutti a Toritto.
Il sequestro anticipato ha l'obiettivo di porre fine ai tentativi della criminalità organizzata di immettere masse di denaro illecito nel mondo finanziario destinate ad inquinare il tessuto economico dell'area barese.


News pubblicata il 22 ottobre 2007; ore 00.19
Fonte: adnkronos

18/10/2007

FACEVA PROSTITUIRE LA SUA COMPAGNA RUMENA. UN BITONTINO ARRESTATO A CASSANO MURGE

97e97a42a22499fdc1c68d285900f8c5.jpgAccompagnava ogni giorno la sua giovane convivente rumena di 22 anni in una piazzola di sosta sulla strada statale 96, in territorio di Grumo Appula dove quest'ultima si prostituiva. I carabinieri della Stazione di Toritto e della Compagnia di Modugno hanno arrestato il suo presunto sfruttatore, A.D.S., 23 anni, di Bitonto.
L'uomo risiede a Cassano Murge e ha diversi precedenti penali in materia di stupefacenti e rapina. I militari lo hanno pedinato per tre mesi e hanno accertato il suo coinvolgimento nel mercato della prostituzione, che da tempo prospera sulla trafficatissima arteria. Una seconda 'protetta' era una colombiana di 44 anni, da alcuni anni naturalizzata italiana e residente a Bari, che si prostituiva sulla stessa strada ma a 10 km di distanza, in una squallida casupola di appena 9 metri quadrati. Da quest’ultima pretendeva un compenso giornaliero di 40 euro, offrendole in cambio vigilanza e protezione. Il casolare, in agro di Palo del Colle, e' stato sequestrato unitamente alla Fiat Bravo utilizzata da D.S., a due telefoni cellulari e a una consistente documentazione trovata nel corso della perquisizione nella villa dell’arrestato. Sono state accertate ingenti movimentazioni di denaro, ora al vaglio del pm della Procura di Bari, Lydia De Iure. Dopo le formalita' di rito, D.S. e' stato condotto nella Casa Circondariale di Bari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione aggravato, mentre per le due straniere e' stata richiesta l’emissione del foglio di via obbligatorio.
L’indagine si collega alle altre due che la stessa Compagnia di Modugno ha eseguito gli scorsi mesi di giugno e luglio, quando furono assicurati alla giustizia altri due protettori.

News pubblicata il 17 ottobre 207; ore 09.06

Fonte: www.notizie-online.it

14/10/2007

LATITANTE DA 10 MESI ARRESTATO A BITONTO

Gli agenti del commissariato di Bitonto, hanno tratto in arresto M. C. di 34 anni del luogo in esecuzione dell’ordine di custodia cautelare in carcere chiesto dalla DDA ed emesso il 5 dicembre 2006 dal gip presso il Tribunale di Bari, Chiara Civitano. Il latitante era ricercato dalla cosiddetta operazione “Satellite”. Nel corso della latitanza, durata oltre 10 mesi, il 34enne era riuscito a procurarsi documenti falsi ed intestati a persone estranee alla vicenda.

News pubblicata il 14 ottobre 2007; ore 13,35
Fonte: www.satellite-oggi.it

13/10/2007

LAVORO NERO: BLITZ A BITONTO

La Guardia di finanza ha scoperto 63 lavoratori con rapporto di lavoro non regolare (ben 59 completamente abusivi) in un'azienda che produce capi di abbigliamento

Un gruppo di 63 lavoratori irregolari di cui 59 “a nero” - utilizzati nel corso di due anni - sono stati scoperti a Bitonto da militari della Guardia di finanza a conclusione di attività ispettiva di carattere fiscale, in un’azienda che produce capi di abbigliamento.
Dai controlli è emerso che l’impresa nel corso degli ultimi due anni aveva utilizzato ben 63 lavoratori irregolari dei quali 59 completamente “a nero”, in maggioranza donne, utilizzate a prestare la loro attività su macchine da cucire e utensili vari. È stato possibile ricostruire il numero di operaie impiegate con un lavoro d’identificazione del personale, con l’analisi di schede giornaliere di lavorazione, dove erano riportati gli orari, i tempi di lavoro e i nomi degli incaricati. In talune schede c'erano anche dati relativi ai compensi elargiti.
Con il decreto Bersani il datore di lavoro per ogni impiegato “in nero” rischia una sanzione amministrativa da 1500 a 12mila euro, più un'ulteriore multa di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivamente accertata.

News pubblicata il 13 ottobre 2007; ore 10.00
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiornoonline.it

12/10/2007

BANDA DEL BUCO DI BITONTINI ARRESTATA NELLA ZONA INDUSTRIALE

Una banda a "conduzione familiare" dedita ai furti con scasso è stata bloccata dai carabinieri nella zona industriale7cad4e2f3ad6c4e5bc34f6a37e14f7bb.jpg. Si tratta di due fratelli, M.M. e N. M., di 46 e 48 anni, e del nipote, N. M., 22, di Bitonto tutti pregiudicati. I carabinieri hanno trovato i tre fuori da un salottificio, vicini al loro motocarro parcheggiato in modo da coprire un foro nel muro di cinta.

 

   

News pubblicata il 12 ottobre 2007; ore 15.30
Fonte: city.corriere.it

06/10/2007

COMINCIATO IL PROCESSO AL CLAN CAPRIATI

Sono 55 le persone  indagate e sotto processo questi giorni nell’aula bunker di Bitonto.  Accusati di associazione mafiosa, traffico di droga, usura, estorsioni, armi, e un tentativo di omicidio, gli imputati sono tutti legati al clan mafioso Capriati. Venerdì 5 ottobre il procedimento con rito abbreviato ha avuto inizio, con  l’ammissione delle prove e le costituzioni delle parti civili. La seduta è stata aggiornata al prossimo 4 novembre.

News pubblicata il 6 ottobre 2007; ore 14.30
Fonte: telenorba, servizio tv

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