13/11/2007

IL MARTEDI' AL CINEMA

9911b0a3ad8ce937784dfc4f9237a750.jpgNon manca il cinema nel nostro blog, dove  ogni giorno, nell'apposito spazio a destra, potete trovare sempre la programmazione del Cinema bitontino. Come di consueto il martedì, vi proponiamo i nuovi appuntamenti con la rassegna del CineTeatro Coviello. Queste le pellicole in programma fino al 4 dicembre, con un click nella colonna accanto, invece, scoprite orari ed info del film di oggi.

Funeral Party
13 novembre 2007

Io non sono qui
20 novembre 2007

Espiazione
27 novembre 2007

Piano, Solo
4 dicembre 2007

28/10/2007

E' DAVVERO ECCEZIONALE L'ANNO DI VANZINA?

9d9b2c3ad2bcd4c76f38b8e6454897ce.jpgIl nuovo lavoro di Vanzina, 2061, è in programmazione nella gran parte dei cinema d'Italia, nonchè nel nostro Coviello (cliccate qui per conoscere orari e trama)
La critica si divide e www.mymovies.it esprime un giudizio piuttosto forte. Leggete la recensione del sito più cliccato del web e scriveteci cosa ne pensate, siete daccordo o la vostra recensione ha un profilo diverso?
 
"Carlo Vanzina firma la regia di un film che s'ispira molto liberamente all'Armata Brancaleone e alle sue atmosfere picaresche, in cui la truppa scalcagnata e volgare di Abatantuono dovrebbe essere una versione postmoderna dell'esercito di Monicelli. Ahimé, però, il paragone, indubbiamente voluto e che riecheggia anche nella citazione delle colonne sonore e nel rifacimento di alcuni tormentoni (tra cui un mulo chiamato Aquilante), non regge nemmeno per i primi cinque minuti d'introduzione.
Poteva essere un buon film comico sulla cialtroneria del nostro Paese, che rischia di spaccarsi per colpa dei regionalismi, degli egoismi e della miopia, ma invece di lanciare un grido d'allarme la sceneggiatura, pur con retorici intenti unificatori, cade nel continuo ed eccessivo grottesco delle caricature troppo calcate, dei dialetti usati solo per suscitare risate, dello humor gratuito e delle battute fin troppo scontate.
A nulla vale nemmeno il ritorno al passato di Abatantuono, che si crogiola incensandosi da solo, citando le proprie gag di vecchi film e richiamando più e più volte Attila: il doppiaggio stesso eseguito dagli attori sulle proprie scene lascia a desiderare e la pellicola risulta soporifera già dopo la prima mezz'ora di visione e chiude con un triste ed ennesimo richiamo al "Flagello di Dio".
Altrettanto gratuite e fuori luogo le chiamate in causa di amici e colleghi, quali Verdone e la Ferilli, mentre si rivelano, invece, pesanti e ridondanti le svariate pubblicità di marchi, imperanti e al centro delle inquadrature, delle case che hanno sponsorizzato la produzione. La prima arriva a meno di due minuti dall'inizio del film, quando ancora scorrono i titoli di testa...
Non regge sicuramente il paragone tra il cameo di Michele Placido, nel ruolo del Cardinale Bonifacio, con Jonathan, meglio noto per il Grande Fratello, che nella parte di Pride si propone come un Jack Sparrow poco felice.
Fortunatamente, il cinema italiano ha anche altre facce."

da www.mymovies.it