11/10/2008

ANNULLATO L'INCONTRO CON CUCUZZA MA LA DOMENICA DI 'OTTOBRE, PIOVONO LIBRI' RIMANE DENSA DI ATTRAZIONI

895054536.jpgSalta, per impegni imprevisti, l'appuntamento di oggi (ore 18.30 a Palazzo di Città) con il giornalista Michele Cucuzza.
Il noto conduttore televisivo avrebbe dovuto partecipare all'Incontrautore per la presentazione del suo libro "Sotto i 40. Storie di giovani in un paese vecchio" nell'ambito dell'iniziativa "Bitonto a libro aperto" promossa dall'Assessorato per la cultura del Comune di Bitonto in adesione alla campagna nazionale "Ottobre piovono libri".
Confermato, invece, l'appuntamento di domenica 12 ottobre (dalle 10 alle 21) con "Nel mondo delle nuvole" presso la Libreria Hamelin: il fumetto diventa il protagonista di un’intera giornata, durante la quale appassionati del genere si incontreranno e confronteranno anche a “colpi di matita”. Questo il programma:

- ore 10,00 (e per tutta la giornata): maratona di disegno con gli allievi della Scuola di Fumetto “Lupiae Comix” di Lecce e gli allievi dell’Accademia di Fumetto di Hamelin.

- ore 17,30: incontro con gli esperti AlessioFortunato, fumettista (“Lazarus Ledd”, “John Doe”); Fabrizio Malerba, fumettista e direttore della Scuola “Lupiae Comix”; Marco Laggetta, sceneggiatore.

Comune di Bitonto - Ufficio Comunicazione  

TUTTO ESAURITO PER NERI MARCORÈ

Neri Marcorè sarà oggi al Traetta di Bitonto per il monologo "La Via del Sole. Storia e spiritualità delle Vie Francigene nel Sud".

1615710827.jpgNeri Marcorè sarà protagonista oggi alle 21 al Traetta di Bitonto del monologo "La Via del Sole. Storia e spiritualità delle Vie Francigene nel Sud". L'evento culturale,  organizzato e realizzato dall’Associazione Civita, rientra fra le iniziative previste dal progetto Le Vie Francigene del Sud  promosso dalla stessa Associazione Civita insieme al Ministero per i beni e le attività culturali, Finmeccanica e Banco di Napoli e volto alla promozione e alla valorizzazione degli itinerari medievali di pellegrinaggio nel Sud Italia verso la Terrasanta. L’evento è patrocinato dal Comune di Bitonto.
Tra gli ospiti della serata, il presidente del Banco di Napoli, Vincenzo Pontolillo, il condirettore generale di Finmeccanica, Remo Pertica, e il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza.

Comune di Bitonto - Ufficio Comunicazione e Informazione

10/10/2008

‘TRESSETT’ FESTEGGIA CON I CAMILLORÈ

Il gruppo barese al quarto compleanno del circolo Arci giovinazzese. La scena è per un folk-rock cantautoriale, molto teatrale.

395940025.jpgGIOVINAZZO - Palloncini e tanta buona musica per il quarto anniversario della nascita dell’ARCI “Tressett” di Giovinazzo, che, in così pochi anni, ha saputo crescere così tanto da diventare uno dei punti fermi per la promozione musicale e culturale in tutta la Puglia. Ospiti della festa di compleanno – tenutasi nella sede dell’associazione - i baresi Camillorè che, con la loro musica irriverente, hanno animato e soprattutto – viste le temperature della serata – riscaldato gli invitati.
Data l’importanza dell’evento, il presidente dell’associazione giovinazzese, Domenico Mortellaro, non perde occasione per tracciare un bilancio di questi quattro anni di eventi: “L’Arci “Tressett”- racconta - è nata da un’idea di un gruppo di amici, principalmente per riuscire fare integrazione sociale e promozione culturale in una cittadina dove anche l’ultimo cinema è stato chiuso per lasciare spazio ad un supermercato, non si avevano spazi di aggregazione giovanile, né tantomeno adatti a suonare musica dal vivo, pertanto abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa di concreto, essendo gente che lavorava per l’integrazione all’interno di partiti o nelle parrocchie, o nelle sale prove dei gruppi emergenti. Per i primi due anni – anche a causa della mancanza di strutture – abbiamo lavorato esclusivamente come circolo ricreativo senza possibilità di organizzare eventi, poi, anche grazie al “Giovinazzo Rock Festival” (evento di punta dell’associazione, ndr), siamo riusciti a rilevare e ristrutturare – senza alcun aiuto da parte delle istituzioni, ma solo con l’aiuto di tutti i soci - una struttura abbastanza grande da ospitare concerti, serate, dibattiti, cineforum e presentazioni di libri. Per quanto riguarda i progetti che abbiamo in piedi, - continua il presidente - stiamo organizzando la decima edizione del “Giovinazzo Rock Festival”, tentando un ulteriore salto di qualità magari portando – com’è avvenuto nell’ultima edizione con i Blonde Redhead – artisti del panorama indipendente internazionale, siamo attivi anche nell’ambito della “Carovana Antimafia” dell’ARCI, che abbiamo ospitato nel 2006, e con alcuni scambi interculturali attraverso i circuiti dell’Unione Europea, anche se diamo la priorità ai progetti musicali che, vista l’esperienza maturata, ci riesce meglio organizzare. Abbiamo, inoltre, messo su una buona rete con i circoli dei paesi vicini, che ci permette di aiutarci l’un l’altro, insomma speriamo di continuare in questo senso.”
A celebrare questo quarto compleanno, è stato il carrozzone dei Camillorè, gruppo barese verace che fa pieno di consensi ad ogni sua esibizione. Molto difficili da inquadrare musicalmente – non foss’altro per la loro originalità – , è proprio il cantante Davide ad abbozzare una definizione del loro sound: “Il nostro è un folk-rock cantautoriale, molto teatrale - infatti diamo il nostro meglio dal vivo – visto che mettiamo su scenette e cerchiamo di coinvolgere il più possibile il pubblico. Le nostre canzoni, raccontano di personaggi pittoreschi e situazioni imbarazzanti, ma trattano anche argomenti più delicati che ci hanno colpito in prima persona, sempre con una certa leggerezza e molta ironia.” Di ritorno da un tour, che ha tenuto a battesimo i nuovi membri della band, Davide non si sbilancia – per scaramanzia – sul futuro dei sei e telegrafico dice: “Per il momento pensiamo solo a goderci la nostra situazione di semiprofessionismo divertente.”
Ma basterebbe continuare su questa strada per conquistare un meritato successo.

Arcangelo Devanna

09/10/2008

LE ROMANTICHE CARTOLINE DI MARZENNA SCHMIDLIN

“Arte in primo piano - Impressioni di Puglia” è la personale dell’artista polacca. Colori opachi e cieli tersi per gli scorci rubati al cuore della città.

1828547314.JPGCartoline un po’ retrò, ma dai toni delicatamente romantici, efficaci impressioni sentimentali dai contorni sfumati per la personale di Marzenna Schmidlin, artista di origine polacca, che vive e lavora in Svizzera. La mostra “Arte in primo piano - Impressioni di Puglia, presentata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bitonto e organizzata dal periodico Primo Piano”, è stata allestita a Palazzo gentile, nella Sala degli Specchi, e aperta al pubblico dal 26 Settembre al 5 Ottobre. Colori opachi e cieli tersi per gli scorci rubati al cuore della città, le strade con viste inattese, i paesaggi mediterranei: queste le suggestioni dell’artista che di passaggio per la nostra città e la città di Barletta si è lasciata affascinare dai paesaggi pugliesi e ne ha fermato il ricordo sulla tela. E se è evidente e voluto il richiamo a stili passati, ricercato e personale è invece il tocco, che unisce le tonalità degli oli alla leggerezza dell’acquerello, le macchie di colore alla spatola. Trait d’union tra le suggestive foreste del nord e le calde distese di macchia mediterranea, una selva di betulle, particolarmente cara all’artista,  dove il bianco si scontra con il verde con note forti e caricate che interrompono le atmosfere soffuse degli altri dipinti. E dove la spatola da e toglie colore alla pietra si tocca la corrosione del tempo, l’ombra si fa terra bruciata e la luce diventa ocra gialla sulle facciate degli edifici. La linea è morbida ed esalta i solidi volumi urbani descritti da una prospettiva soggettiva e tutta sentimentale. Nel marasma di stranezze e follie dell’arte contemporanea, tra le provocazioni più spinte e le pratiche artistiche più eccentriche, forse si ha ancora bisogno di lasciarsi coinvolgere e rassicurare da un romantico ed emozionante paesaggio.

Lucrezia Naglieri

08/10/2008

VINCE LA MURGIA AL NOVARACINEFESTIVAL

È il trionfo di Cosimo Terlizzi, con Murgia – Un viaggio intorno alla memoria . Un giuria d’eccezione ne premia “l’acume e l’ironia”.

521799197.jpgVince un bitontino alla V edizione del NovaraCineFestival, il festival dei cortometraggi allestito a Novara dal 6 all’11 ottobre. Cinque le sezioni del festival, organizzato e promosso  dall’Associazione Novara Cine Festival: dagli elementi naturali di Scenari Orizzontali, al tema libero di Altri territori; dai temi scolastici della Sezione Scuole alla sperimentazione del Laboratorio, all’attenzione ai paesaggi di Panorama.
La vittoria del premio Laboratorio è stata assegnata al film Murgia – Un viaggio intorno alla memoria – del bitontino Cosimo Terlizzi. "Per la capacità di combinare con acume e ironia gli schemi del documentario didattico e le poetiche del road-movie, attraverso l’interazione fra l’impeccabile voce fuori campo femminile e la stralunata presenza scenica del personaggio maschile – spiega la giuria, e aggiunge che il corto -  rivela origine e attualità di una parte del nostro paese dimenticata e lasciata a se stessa".
La giuria, composta dal critico cinematografico Giancarlo Grossini, la giornalista Barbara Sorrentini, il regista Attilio Azzola, l'attrice Anita Kravos e il musicista Walter Lupi , ha assegnato allo stesso cortometraggio il Premio Speciale dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Novara.
Due pellicole straniere per le prime sezioni, il tedesco Jan Thuring  con Drei Reisende (Tre viaggiatori) e lo spagnolo Daniel Sànchez Arévalo con Traumalogìa (Traumatologia) per un viaggio eccentrico e originale nel microcosmo familiare.
Sono italiani il migliore attore Giuseppe Cederna, protagonista di Veglia di Michele Rho e la migliore attrice Antonella Bavaro, con  L’oro rosso di Cesare Fragnelli premiati per l’interpretazione intensa e vigorosa delle emozioni. 
Italiani sono ancora il miglior regista under 30, Fabio Molla, con Giganti per le ricerche compositive del linguaggio cinematografico; Mario Mariani, premiato per la miglior musica originale in Sotto il mio Giardino di Andrea Lodovichetti.
Ancora la Germania e la Spagna premiate per migliore montaggio e migliore fotografia, premi attribuiti rispettivamente a Nikolaj Hartmann per Security di Lars Henning per la fluidità assicurata dalla scelta dei tempi e a Ibon Antuñano per Las horas muertas (Le ore morte) di Haritz Zubillaga che riesce a costruire una rete di flessioni emotive attraverso giochi di luce. La giuria Scuole, Laboratorio e Panorama, composta da Giacomo de Mas, Enrico Terrone, Maria Consuelo Vignarelli, Antonella Ferrari e Sandro Callerio, ha premiato  il corto La battaglia di Jessica presentato dall’ Itis Leonardo Da Vinci di Carate Brianza (MI).
Premiate anche le invenzioni grafiche e le sperimentazioni tecniche di  Sold Out, di Marie Josè van der Linden e Gerrit van Dijk (Paesi Bassi). Viene premiato corto Mantra d’attesa di Vieri Brini ed Emanale Policante che si sofferma violentemente sul rapporto insano fra giovani e anziani.
Un bilancio positivo, dunque, che parla di un cinema di ampio respiro, di contaminazione fra tradizione ed innovazione, di libertà stilistica e di performances citazionali, che trova il suo stile nella forza allegorica della novità e il suo spazio nell’atmosfera raccolta dello schermo. il tutto in 20, massimo 25 minuti.

Lara Carbonara

QUANDO IL PENSIERO DI DANTE SI SCOPRE ATTUALE

Inizia con un ospite d’eccezione il percorso delle neonata associazione bitontina. Alla relazione del Prof. Cofano si alterneranno delle esibizioni artistiche

1604336740.jpgUn incontro su Dante finalizzato a mostrare la validità delle sue opere anche in tempi moderni, invogliare i giovani alla scoperta del poeta fiorentino; il tutto intervallato da esibizioni di noti artisti.
Sarà così strutturato l’incontro che si svolgerà domani 9 ottobre presso il Teatro Traetta, con inizio alle ore 19.30 dall’affascinante titolo:”Attualità di Dante”. L’incontro organizzato dal neonato Comitato di Bitonto della nota Società Dante Alighieri e presieduto dal Prof. Nicola Fiorino Tucci, in collaborazione con l’Associazione Docenti Bitontini. Dopo il saluto del sindaco, Dott. Valla, la serata prevede l’intervento del Prof. Domenico Cofano, ordinario di filologia e critica dantesca presso l’università di Foggia ed autore di numerosi testi sul sommo poeta tra cui “Dante nei secoli” e “In forma di messaggi: Dante e altri”.
La Società Dante Alighieri, attiva dal 1889 vanta più di 500 comitati con oltre 400 sedi sparse in tutto il mondo,  opera tra l’altro, per la certificazione dell'italiano di qualità con un proprio certificato PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), legalmente riconosciuto.
Durante la serata è previsto lo spettacolo di musica e canto con il cantante-attore Vittorio Bari nel ruolo del Conte Ugolino; gli altri interpreti della rappresentazione saranno Emanuele e Tobia Paparella, entrambi pianisti, Giusy Febbrile e Marco Caiati, ballerini.
Sbarca dunque anche a Bitonto la prestigiosa società, grazie al contributo di molti appassionati estimatori di Dante con l’intento di applicare al meglio l’articolo 1 dello statuto della società che si propone di "tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana".

Michele Rienzo

07/10/2008

CON NERI MARCORÈ, STORIA E SPIRITUALITÀ DELLE VIE FRANCIGENE NEL SUD

Sabato 11 ottobre 2008 si terrà al Teatro Comunale “Tommaso Traetta di Bitonto, uno scrigno ottocentesco recentemente restaurato, lo spettacolo La Via del Sole. Storia e spiritualità delle Vie Francigene nel Sud, piece teatrale scritta e diretta da Sandro Polci e che vede la partecipazione straordinaria di Neri Marcorè come protagonista unico.

2023716000.jpegLo spettacolo, organizzato e realizzato dall’Associazione Civita, rientra fra le iniziative previste dal progetto Le Vie Francigene del Sud  promosso dalla stessa Associazione Civita insieme al Ministero per i beni e le attività culturali, Finmeccanica e Banco di Napoli e volto alla promozione e alla valorizzazione degli itinerari medievali di pellegrinaggio nel Sud Italia verso la Terrasanta.
L’evento, patrocinato dal Comune di Bitonto, si svolge in un luogo di grande significato per le Vie Francigene nel Sud, in quanto si tratta di una delle tappe principali del cammino, un luogo dove i fedeli si preparavano al pasagium ultramarinum verso la Terrasanta, dopo aver percorso in senso trasversale l’Italia a sud di Roma e dopo aver trovato riparo e conforto all’interno della Cattedrale della città.
L’idea, quindi, è quella di trasformare l’appuntamento in un evento urbano, proponendo ai partecipanti anche una visita guidata, promossa dal Comune, della splendida Cattedrale e una degustazione di pietanze preparate secondo ricettari medievali, creando in tal modo un evento ospitale articolato.

La piece teatrale intreccia momenti, luoghi di passaggio ed emozioni legate alle Vie Francigene nel Sud Italia e propone un monologo, interpretato dal versatile Neri Marcorè, che racconta di un gruppo di giovani alle prese con un concorso letterario sulla Via Francigena, per scritti o citazioni, organizzato quasi per gioco, in un piccolo centro dell’Appennino di cui nessuno parla e in cui nulla sembra accadere. Un dialogo che accresce una spiritualità primaria, quasi spontanea con una trama volutamente semplice, come la passione per la Via, con molteplici interazioni temporali e spirituali. Dall’incontro con Geremia a Pier Paolo Pasolini fino alle struggenti parole di Madre Teresa di Calcutta e la Sua semplicità fatta cammino. Ma lo spettacolo cita anche un aspetto particolare della Via che non è soltanto pauperismo, felicità del cammino e ricerca personale: come ci ricorda lo storico Renato Stopani, la Via è anche il manifesto delle radici europee.
Basterebbe tutto ciò; ma Neri Marcorè, imprevedibile, suonerà e canterà melodie lievi, che di nuovo ci portano in strada, lungo la Via, verso la nostra personalissima meta.

Dopo il Convegno nazionale che si è svolto a Napoli lo scorso 4 luglio, al quale hanno partecipato, tra gli altri, illustri storici, storici dell’arte e studiosi della materia e in occasione del quale è stata presentata la pubblicazione Roma-Gerusalemme. Lungo le Vie Francigene del Sud, realizzata nell’ambito del progetto e che offre una ricostruzione storica, artistica e religiosa degli itinerari di pellegrinaggio nel Sud che conducevano, nel Medioevo, i pellegrini da Roma verso la Terrasanta (l’Appia Antica o Regina Viarum, l’Appia Pedemontana, la Prenestina, la Latina-Casilina, l’Appia Traiana e la Micaelica), è ora la volta di un nuovo appuntamento, diverso e più “conviviale”. L’obiettivo è tuttavia sempre volto a far conoscere le antiche Vie Francigene nel Sud, nella convinzione degli Enti promotori che la creazione di nuovi itinerari costituisca una grande opportunità per la valorizzazione dei territori interessati in termini religiosi, culturali ma anche turistici e, quindi, una occasione importante di scoperta e riscoperta dei luoghi e del loro patrimonio storico, culturale e paesaggistico.

Programma
Ore 19.00        Visita guidata della Cattedrale di Bitonto
Ore 20.00      Light dinner nel foyer del Teatro Comunale “Tommaso Traetta”
Ore 21.00    spettacolo teatrale La Via del Sole. Storia e spiritualità delle Vie Francigena nel Sud, di Sandro Polci e con la partecipazione straordinaria di Neri Marcorè

La prenotazione è obbligatoria al numero 06-692050281

Ufficio Stampa
Civita, Barbara Izzo tel. 06 692050220 e-mail izzo@civita.it
Comune di Bitonto, Francesco Matera tel. 080 3716105 comunicazione@comune.bitonto.ba.it

06/10/2008

IL ROCK DI BAKKO E TABAKKO

Oggi ritorna il seguitissimo programma di Radio One. La scena è per  “quella musica un pò snobbata dalle altre radio”

2122776251.jpgAllegri, solari, effervescenti. Li abbiamo conosciuti l’anno scorso, ci hanno fatto compagnia una volta alla settimana con la loro musica di nicchia e pillole di gossip. Parte lunedì 6 ottobre la seconda stagione della trasmissione Bakko e Tabakko, condotta da Remo Infante e Arcangelo Devanna, con Luigi Mantovani alla regia e con Gianni Natilla la parte tecnica, sulle frequenze di Radio One.
Iniziano la settimana a colpi di rock, i ragazzi  terranno compagnia alle notti periferiche, ogni lunedì dalle 22 alle 23.30, e una volta al mese riprenderanno le loro lunghe serate di due ore su un tema scelto. Dagli anni ‘60 agli anni ‘80, dai pezzi storici alle sperimentazioni contemporanee, la scena è per  “quella musica un pò snobbata dalle altre radio – come afferma Arcangelo uno dei due speaker, -  la cosiddetta “scena underground”, creando uno spazio dove tutti gli appassionati possano ascoltare la musica che amano, ed informarsi sugli eventi locali e nazionali”.
Un viaggio in una proposta musicale che spazia dall’indie al punk, dalla new wave al cantautorato. Tutta musica ricercata che non viene trasmessa sulle altre frequenze e finalmente viene trasmessa senza tagli. Il programma prevede anche ampio spazio  alla scena underground locale e a tutte quelle band di ragazzi che non trovano uno spazio per esibirsi, seppure con un grande talento: “Vogliamo essere una finestra per tutti quei gruppi della zona che non hanno modo di farsi pubblicità se non attraverso internet – dichiara con soddisfatto lo speaker e aggiunge - saremo la loro cassa di risonanza”
 I ragazzi hanno pensato anche alle notizie musicali, alla presentazione di dischi in uscita, le novità discografiche, le dei concerti a livello locale ed internazionale e a curiosità sul mondo della storia musicale: una vera e propria cultura del rock, con grandi novità che riveleranno in prima puntata. Fuori e dentro la musica,  una carrellata fra le modulazioni del rock è quello che mancava nel panorama radiofonico bitontino: “ Il rock è spesso visto come scomodo, forse per il suo innato spirito di ribellione, o forse solo perchè non ha l'immediatezza che può avere una canzone pop, ma molto spesso è qui che si trovano i veri musicisti, i veri talenti, e  non quelli costruiti a tavolino – spiega Arcangelo - noi diamo spazio non solo al rock, ma tutte le forme di musica alternativa, alle sperimentazioni, sia nella scrittura della musica, sia nella comunicazione che nella pubblicizzazione di essa, come è avvenuto nell'ultimo anno, dove una sacco di band di tutti i livelli ha cominciato a usare realmente internet, promuovendo lì la propria musica”.
Spazio al nuovo, dunque, sulle frequenze di Radio One, 100.2 - 98.7 - 97.5 - 107.4 - 100.15 Bari (97.5)|Bitonto (100.15)| Molfetta (107.4), e spazio alla bella musica.

Lara Carbonara

HINDI ED EDUCAZIONE CIVICA TRA I BANCHI DI SCUOLA

È l’innovazione dell’ European Language School 

395501088.jpgUna scuola moderna che renda i giovani protagonisti del loro futuro. Nato intorno al 2000 dalla passione e dall’entusiasmo della Prof.ssa Fiorella Carbone, dell’attuale preside, Prof Stefano Milillo e del gestore, Dott. Gianni Manente, l’ European Language School  vuole essere una risposta alla crescente richiesta, nel mercato del lavoro, di persone che conoscano almeno due lingue straniere.
Sul territorio mancava una scuola di questo tipo, che desse priorità alle lingue- ha dichiarato la Prof.ssa Carbone- Abbiamo, quindi,  solo risposto all’evidente interesse dei ragazzi che già frequentavano il Trinity College.” Prova del successo di questa tipologia di offerta formativa è il trend di crescita molto positivo che, nel giro di otto anni, ha visto aumentare le iscrizioni da 12 a 100.
Grande attenzione, quest’anno, sarà data, dunque, alle certificazioni di svariate lingue che spaziano da inglese, spagnolo, francese e tedesco, a cinese, arabo e- novità di quest’anno- hindi. L’intento è di promuovere negli studenti elevate capacità comunicative, soprattutto nell’uso del linguaggio tecnico, economico e legato al turismo.
“La scuola italiana oggi versa in condizioni disastrose- ha sentenziato il Prof. Milillo- bisognerebbe cambiarla dalle radici, renderla aperta a tutti ma improntarla anche a criteri di meritocrazia.” Inoltre, è evidente come il ragazzo si senta estraneo in questo mondo, spettatore passivo di una realtà che non gli appartiene. L’European Language School, invece, intende formare i ragazzi in maniera moderna, stimolandoli ad impadronirsi del proprio futuro e a diventare cosmopoliti. Per questo motivo, è stato anche  pensato il progetto “Cittadinanza attiva” che prevede l’insegnamento dell’educazione civica e l’approfondimento di materie quali economia, diritto e politica. 
Indispensabile, poi, per un efficace funzionamento della struttura scolastica, il costante interfacciarsi con le famiglie con le quali la scuola ha firmato, a inizio anno, il Patto Educativo di Corresponsabilità, sigillando così una continua osmosi tra i due pilastri fondanti della formazione di un giovane.
Ingrediente segreto per una scuola di ottimo livello e, al tempo stesso, non odiata dagli studenti, è, dunque, la partecipazione attiva e sentita del ragazzo alla vita scolastica.
Una scuola costruita su misura, in cui ognuno si senta, prima che studente, Persona in carne ed ossa.

Chiara Colamorea

04/10/2008

“L’ULTIMA MOSSA DEL GIULLARE DI RAZZA”

Fora il cielo di carta, Piripicchio teatrante di strada.

162144894.jpgFora il cielo di carta, Piripicchio teatrante di strada. Supera il muro del comune, mischiando forma e vita, finzione e realtà, e facendo della sua passione la sua maschera. Sguardo appassionato, volto sereno e voce ferma, Michele Genovese è nato a Barletta nel 1907 e morto a Bitonto nel 1980.
Dandy sempre, dignitoso e raffinato nella sua semplicità, con bombetta e baffetti alla Charlot, bastone e fiore all’occhiello,  andava in giro regalando un po’ di sé, un po’ di mondo visto attraverso i suoi occhi. La descrizione di un paesaggio attraverso un volto, Piripicchio intrecciava candide memorie a  filastrocche sull’amore, mosse delicatamente allusive a farse comiche, fraseggi sciolti e gag levigate. Intingeva le sue parole di polvere di strada e colore di pietra. Il suo palcoscenico erano piazze e vie e il suo pubblico i passanti. Al “Giullare di razza fina”, come è stato definito da Michele Mirabella,  è stato dedicato prima un libro ora un film. In questi giorni, è il ristorante “La Barcaccia” a Palese, sul lungomare di Santo Spirito, il set del  film che stanno proiettando sulla sua vita. L’idea di far rivivere nelle strade dei paesi il fantasma dell’artista è del regista palesino Vito Giuss Potenza, sulla sceneggiatura di Luca Vessio e Antonio Garofano. Ad interpretare Piripicchio, il noto comico barese Nicola Pignataro. "L'ho fatto volentieri - ha esordito Pignataro - in onore del grande Piripicchio che ho conosciuto personalmente. Era ora finalmente gli si dedica una pellicola. Ne vale la pena perché è stato un grande pezzo di storia culturale di Bari".
Ultimo testimone dell’avanspettacolo povero, Piripicchio è stato un personaggio esemplare, conosciuto anche oltre i confini delle nostre terre come “Charlot di Puglia”. La maschera del viaggio, che odiava i soldi e che amava entrare nella gente. Un palcoscenico senza scena e un teatro senza ordini. Ma senza titubanze e senza disagio, con il sorriso nel cuore e l’avventura negli occhi, “calpestando pietre e zolle, senz’altro compito che esistere, senz’altra famiglia che la strada” (citazione da Pablo Neruda)

Lara Carbonara

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