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27/06/2008
DISCARICA ABUSIVA SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA

Una discarica abusiva è stata scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza di Bitonto guidati dal Luogotenente Giuseppe Rinaldi. Su segnalazione della Sezione Aerea, i militari hanno raggiunto un terreno in contrada Cappuccini in agro di Giovinazzo, ma al confine con il territorio bitontino, adibito a discarica abusiva di materiale di risulta di cantieri edili, manufatti in amianto, materiale in plastica e gomma, accumulatori al piombo esausti e filtri di olio usati. Il terreno - che si estende per un ampiezza di oltre 7000 mq e quasi per la metà oramai sommerso di rifiuti - è di proprietà di una impresa bitontina. E' stato posto sottosequestro e il rappresentante legale della società denunciato per reato colposo della realizzazione della discarica abusiva. Il Comandante Rinaldi ha tenuto a sottolineare come il rinvenimento di questi giorni è frutto di una azione sinergica con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza, che costantemente monitora dall'alto il territorio, ma anche di una ficcante azione di controllo delle campagne, alla ricerca di siti dove vengono stoccati rifiuti potenzialmente pericolosi. L’invito ai cittadini, da parte dei vertici della Guardia di Finanza, è di utilizzare il numero verde 117 anche per segnalare tutte quelle situazioni che possono essere considerate a rischio ambientale.
Guarda alcune immagini della discarica. Clicca qui.
Domani online le dichiarazioni del Luogotenente Giuseppe Rinaldi ai microfoni di Bitonto TV
Testo e Foto: Francesco Paolo Cambione
13:00 Scritto da: bfreezones in Cronaca&Attualità | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: bitonto, bitontotv | OKNOtizie |
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Commenti
E' questo lo stato che voglio: dalla parte dei cittadini
Scritto da: cannito giuseppe | 27/06/2008
Lo Stato è sempre con il Cittadino Onesto... Altra gente che sembra interessarsi a loro, fà solo comiche e ... soldi!
Scritto da: Nicola | 27/06/2008
x Nicola
Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. Sono andato a Bruxelles per denunciare il nostro Parlamento pieno di condannati e una legge incostituzionale che non ci permette di scegliere il candidato. A Strasburgo ho chiesto alla Comunità Europea di non mandare più fondi alle mafie. Ho organizzato due V-day insieme a gente meravigliosa per un Parlamento senza condannati e una libera informazione in un libero Stato. 74.000 persone dei Meetup in 364 città seguono e sviluppano le idee del blog sulla giustizia, la pubblica amministrazione, l’ambiente, l’energia. Ho portato 350.000 firme al Senato per la legge popolare per eliminare dal Parlamento i condannati. Chiederò di presentarla al Senato in una pubblica seduta. Sto ricevendo le vostre firme per il referendum per una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Le consegnerò alla Corte di Cassazione in luglio. Ho lanciato le liste civiche perché VOI vi riappropriate dei vostri comuni al posto di politici corrotti e incompetenti. Sono andato all’assemblea Telecom a difendere i piccoli azionisti che si sono visti cancellare il loro capitale dai Tronchetti e dai Buora.
In cambio i politici e i media hanno cercato di distruggere la mia immagine. Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra. Mio fratello ha catalogato almeno cinquecento diversi insulti riferiti a Beppe Grillo.
Chiunque al mio posto si chiederebbe chi glielo fa fare. Non i soldi. Guadagnerei dieci volte di più facendo la pubblicità a un formaggino. Non la serenità. Neppure gli affetti. Molti dei miei amici non mi chiamano più, non si fanno più vedere. In famiglia mi avvertono che qualcuno me la farà pagare e che dovrei pensare di più alla incolumità dei miei figli. Le citazioni sono parte della mia vita. I miei avvocati lavorano almeno su tre processi alla volta per denunce contro di me. In fondo sto per compiere i sessant’anni. Belin, lo so che ne dimostro venti di meno, ma purtroppo è così. Ho lavorato da quando ne avevo venti. Potrei rimanere tranquillo e godermi la vita che mi rimane. Lo penso spesso. Poi guardo Ciro che ha solo 7 anni e capisco che non ho scelta. Non posso stare a guardare mentre il mio Paese sprofonda. Cosa direbbero domani i miei figli del loro padre? B. G.
Scritto da: maxibull | 27/06/2008
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