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23/09/2008

SPECIALE OSSERVATORIO: ESCLUSIVA INTERVISTA ALLA BANDABARDO'

Con Ottavio la Bandabardò sbarca a Teatro
Presentato Giovedì alla Feltrinelli il nuovo disco della band fiorentina. Evoluzione naturale per un gruppo che ha fatto la storia del folk-rock degli ultimi anni.

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1953861873.jpgIncrociare lo sguardo di un musicista della Bandabardò è sempre come scendere in un viaggio che ha la sua destinazione nella fantasia, nel sogno che non è fuga ma approccio alla vita disincantato e quasi ingenuo. E questa è anche – per un certo verso - la figura di Ottavio, il protagonista dell’ultimo lavoro discografico della Banda, in vendita dallo scorso 5 settembre e presentato Giovedì pomeriggio alla Feltrinelli di Bari. Enrico Greppi (in arte Erriquez), prima del miniconcerto si è fermato a riflettere sul momento della band, oramai al nono lavoro in poco più di 10 anni di storia e dopo oltre 1000 concerti in giro per il mondo. “È  un momento positivo per noi - ha sottolineato - la gente sta correndo a comprare il nuovo disco, che è diventato quasi un gesto romantico ed è per tale ragione che riempiamo di “regali” i nostri cd. Stavolta, per esempio, abbiamo inserito una traccia DVD  che racconta la nascita del disco stesso ma anche un buono sconto per poter assistere ai nostri concerti”.
In tutti i suoi lavori, la band fiorentina ha cercato di fare un passo avanti nella propria ricerca musicale ed anche Ottavio lo è: “racconta per intero una storia - dice con orgoglio Erriquez -  che ha un inizio e una fine e si presagisce subito che avrà una naturale evoluzione in uno spettacolo teatrale. Questa esperienza per noi sarà come quella che vive un calciatore nel giocare a San Siro. All’esperienza su palco siamo arrivati grazie ad un regista fiorentino, che ha insistito nel farci musicare un’opera di Brecht. Da lì è venuta l’idea di scrivere la storia di Ottavio”. E di teatrale nel disco c’è pure la struttura: “quattro atti” e un “gran finale”.
Lo stesso nome di Ottavio - ha specificato l’artista italo-francesce - è stato preso dalla commedia dell’arte, dove il personaggio è l’eterno innamorato. Nella sua vita l’unica cosa che deve fare è essere innamorato. Ci sentiamo molto vicini e la storia che abbiamo voluto costruire si rivela molto attuale”. 
A chi obietta che questo potrebbe essere un momento di rottura rispetto all’ideale di “trasferire sul palco dei concerti l’atmosfera delle feste tra amici sulla spiaggia”; Greppi risponde “in realtà abbiamo sempre avuto una parte molto comica, molto recitata anche durante i concerti. Nelle nostre canzoni cerchiamo di raccontare delle storie in cui ciascuno si può rivedere in una sorta di cortometraggio. Con Ottavio abbiamo scritto un lungometraggio… La musica del disco è di fatto la colonna sonora di una storia”
Come al solito la colonia di ospiti-amici a partecipazione del disco è folta: da Tonino Carotone - che tra un disco solista e un tournee con Manu Chao non disdegna mai di sostenere la Bandabardò - a Stefano Bollani, raffinato pianista jazz fiorentino che non si lascia scappare temporanee scorribande nel folk.
Il disco della Banda – ancora una volta - ha colpito nel segno, le sonorità delle ballate presenti non tarderanno ad entrare nella mente di chi le ascolta. E le decine di giovani - e meno giovani - presenti alla Feltrinelli, che già canticchiavano i ritornelli delle nuove canzoni, sono lì a testimoniarlo.

Francesco Paolo Cambione

Commenti

Ecco della bella musica, sana, divertente, piena di virtuosismi (finaz alla chitarra è una poesia).
Ma non si riesce proprio ad organizzare qualcosa per farli suonare a Bitonto?

Scritto da: Ignazio | 23/09/2008

Il Bitonto Art Festival si candida come organizzatore nel prossimo futuro di un concerto che preveda a Bitonto nomi importanti come questo della Bandabardò. Un'unica domanda? Ci siamo chiesti se a Bitonto ci sono posti dove poter organizzare manifestazioni simili in inverno? Non mi si risponda il Teatro.

Scritto da: b.ART | 23/09/2008

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