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26/08/2008
MANETTE PER IL LADRO BITONTINO SBADATO
Ieri aveva rapinato una banca ad Andria. Perso il bottino durante la fuga è stato rintracciato nella locale stazione ferroviaria.
Ancora una volta si parla di rapine in banca. Mentre si attendono notizie ufficiali dal commissario Rutigliano, dirigente del comando cittadino, sul reato di stamattina ai danni di Banca Carime, arrivano delucidazioni sul colpo messo a segno ad Andria. È un bitontino, infatti, a finire in manette per l’illecito compiuto ieri, in piena mattinata, in un istituto di credito del nordbarese.
Da solo, secondo quanto reso noto dalle forze dell’ordine e a smentita di una prima ricostruzione, l’uomo, Antonio Segreto di 38anni, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe fatto irruzione nella banca con il volto coperto da una calzamaglia. Armato di un taglierino, avrebbe minacciato i cassieri della filiale e si sarebbe fatto dare tutto il contante: un bottino da 11mila euro.
Uscito dall’istituto, il malvivente si sarebbe dato alla fuga, ma un cliente della stessa banca l’avrebbe rincorso. Ed è proprio durante l’inseguimento che il ladro sbadato avrebbe perso tutta la refurtiva. I Carabinieri della locale compagnia, sopraggiunti poco dopo, hanno intercettato un uomo (il cliente coraggioso, ndr) intento a raccogliere da terra le banconote, cioè parte di quegli 11mila euro sottratti.
Intanto le ricerche sono continuate a tamburo battente e i militari hanno potuto in breve tempo identificare il responsabile, supportati non solo dalle descrizioni dettagliate dei clienti presenti ma anche dalle immagini della videosorveglianza.
Segreto è stato rintracciato nella stazione delle Ferrovie nord baresi, dove si era cambiato i vestiti per non farsi riconoscere. Accompagnato in caserma per gli accertamenti, per lui sono scattate le manette ed il trasferimento successivo nella casa circondariale di Trani.
Il bottino, interamente recuperato, è stato restituito alla banca.
15:10 Scritto da: bfreezones in Cronaca&Attualità | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: bitonto, bitontotv, web tv bitonto | OKNOtizie |
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Commenti
Finalmente si sente qualcosa di nuovo a Bitonto......un furto che in solo poco tempo ha gia' un colpevole in manette con nome e cognome, ci resta da sperare che resti almeno per un bel po' al fresco.
Forse dovremmo dire "grazie" alla goffagine del malvivente o forse alla fortuna ma accontentiamoci comunque del grande risultato.
Un ringraziamento speciale ai carabinieri per essere stati cosi' repentini ma un complimento ancor piu' sentito va al coraggiosissimo cliente della banca per aver improvvisato un inseguimento (non e' da tutti) senza il quale probabilmente il ladro l'avrebbe fatta franca!
Scritto da: Una | 26/08/2008
Ma perchè non si tagliano le mani ai furfanti???
Scritto da: kitem | 26/08/2008
Premettendo che sono per la giustizia e per la condanna a qualsiasi tipo di reato, ci tenevo a dire che ho ho conosciuto Antonio Segreto ai tempi del liceo e qualche anno dopo... poi l'ho perso di vista.
Una decina di giorni fa l'ho rivisto che camminava per il corso un po'.... allucinato, ma mi ha fatto tenerezza il modo in cui mi ha sorriso e salutato avendomi riconosciuto.
Ebbene posso garantirvi che Antonio e' sempre stato un bravo ragazzo e credo lo sia ancora... se e' arrivato a fare quel che ha fatto e' perche' la vita gli avra' riservato alcuni problemi (non tutti nasciamo ...con la camicia).
Con questo non voglio giustificare alcunche', ma spero che Antonio riprenda la giusta via e che la vita sia piu' generosa con lui.
Scritto da: Beppe Granieri | 27/08/2008
CHIEDO SCUSA PER LE RIPETIZIONI, MA MI TROVO IN FLORIDA E LA CONNESSIONE CHE STO UTILIZZANDO E' QUELLA ANALOGICA E SI E' BLOCCATA ALMENO 10 VOLTE....
(Vi sembrera' strano che in USA esistano ancora connessioni internet tramite modem a 56kb... ma l'abitazione in cui mi trovo ha subito qualche danno alla rete a causa dell' uragano FAY)
ciao a tutti
Scritto da: Beppe Granieri | 27/08/2008
Tre sere fa verso le 18,30 rientravo a casa quando un giovane per strada mi ferma chiamandomi per nome e mi chiede una sigaretta. Vedendo quel giovane coetaneo fui contento apparentemente ma ,molto triste interiormente. Si, perchè il giovane che mi chiese la sigaretta era proprio lui, uno dei miei più cari amici d'asilo e di scuola elementare, "Antonio". Ero contento perchè non lo vedevo da più di 25 anni, ma triste perchè l'avevo visto trasformato non era più l'Antonio che conoscevo e con il quale giocavo sul terrazzo della nonna. I suoi occhi erano spenti, una voce debole e rauca usciva dalla sua bocca quasi con rassegnazione. Il suo volto era stanco, provato da esperienze che l'hanno segnato, il suo viso lo ricordavo pieno e roseo, i suoi capelli corti e biondi ora invece il viso era magro, marcato e scuro i capelli non più biondi ma castani la sua pella bruciata dal sole. Io cercavo di sforzarmi per vederlo nel modo in cui lo ricordavo ma non ci riuscivo. Ci fermammo a parlare 5 minuti nei quali mi raccontò che era alla ricerca di un lavoro e che il giorno dopo sarebbe dovuto andare ad un colloquio. Mi disse anche che aveva fatto un corso per grafica pubblicitaria computerizzata ma che qualsiasi cosa gli sarebbe andata bene pur di lavorare. Lo lasciai augurandogli tanta fortuna e andai via con la speranza di poterlo incontrare in un futuro più vicino. Quando rientrai a casa, guardai i miei figli, mia moglie, osservai ogni cosa che mi circondava.....e ricordai quante volte ci dicevamo di voler fare gli scienziati da grandi...per aiutare le persone bisognose. Antonio sin da piccolo è cresciuto senza una mamma, viveva a casa dei nonni con gli zii, i pomeriggi d’estate non vedeva l’ora che andassi a trovarlo per poter giocare insieme. Ma io non sapevo cosa quel bambino poteva provare a vivere senza una mamma! Io ce l’avevo e per me era normalissimo ricevere cure e attenzioni che solo una mamma sa darti. Lui tutto questo non l’ha mai provato e non sa cosa significa quando hai un problema e la tua mamma ti abbraccia e ti infonde coraggio e sicurezza. “una mamma ti aiuta a crescere e a diventare un uomo maturo e responsabile”. Purtroppo ciò che è successo ad Antonio deve farci riflettere ! ! ! Lui non è un delinquente. Alle volte la disperazione può farti commettere gravi azioni come questa. Dai Antonio il mio augurio e che tu possa farcela…..
Scritto da: Giuseppe Fornelli | 27/08/2008
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