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22/05/2008
BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI: CHI È DI SCENA?

Parte la rubrica di approfondimento sulla Biennale dei Giovani Artisti. Da domani ogni giorno audiointerviste esclusive ad artisti e protagonisti politici, nonchè foto ed articoli di approfondimento.
Luce, forme, movimento. La creatività fluida della XIII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo si inaugura stasera a Bari, presso la Fiera del Levante e sarà allestita fino al 31 maggio.
Voluta dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e organizzata dagli Assessorati regionali allo Sviluppo Economico, al Mediterraneo e alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, la manifestazione è promossa dall’Associazione internazionale BJCEM - Biennale des Jeunes Crèateurs de l’Europe et de la Mediterranèe. Da Barcellona a Sarajevo, da Marsiglia a Napoli, passando per la Grecia e il Portogallo nelle scorse edizioni, la novità del format 2008, è che si tocca la soglia di circa 900 artisti.
Centro importante di incontro fra il mediterraneo e i balcani, Bari è una città che si rivela attraverso il folklore delle tradizioni, che si mischia e si lascia attraversare dal nuovo. “Nella misura in cui la coscienza non si lascia vincere dalla fobia dello straniero, dalla grettezza della chiusura e dell’intolleranza, - dichiara ai nostri microfoni Guglielmo Minervini, Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva - Bari è una terra che vede l’altro come fonte di arricchimento e crescita collettiva”.
Un evento come la Biennale in una terra in continuo divenire, periferica ed europea insieme, pronta ad avvalorare la convivenza di culture, una terra in cui si unisce il dinamismo del futuro e la certezza del passato, significa sviluppo del territorio, rilancio del turismo, comunicazione fra cittadini. Senza contare la scelta turistica di inserire nella biennale la Notte Bianca dell’arte, sabato 24 maggio: le principali gallerie artistiche della città partecipano attivamente alla creazione del “villaggio della creatività”, ospitando altre mostre di artisti pugliesi. Il tutto, attraverso un terreno comune artistico, che passa dall’individuo alla strada e viceversa. A ragione quindi il critico d’arte Achille Bonito Oliva definisce l’artista un nomade: “è artista che opera attraverso un linguaggio che è la sintesi, la conseguenza di una memoria culturale che è stratificata in senso verticale ed ampia in senso orizzontale. Attraverso il linguaggio, attraverso materiali smaterializzati, vaporizzati, impalpabili, ecco che l'artista costruisce la sua casa dell'arte”.
In circa 10mila mq saranno allestiti padiglioni per mostre, oltre che due teatri, delle sale per proiezioni di immagini, e due sale per la sezione concerti, di cui uno spazio sarà dedicato alle performance, senza contare anche gli ambienti destinati ai Meeting Point, stanze di confronto fra giovani sui temi della ricerca artistica e sul complesso mondo dell’arte contemporanea. E se proprio si vuole dare una cifra alla cultura, si possono ricordare le 2000 opere in esposizione, tra cui circa 70 installazioni e progetti di Arti Applicate, 1000 opere di pittura, scultura, fotografia; 50 reading di testi poetici e narrativi; 50 cortometraggi; 100 spettacoli di danza, musica, performance, moda; degustazione di numerosissimi e variegati menu originali; 48 paesi diversi, 104 i soci e i partners della Bjcem, centinaia di giornalisti ed operatori sociali locali ed internazionali. Un evento che ha come tema portante l’idea di Kairos - la nostra diversità creativa, che etimologicamente significa ‘il momento giusto’. Il momento giusto in cui ogni cambiamento è possibile, in cui l’occasione si sposa con la contaminazione, il locale si mischia all’internazionale e la magia della creatività si annoda alla concretezza della crescita economica. “Una bomba avvolta da un nastro di seta” per dirla con le parole di Andrè Breton, un’occasione pronta ad allargarsi e a svilupparsi, perché l’intento è quello di creare una vera e propria rete artistica, riproponendo nelle altre province pugliesi alcune installazioni, in modo da non fermarsi a questi dieci giorni.
“Questa manifestazione significa prendere coscienza di due elementi - spiega Minervini - prima di tutto i giovani: cogliere il protagonismo giovanile significa rendersi conto che hanno molto da dirci, sia nel panorama presente che in una dimensione proiettata verso il futuro; poi, la creatività: in una fase difficile del nostro paese, la creatività può influire su nuovi percorsi, e può diventare uno strumento fondamentale di sviluppo”. Come a dire, insomma, l’arte non è più solo quella appesa al muro, nel caso non l’avessimo capito prima, ma va oltre i confini della tela per creare una babele di linguaggi, nazionalità, storie, spazi, meticciato.
E allora, in trepidante attesa, aspettiamo solo di vedere, di assaporare, di emozionarci e di alimentare la speranza della crescita, e speriamo di rimanere soddisfatti. Stasera allora ci metteremo dietro le quinte ad aspettare “chi è di scena”.
Lara Carbonara
08:40
Scritto da: bfreezones
in Speciale BIENNALE dei GIOVANI ARTISTI | Link permanente | Commenti (1)
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| Tag: biennale giovani artisti bari | OKNOtizie |
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Commenti
Ogni grande opera d'arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l'eternità.
(Daniel Barenboim)
E dire che i giovani non fanno nulla......
Grande Lara!!!
Scritto da: anto | 22/05/2008
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