LA MADONNA DEL POZZO A BITONTO

Nell’ambito della Peregrinatio 2008 organizzata dei frati del Santuario di Capurso, accolta l’icona sacra ieri sul Sagrato del Santuario dei Santi Medici

1925675963.jpgAnche l’immagine della Madonna del Pozzo sta vivendo in questo giorni la sua “peregrinatio” e, dopo essere stata a Corato, è arrivata ieri a Bitonto, accolta intorno alle 20 sul sagrato del Santuario dei Santi Medici. Per l’occasione è stata adattato il mezzo che solitamente viene usato per le “trasferte” delle immagini dei Santi Medici.
La devozione bitontina alla Madonna del Pozzo di Capurso è molto antica e centinaia erano i cittadini che si recavano nella “Real Basilica” per pregare la sacra icona. Anche oggi numerosissime sono le comunità parrocchiali a recarsi nell’insediamento a sud di Bari per piccoli pellegrinaggi e momenti di preghiera.
Subito dopo l’arrivo della Venerata Immagine, P. Francesco Piciocco o.f.m., rettore del Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso ha animato la veglia mariana fino a tarda sera.
Nel pomeriggio di oggi, poi, l’immagine sarà portata in processione dal Santuario dei Santi Medici al convento di San Leone, retto dallo stesso ordine che si cura della Basilica di Capurso, dove la Madonna resterà fino a giovedì pomeriggio. Durante le giornate di permanenza, sono previste celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e riflessioni nonché la recita della Supplica alla Vergine.
Giovedì pomeriggio è previsto il trasferimento dell’immagine presso la chiesa parrocchiale di S. Andrea e da lì, dopo una breve sosta di preghiera ed il saluto della città, l’immagine partirà alla volta dell’ultima tappa di questa Peregrinatio: Grumo Appula. In tutti gli ambienti parrocchiali, dove è in calendario la sosta dell’immagine, fervono intanto i preparativi per dare adeguata accoglienza agli ospiti e ai fedeli.

Francesco Paolo Cambione – immagine tratta dalla rete
LA MADONNA DEL POZZO A BITONTOultima modifica: 2008-10-06T08:37:09+02:00da bfreezones
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3 pensieri su “LA MADONNA DEL POZZO A BITONTO

  1. Leggo con attenzione i tuoi scritti sulle tradizioni popolari, sulle processioni, sulle peregrinatio, sulla fede popolare.

    Oggi, poi, mi sono imbattuta nel video che ti ritrare in un cofessionale, con tanto di tonaca e stola.

    C’è qualcosa del tuo passato che non ci hai mai detto? O c’è qualcosa nel tuo futuro?

    Comunque grazie Francesco P. Cambione perchè ti fai carico di trasmettere anche tutto ciò in rete.

    Affettuosissimi saluti.

    suor Nutella

  2. …”se maometto non va dalla montagna, la montagna va da maomettto”
    …sembra questo il senso di questo nuovo “fenomeno” che porta in giro i santi “originali” per paesi e parrocchie
    ma da cosa dipende?
    …da un simpatico gesto di ospitalità o da una malcelata ammissione di una profonda “crisi di venerazione” ?
    ..da un rigoglire delle “fedi” o da una una malcelata ammissione
    di “supremazia” dei santi più “famosi” del momento

    un commentatore di questo blog, mi pare jekil, in un servizio precedente, è stato “massacrato” per aver “osato”gettare un sasso nel grande mare “del sacro e del profano”
    il suo pensiero infatti metteva in risalto l’esistenza di un qualche interesse di “bottega”…per carità del tutto legittimo e comprensibile

    ma se per miracolo i veri protagonisti, cioè i santi, ci dicessero come la pensano,.. che dite, approverebbero certi nostri modi di fare?

    vorrei concludere sperando che un giorno anzichè far “girare” i santi per paesi e parrocchie, si facessero “girare” preti e vescovi per diffondere la parola di GESU’
    sarebbe per la mia fede molto più utile e interessante

  3. Vede GIO,
    la sua analisi è da rispettare, anche perchè è una riflessione alquanto obiettiva.

    Accetto anche il suo auspicio finale.

    Tengo, però, ad evidenziare una cosa: io ho grande rispetto della fede popolare, pur non comprendendola a pieno (noti che ho usato il verbo “comprendere”, percui il problema è mio e sicuramente, a differenza di altri, quello che non comprendo non lo cobatto e ne tantomeno ci faccio guerra contro). Dei Santi e delle Madonne, però, bisognerebbe “prendere” quella che è la loro testimonianza di vita. In fondo Loro sono un esempio di come può essere vissuta la fede. Tutto ciò che di “fuorviante” si crea attorno a Loro è colpa dell’Uomo.
    Ma se è vero che ormai il business sta dappertutto è anche vero che per questo assunto non si può decidere di non accettare che ci siano delle persone che amano vivere la fede in questa maniera.

    A presto.

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