09/10/2008
AL VIA LA FESTA TRICOLORE DI BITONTO, QUEST’ANNO PROVINCIALE
Ricca di contenuti con cinque interessanti dibattiti, quest’anno la 13ª edizione festa tricolore bitontina, diventa provinciale.
Si incomincia oggi, giovedì 9 ottobre (ore 20.00), nella affascinante Villa Comunale “Umberto I” di Bitonto con l’ospite d’onore Maurizio Gasparri. Intervistato da giornalisti delle più importanti testate regionali e nazionali, tra cui Matteo Spada, il senatore si soffermerà sulle più importanti novità della politica nazionale emersi in questi primi mesi di governo Berlusconi. La serata sarà aperta con l’intervento del Vice Sindaco Domenico Damascelli, esponente di spicco del PDL.
Non è la prima visita ufficiale a Bitonto di Maurizio Gasparri. Legato da una forte amicizia personale con Damascelli, il capogruppo del Pdl ha più volte seguito le vicende politiche ed economiche di Bitonto, tenendo incontri anche con imprenditori locali sui problemi che affliggono il Mezzogiorno e le sue attività produttive e agricole.
Per la prima volta nella storia del partito, quest'anno il circolo bitontino di Alleanza Nazionale celebra la sua tradizionale festa sotto un'altra ottica, quella del governo. Le amministrative di Aprile che hanno visto la vittoria della coalizione di centrodestra, hanno consegnato a Raffaele Valla la fascia tricolore della nostra città e hanno permesso che un uomo di An ricoprisse un ruolo istituzionale di primo piano nel governo cittadino.
La visita di Maurizio Gasparri è simbolo della rinnovata considerazione verso la città di Bitonto e, dell'attenzione di politici grosso calibro verso i rappresentanti bitontini del centrodestra.
“Con la sua attenzione per la nostra città, Maurizio Gasparri, tra gli uomini simbolo del centrodestra italiano, dimostra tanta amicizia alla nostra gente e stretto legame al nostro territorio. Siamo davvero orgogliosi di averlo ancora una volta a Bitonto”, dichiara Damascelli
Venerdì sarà la volta del ricorrente tema del Popolo della Libertà con un dibattito moderato dal giornalista del Secolo d’Italia Michele De Feudis. All’incontro parteciperanno i senatori Francesco Amoruso, dell’esecutivo nazionale di An, e Michele Saccomanno ex assessore regionale nelle giunte regionali Distaso e Fitto; Gaetano Frascella, segretario provinciale del Partito Pensionati; Mauro De Sario, segretario provinciale della Democrazia Cristiana per le Autonomie e l’on. Antonio Distaso, coordinatore regionale di Forza Italia.
“Il nuovo piano regionale di salute e la sorte dei pugliesi” è il tema dell’incontro di sabato 11. Saranno protagonisti della serata Sergio Silvestris, Consigliere Regionale della Puglia e Vicepresidente della Commissione Sanità e l’oncologo Giammarco Surico anch’egli Consigliere Regionale pugliese. Il dibattito sarà moderato da Saverio Ricci, giornalista, direttore responsabile de Il Levante.
Domenica 12 la festa si conclude con due dibattiti. Il primo, alle ore 19.00, sulla nuova Amministrazione Comunale di Bitonto con Domenico Damascelli, Vice Sindaco, Damiano Somma, Assessore alle Politiche Sociali, Luigi Perrini Capogruppo Consiliare del Pdl e i Consiglieri Comunali del partito Marcello Formisano e Salvatore Tassari. I lavori saranno introdotti da Franco Granieri, presidente del Circolo di An Bitonto. Il secondo, alle 20.30 il presidente provinciale di An, Tommy Attanasio, presenterà la pubblica intervista sul tema “Federalismo fiscale, nuove prospettive per il mezzogiorno” con Adriana Poli Bortone intervistata da Gustavo Delgado di Telenorba e Floriana Tolve di Teleregione.
Durante tutte le giornate si terranno momenti di svago e divertimento con musica, commedie, sagre. Da segnalare, domenica mattina dalle 9.00 alle 13.00 la manifestazione canina organizzata da Azione Giovani con il suo presidente Giorgia Gurgo.
Comunicato ufficiale An Bitonto
08:30
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08/10/2008
D'AUCELLI TORNA IN CONSIGLIO COMUNALE
Lo ha stabilito ieri il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello del Socialista. Fioriello è fuori, IdV torna ad un solo consigliere.
Soltanto due sedute sulla poltrona di consigliere comunale per Giuseppe Fioriello, che oggi deve rivedere la sua posizione. Ha avuto successo, infatti, il ricorso presentato davanti al Consiglio di Stato da Michele D'aucelli sulla sentenza del TAR che lo aveva escluso dal novero dell'assise cittadina.
La faccenda è nota. All'indomani della vittoria del centro destra alle elezioni amministrative, un complicatissimo calcolo sui resti per l'attribuzione dei seggi aveva destinato l'ultimo seggio disponsibile all'opposizione al Partito Socialista. Beneficiario di questa scelta risultò appunto Michele d'Aucelli. Tuttavia il calcolo risultò controverso, in merito soprattutto al valore dell'apparentamento pre-ballottaggio, tanto che molti osservatori avevano da subito attribuito il seggio ballerino all'Italia dei Valori e quindi riconosciuto consigliere comunale Giuseppe Fioriello. L'Ufficio centrale elettorale però fu di diverso avviso decretanto l'elezione dell'ex assessore alle finanze della giunta Pice. Il partito Di Pietro, dal canto suo, non ci stava e presentava immediato ricorso al TAR della Puglia. Il presidente del TAR, il bitontino Amedeo Urbano decretava la fondatezza del ricorso di IDV e l'elezione dell'esponente di Italia dei Valori, che proprio nella seduta consigliare di Martedì 30 settembre faceva ufficialmente ritorno a PAlazzo Gentile. Adesso però il nuovo colpo di scena con la sentenza del Consiglio di Stato, resa nota nel tardo pomeriggio di ieri, e di cui si è in attesa della pubblicazione delle motivazioni. Con questa decisione il Partito Socialista torna ad avere due consiglieri mentre l'Italia dei Valori riduce, nuovamente, la sua presenza al solo Franco Illuzzi.
09:02
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PICCIOTTI E IL PD TUTTO DA COSTRUIRE
L’ex capogruppo Margherita analizza la situazione del partito. “Attenzione a distinguere il nuovo dal nuovismo”.
Passata la stagione estiva, anche la politica rientra nel pieno della sua attività. Per quei paesi dove si è votato per le amministrative le segreterie dei partiti vincitori e vinti si interrogano su quanto fatto in passato e sulle strategie future. L’assioma vale anche per Bitonto e soprattutto per il Partito Democratico.
Uscito con le ossa rotte dal confronto elettorale del 16 e del 28 aprile scorsi sta piano piano riorganizzando le fila, ha nominato un segretario politico “nuovo” e soltanto nello scorso finesettimana - dopo aver comunicato i nomi dei componenti del direttivo - ha celebrato la prima “Festa Democratica”. In questi momenti coloro che di solito hanno la visione più chiara degli altri sono gli “anziani”, chi per anni ha fatto politica e di momenti particolari ne ha già vissuti.
Tra questi c’è il professor Raffaele Picciotti, ulivista della prima ora e ultimo capogruppo consigliare della Margherita nonché dichiaratamente parte della “corrente” che si rifà ad Enrico Letta e a Francesco Boccia. “Rivendico a pieno diritto la mia appartenenza ad un’area culturale, che non ho remore a chiamare ‘corrente’ - attacca subito il professore - anche se spesso con un velo di ipocrisia da parte di molti si tende a demonizzare questo termine a parole, per poi praticarlo nei fatti. Ma penso che all’interno di un grande partito, come è il PD, sia normale che persone che abbiano un comune sentire politico si incontrino e stiano più unite rispetto ad altre, una sorta di affinità elettive. È da questo che nasce la dialettica politica che porta alla crescita e allo sviluppo delle idee.”
È un Picciotti in forma e battagliero: “sento parlare di ricostruzione del PD. Ma è sbagliato, perché il PD va ancora costruito. Noi abbiamo perso un anno. Abbiamo sprecato la grande occasione fornitaci dall’enorme coinvolgimento popolare verificatosi nelle primarie del 14 ottobre. Solo adesso stiamo costruendo il partito; con grave e colpevole ritardo gli stiamo dando gli organi statutari e ci avviamo ad andare ad un congresso per definirne i contenuti progettuali. E questo vale sia a livello nazionale che a livello locale. Le scadenze elettorali hanno di fatto imposto un dirigismo nel partito che ha impedito si formassero le naturali forme di gestione e si nominassero democraticamente gli organi previsti”.
È sulla definizione di “nuovo” che Raffaele Picciotti tiene a sottolineare il suo pensiero: “in questa fase bisogna fare attenzione a distinguere il “nuovo” dal “nuovismo”. Ho l’impressione che questa voglia di cambiare a tutti i costi rischi di far buttare l’acqua sporca con tutto il bambino. Le innovazioni vanno ponderate, pensate e ragionate. Non basta rinnovarsi negli uomini. Bisogna farlo soprattutto nei metodi”.
Sembra quasi una frecciata indiretta al nuovo segretario Angelo Mancazzo: “È una persona capace e in gamba, cui bisogna essere grati per essersi assunto un compito difficile. Nel nominare il direttivo ha cercato di proporre logiche nuove e di rinnovamento. Adesso aspettiamo alla prova dei fatti il direttivo e la sua capacità di tornare a fare politica in strada, tra le gente, recuperando il rapporto con gli elettori del centro sinistra”. Anche su questo sembra avere le idee chiare: “in occasione delle scorse elezioni sono stati fatti molti errori, tutti abbiamo sbagliato. Qualcuno è stato preso dalla Sindrome del Titanic, una pretesa di inaffondabilità di una coalizione che ha rivelato crepe e debolezze, dovute a comportamenti superficiali, pressappochisti e tatticistici, i quali hanno portato ad una sconfitta tanto inaspettata quanto netta. Di fatto non siamo stati capaci di ascoltare la piazza, di ascoltare i nostri elettori”.
Quelle di Picciotti sembrano dichiarazioni di chi è rimasto scontento della riorganizzazione del partito, ma il professore non ci sta: “Assolutamente non sono scontento. Chi mi conosce sa bene che fin dai tempi del movimento civicob- Vivere la Città - mi sono impegnato in politica con passione, umiltà e gratuità, senza pretese o prebende di nessun tipo. Negli ultimi 5 anni io e gli amici del gruppo consigliare della Margherita abbiamo sostenuto lealmente la giunta Pice. La mia esperienza amministrativa è conclusa, né tantomeno ho altre velleità. Le mie considerazioni invece vogliono essere positive e propositive, di sprone a tutto il partito, perché lo si possa costruire su basi solide”. Le considerazioni di Raffaele Picciotti confermano la dinamicità e la fluidità della situazione del PD in questo momento, ma quello che è importante è verificare come dopo il periodo di confusione successivo alla sconfitta elettorale, le varie componenti si stanno attivando per regalare una prospettiva ai tanti elettori di centro sinistra della città.
08:51
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07/10/2008
EMILIANO: “AVREI VOLUTO UN ALTRO SINDACO”
Durante il dibattito della Festa Democratica sul futuro della Provincia e dell’Area Metropolitana. Alle dichiarazioni, il capo di Gabinetto ha abbandonato immediatamente la sala.
L’evento del fine settimana è stato senza dubbio la Festa Democratica, la kermesse voluta dal nuovo segretario Angelo Mancazzo per tornare a parlare con e tra la gente. I temi scelti per i dibattiti preannunciavano ciascuno momenti di grande interesse: il federalismo fiscale, l’area metropolitana, il testamento biologico. Importanti gli ospiti invitati, che hanno portato ciascuno il proprio contributo interessante alla discussione. Uno dei più attesi era senza dubbio Michele Emiliano, sindaco di Bari, ospite d’onore del dibattito sulle questioni dell’Area Metropolitana. La sua effervescenza è ben nota a tutti e non erano pochi quelli che si aspettavano fuochi di artificio, anche per la preannunciata presenza di tanti bitontini contrari alla attuale evoluzione del cammino verso l’Area Metropolitana Terra di Bari. Alla fine, un po’ per il maltempo che ha costretto a spostare il dibattito nella Sala Consiliare, un po’ perché non c’è stato un dibattito ma soltanto una illustrazione di posizioni, il confronto ne è venuto un po’ misero in quanto a novità e contenuti.
Il buon Emiliano, però, arrivato con un corposo ritardo ha rubato la scena agli altri ospiti con la sua presentazione dell’idea della Metropoli Terra di Bari e soprattutto ha lanciato la sua chiosa. Rivolto a Giovanni Rossiello, presente in sala e candidato sindaco per il PD alle amministrative di aprile, ha dichiarato: “non ve lo nascondo avrei voluto un altro sindaco”. E per essere sicuro di far capire bene quello che voleva dire lo ha ripetuto ben tre volte, aggiungendo all’ultima: “ma tra 5 anni ci riproveremo e sicuramente questa volta ce la faremo”.
Pur considerando il consesso (una festa di partito, ndr), la dichiarazione di Michele Emiliano ha suscitato la sorpresa dei presenti, anche alla luce del palesato feeling con il nuovo sindaco Raffaele Valla su numerose questioni che riguardano non solo il piano strategico ma anche molti progetti in cui Bitonto e Bari sono partner.
La situazione ha lasciato di sasso lo stesso Capo di Gabinetto, dottor Pantaleo, che ha immediatamente lasciato la Sala visibilmente contrariato e l’assessore Nicola Antuofermo, responsabile per l’amministrazione nell’iter della presentazione dei progetti per il piano strategico, ha masticato amaro pur restando al suo posto fino alla fine dell’intervento.
Coloro che si aspettavano una tirata di orecchie al PD bitontino per non aver sostenuto in consiglio comunale la causa del piano strategico sono rimasti delusi anche per la esigua presenza di consiglieri comunali e invece hanno incassato un importante attestato di stima e solidarietà al candidato sindaco uscito sconfitto dalle urne.
C’è da aspettarsi una presa di posizione del Sindaco Valla che nei prossimi giorni incontrerà Emiliano in consessi ufficiali, come il CdA del Consorzio ASI. Sicuramente l’ex prefetto chiederà spiegazioni delle affermazioni del primo cittadino di Bari e potrebbe segnare un nuovo brusco rallentamento nei positivi rapporti finora creatasi tra l’amministrazione bitontina e quella barese.
09:07
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02/10/2008
VALLA-MARTINELLI, IDV PRENDE LE DISTANZE DALLE DICHIARAZIONI DI ZAZZERA
Illuzzi: “Alla sezione di Bitonto interessa solo lavorare per migliorare la nostra città.”
Più defilata rispetto a quella del responsabile regionale, fuori dalle questioni “giudiziarie”: è questa la posizione di Italia dei Valori a Bitonto, che, nella querelle Martinelli-Valla, si dissocia dalle opinioni espresse e dalla linea interventista dell’onorevole Zazzera, parlamentare e responsabile regionale dell’Italia dei Valori.
La vicenda di retroscena è quella dell’incursione di Daniele Martinelli negli uffici della segreteria del Sindaco a fine agosto. I fatti, oramai noti, hanno poi portato il sindaco Valla e il suo capo di gabinetto, Pantaleo, a presentare denuncia nei confronti del giornalista, il primo per il giudizio di “mafioso” rivoltogli; il secondo per la diffusione non autorizzata in rete di proprie immagini.
Martinelli ha immediatamente fatto rimbalzare la notizia sul suo blog e tra i suoi contatti. Tra i più decisi nell’offrirgli solidarietà ed assistenza legale gratuita c’è proprio l’onorevole Zazzera.
Molto attesa, per giorni, è stata la posizione ufficiale della sezione bitontina del partito Di Pietro. A fare chiarezza è stato il capogruppo, il dottor Franco Illuzzi: “credo che per parlare dell’argomento Martinelli ci voglia maggiore equilibrio. Le sue dichiarazioni, pur rientrando nel legittimo diritto di cronaca, hanno però in alcuni momenti superato questa soglia. Non si può carpire una dichiarazione con fare brigantesco e poi esporre l’intervistato al pubblico ludibrio. L’onorevole Zazzera – continua - è intervenuto su una questione di interesse locale. Personalmente non sono interessato alle querelle personali ma agli atti amministrativi e le loro conseguenze sullo sviluppo socio economico di questa città.”
È perentorio il giudizio di Illuzzi: “Bitonto è una città che langue, sta diventando dormitorio con grave carenze occupazionali. Di questo dobbiamo occuparcene. L’onorevole Zazzera ha ritenuto di intervenire e lo ha fatto anche a titolo personale. In politica spesso si è costretti ad usare toni forzati per attirare l’attenzione su una questione. Alla sezione di Bitonto di IDV – conclude - interessa solo lavorare per migliorare la nostra città.”
10:25
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DAL 9 AL 12 OTTOBRE TORNA LA FESTA TRICOLORE
Numerosi appuntamenti e tra questi l’intervento dell’on. Maurizio Gasparri il 9 ottobre
Torna anche quest’anno la Festa Tricolore a Bitonto. Ritagliatasi negli anni un posto privilegiato tra le feste di partito della nostra città, si ripresenta anche nel 2008 con una quattro giorni (dal 9 al12, ndr) piena di incontri, dibattiti, convegni e appuntamenti musicali.
La festa tricolore bitontina ha superato indenne, almeno nella denominazione, la fase della fusione di Alleanza Nazionale nel Partito della Libertà. E, soprattutto, per la prima volta si presenta come la festa del partito di governo durante la quale non si discute più di fare “opposizione decisa alla maggioranza” ma si punta a parlare delle cose fatte e dei progetti per migliorare Bitonto. Un cambio di prospettiva per i dirigenti.
Oltretutto la direzione provinciale ha voluto premiare la vittoria elettorale, scegliendo la città per la Festa Tricolore Provinciale. Attesi, allora, ospiti d’eccezione: primo fra tutti l’on. Maurizio Gasparri, che a sostenere ancora di più il forte legame che ha con la sezione bitontina di Alleanza Nazionale inaugurerà, il 9 ottobre, la Festa presentato dal vice-sindaco Domenico Damascelli.
Il programma politico delle altre serate è ancora in via di definizione e gli argomenti affrontati riguarderanno l’attualità politica nazionale ma soprattutto locale.
Molto attraente anche il programma di intrattenimento, che prevede l’esibizione della Grande Orchestra Italiana di Simone Mezzapesa il 9 ottobre, la commedia dialettale “Gridde, gridde, ognune penze pe jidde” di Gaetano Napoli il 10 ottobre, il cabaret in dialetto barese di Gianni Colajemma con “Taratuffe” l’11 ottobre ed infine la musica caraibica dei bitontinissimi “Jakaranda” che negli ultimi mesi si sono affermati come uno dei più importanti ensemble di musica latino americana della nostra regione. Come da tradizione numerosi stand di aziende locali e di mercanzia varia riempiranno i viali laterali della villa comunale, sede di tutta la manifestazione.
10:12
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30/09/2008
NUOVO DIRETTIVO PD, UNO SPARO NEL PAGLIAIO
Presentati ieri sera dal segretario i dieci“volti nuovi” del PD. Cinque donne e un giovane nel nuovo esecutivo. Ma il decisionismo di Mancazzo sembra non piacere proprio a tutti. Specie ai consiglieri comunali pdini…
Interessanti nuove per il Partito Democratico. Ieri sera, nel corso della assemblea del Coordinamento, Angelo Mancazzo ha finalmente dato ufficiale comunicazione dell’organico del nuovo esecutivo, i cui nominativi andavano in realtà diffondendosi - di bocca in bocca - già da dieci giorni, dalla prima comunicazione “informale”, cioè, ai rappresentanti pdini in Consiglio.
Dieci nomi (più quello di Mancazzo), completamente nuovi alla militanza partitica, salvo esigue eccezioni di figure “tecniche” indispensabili alle funzioni del Direttivo. Al loro interno una pingue quota rosa, esattamente il 50% del totale, ed una significativa rappresentanza dei giovani, che hanno autonomamente deciso di indicare Ettore Depalo quale loro “delegato” nell’organo decisionale del PD.
Ecco la lista completa:
- Rosa Achille
- Michelangelo Bratta
- Ettore Depalo
- Pierpaolo Modugno
- Cinzia Quarto
- Anna Maria Saracino
- Gianna Scaraggi
- Nicola Siragusa
- Roberto Toscano
- Laura Vitale
- Angelo Mancazzo (Coordinatore Circolo)
Dei caratteri di “novità”, “femminilità” e “gioventù” dei suoi eletti si dice orgoglioso il nuovo coordinatore, che su di loro punta per la nuova strategia di rinnovamento del PD che ha promesso all’indomani della sua designazione.
E a chi malignamente in queste ore borbotta “un coordinatore che non è nemmeno stato decretato democraticamente come si permette di fare delle nomine in maniera del tutto autonoma?” Mancazzo risponde rintracciando fra gli articoli dello Statuto del Partito Democratico gli avalli di legittimità alla nomina sua e del neonato Direttivo.
Quando, nel corso di un colloquio avvenuto qualche giorno fa, abbiamo provato a rilevare che probabilmente non si tratta tanto della legittimità, quanto piuttosto dell’opportunità politica delle scelte, il Coordinatore si è spinto un po’ oltre: “la verità è che per la composizione dell’esecutivo ho provato ad avviare delle consultazioni, ma mi sono reso conto che per “accontentare” tutti avrei avuto bisogno di altri venti posti e diversi altri mesi di concertazione, allora ho preferito buttare giù tutte le liste di indicazioni e scegliere autonomamente dieci nomi assolutamente nuovi e svincolati da qualsiasi appartenenza. A volte in politica è necessario essere decisionisti”. “Con questo gesto – continua con franchezza il Coordinatore- è come se avessi sparato nel bel mezzo di un pagliaio, è volato tutto in aria; paglia e uccelli.”
E che in questo momento nel PD siano andati per aria molti equilibri e certezze è un dato di fatto, se è vero che le nuove nomine starebbero portando maretta tra diversi militanti. “Per la prima volta –afferma con orgoglio Mancazzo- si fanno delle nomine indipendenti dai calcoli elettorali, che spesso sono la preoccupazione primaria dei partiti. A me interessa solo costruire un partito nuovo e dinamico”.
L’originalità certo non manca. Sull’oculatezza e sull’efficienza delle scelte fatte solo il tempo potrà essere giudice. Per il momento l’unica constatazione politica verosimile è che fra gli uomini di Mancazzo ed i consiglieri comunali del PD, esclusi dal processo decisionale che ha portato alla loro nomina, tirerebbe un’aria gelida. E per un partito cittadino di opposizione, che –come sostiene il Coordinatore- non guarda alle elezioni ma solo al suo radicamento sul territorio, la rappresentanza in Consiglio Comunale è come il celebre Cavallo per gli Achei.
Che l’aria di gelo non porti correnti e spifferi nuovi?
08:43
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29/09/2008
PD: UN BUCO NELL’ACQUA?
Flop del PD che mette in pubblica affissione un manifesto contro l’amministrazione sul problema siccità. Ma Valla e Damascelli s’erano già mossi con la richiesta dello stato di calamità…
Si sa: quando scappa scappa. E al Partito Democratico bitontino ultimamente scappa spesso e volentieri. Così si è aggiunto in questi giorni un nuovo arrivato alla già lunga schiera di pubbliche affissioni che hanno caratterizzato “la voce del partito” negli ultimi mesi. In un manifesto intitolato “Siccità nelle campagne: giunta Valla assente !!!” Pd e Riformisti rivendicano le azioni concrete intraprese dalla precedente amministrazione per contrastare la carenza idrica ed aiutare gli agricoltori, di contro a quella che ritengono una pura speculazione demagogica messa in campo dall’attuale giunta. Nel testo si domanda in particolare perché non si sia dato seguito alla procedura di realizzazione di un nuovo pozzo artesiano disposta dall’ex assessore all’Agricoltura, Gennaro Sicolo, e si chiede provocatoriamente: “Quali le concrete proposte politiche della nuova amministrazione per contrastare la carenza idrica?”.
La gestazione del manifesto, in realtà, si era consumata già da diversi giorni, tanto che già il 18 settembre scorso il bel cartellone troneggiava ai piedi della “pescara”. Paradossalmente lo stesso giorno in cui la stampa (noi di Btv l’avevamo fatto già il giorno prima) dava ufficialmente notizia della richiesta che il sindaco Valla e l’assessore Damascelli avevano inoltrato all’Ispettorato Provinciale per l’Agricoltura perché venisse riconosciuto “lo stato di calamità naturale e la conseguente quantificazione dei danni subiti dagli agricoltori” (clicca qui per leggere l’intera notizia). Di fatto una smentita sostanziale delle accuse di indifferenza lanciate dal manifesto pdino. E infatti nei giorni seguenti (forse per intuizione di qualche lungimirante militante) l’affisso era d’incanto scomparso, salvo poi vederlo ricomparire in questi giorni, per di più affisso in tutte le strade della città.
A destra già parlano di demagogia. Magari, è il caso di dirlo, si tratta di un semplice buco nell’acqua. Dopotutto si sa che quando scappa scappa, e si può rischiare di farla fuori dal vaso. Evidentemente dalle parti del Partito Democratico di acqua ne hanno bevuta fin troppa: chi ha la gola secca, si sa, non dovrebbe sforzarsi di parlare.
11:53
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FESTA DEMOCRATICA, IL PROGRAMMA COMPLETO
Erede della storica Festa dell’Unità, la Festa Democratica dei prossimi 3,4 e 5 ottobre promette di essere un evento di notevole spessore per l’autunno bitontino. Non solo il “salotto buono” del nuovo volenteroso PD, come si affretta a definirla qualche ipercritico, ma senza dubbio il La per i ragionamenti politici e culturali dei prossimi mesi, dal federalismo fiscale alla Metropoli “Terra di Bari”. Gli ingredienti per un successo di critica e pubblico sembrano esserci tutti: ospiti importanti, buona musica e un’agenda impeccabile.
Si parte venerdì 3 ottobre alle ore 18 con un pubblico dibattito sul federalismo fiscale moderato dal coordinatore Angelo Mancazzo. Ad intervenire sulla questione il senatore Giovanni Procacci, membro della Commissione Affari Costituzionali al Senato, l’onorevole Francesco Boccia, membro della Commissione finanze alla Camera ed il dottor Francesco Saponaro, assessore al bilancio della Regione Puglia. A seguire, previsto per le ore 21, un concerto gospel dal vivo del “Wanted Chorus”.
Si replica sabato 4 con una scottante discussione sul tema “Provincia e Area metropolitana”. Invitati a parlare il dottor Michele Emiliano, Sindaco di Bari e fervente sostenitore del Piano Strategico Ba 2015, l’avvocato Onofrio Sisto, vicepresidente della Provincia di Bari e l’avvocato Vito Antonacci, capogruppo del PD in Provincia. Li coordinerà il professor Antonio Maria Sblendorio, consigliere bitontino alla Provincia. Saranno infine i “Sonoria Live” a chiudere in musica la seconda giornata.
Domenica la tre giorni democratica si chiude con una più ampia riflessione di attinenza etica, scientifica e religiosa, oltre che politica: la docente di filosofia Laura Vitale, new entry nel Direttivo del PD bitontino, orchestrerà un intenso confronto sul testamento biologico. Sul palco per “il botto finale” la senatrice Emma Bonino, vicepresidente del Senato, il senatore Ignazio Marino, capogruppo del PD nella Commissione Sanità, e l’onorevole Paola Binetti, membro invece della Commissione Affari Sociali. Un concerto dance anni ’80 di Bruce Johnson chiuderà quindi la kermesse.
Il programma si annuncia ricco di interessanti spunti di riflessione. E a chi obietta che in questa prima Festa democratica si sarebbe dovuto parlare di più di “politica spicciola”, dello stato di salute del partito bitontino “in rodaggio”, il coordinatore Angelo Mancazzo risponde senza esitazioni: “La ‘politica’ siamo noi a doverla fare, a scegliere verso dove dirigerla e a quali temi destinarla”.
11:53
Scritto da: bfreezones
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23/09/2008
LO SCHIAFFO DI UN DEMOCRISTIANO
In un’opinione l’istantanea del convegno su Moro
Ieri sera. Il Teatro Traetta guarnito da una platea di biascicanti benpensanti. Accanto alla profezia della rimembranza di Corrado Guerzoni ed alla compostezza pedagogica di Corrado Petrocelli un insolitamente fermo Marco Follini parla. Della Democrazia. Della democrazia secondo Moro, secondo lui. E dice che “la democrazia è consuetudine, fatica e pratica quotidiana, non –come alcuni pensano- una concatenazione di eventi, un appuntamento limitato ad una ricorrenza, come ad esempio le primarie democratiche…”. Con la faziosità (ieri antiberlusconiana) che è anima ormai di ogni dibattito sull’antifazioso Aldo Moro accusa chi fa della politica una demagogia dettata dal proprio “senso di vittoria”. Dice che in politica bisogna “dismettere le penne del pavone e acquisire quell’umiltà che fa percepire l’incontro con l’altro come una opportunità di arricchimento nella diversità”. Dice che non solo la destra deve sentire di aver mancato a questa responsabilità, “ma anche la sinistra, che fino a questi ultimi tempi ha creduto di essere in possesso di una sorta di predestinazione, di avere il vento della storia in poppa…”
Al suo fianco il “moderatore” Giovanni Procacci fa un cenno di adesione alle parole del “compagno di banco”. Cinquanta metri di fronte, frammisto con la platea, Pinuccio Rossiello intende e annuisce convintamente. Uno schiaffo alla verità degli ipocriti. Lo schiaffo di un democristiano. Per bocca di…Marco Follini.
E a giorni il volto nuovo, sano e democratico del PD bitontino.
Amen.
10:00
Scritto da: bfreezones
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