IL RICHISTAN E IL PREZZO DELLA CULTURA!!!!

Viaggio alla scoperta del Richistan, Parigi, la sua storia e i suoi ricchi

1549141333.JPGDiffidate dalla frase:”siamo gente alla buona”.
Di regola, è così che si presentano i miliardari, mentre vi mostrano il loro nuovo gioiellino di macchina, gioiellino che noi poveri mortali neanche se lavorassimo per una seconda vita saremmo in grado di acquistare.
Ritorno da Parigi, una delle città più belle del mondo dove la storia ti fa strada, la moda mostra le sue vetrine e i milionari mostrano i loro volti.
Gli champs elysees uno dei viali più famosi al mondo che collega l’arco di trionfo a place de la  concorde famosa per ghigliottinato un po’ di teste, sembra rispondere pienamente a quello che Robert Frank reporter di lungo corso del Wall
Street Journal chiama per Richistan.
Soldi, soldi e potere, e anche si voltava lo sguardo verso i palazzi d’epoca e le strade alberate, non si poteva far finta di nulla: i verdoni così come i gioielli e i macchinoni, strabordavano lungo il viale alberato….
Sembra che la ricchezza dunque, ha cambiato dimensioni e con esse personalità, non più chiusa nel recinto di una ristretta casta che perpetua privilegi e codici genetici sposandosi all’interno del club, è diventata un vero paese virtuale.
In quei Champs Elysees una società parallela autosufficiente, con proprie regole e linguaggi, con i propri fornitori di servizi specializzati mai esistiti prima e una intera economia che gira per realizzarli, con i propri conflitti interni, e volendo con un proprio set riconoscibile di vizi e virtù individuali.
Gli Abitanti di Richistan, non americani, russi e soprattutto arabi…
 Mentre l’isterismo di Putin sta facendo danni all’equilibrio mondiale, mentre il prezzo della benzina sale, loro sono lì a bivaccare in un bar, a sorseggiare champagne nelle più grandi boutique mentre fanno shopping, a cercare di cimentarsi come e dove spendere più soldi possibili.
Uomini ingioiellati con Lamborghini, Ferrari, donne magari col chador ma con mega borse di LW, Prada, Chanel e chi più ne ha ne metta.
Tutti a ostentare nel Richistan, il capofamiglia può non ricordarsi quante auto possiede se glielo chiedete a brucia pelo e i negozi per bambini vendono scarpe da barca in coccodrillo con rifiniture di daino e asole in oro da 899 euro al paio.
Sono partita immaginando tutto questo, ma non pensavo si arrivasse così a tanto.
Dove termina la ricchezza? Mi sono chiesta più volte senza provare invidia, avversione o disprezzo.
Sono cresciuta in una famiglia modesta, una laurea alle spalle, un bel lavoro ma in quel Richistan mi sono sentita per la prima volta un nessuno, e non di certo perché ho incontrato geni del computer…
Qual è il prezzo della cultura allora?

Antonella Natilla

IL RICHISTAN E IL PREZZO DELLA CULTURA!!!!ultima modifica: 2008-08-25T11:21:00+02:00da bfreezones
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4 pensieri su “IL RICHISTAN E IL PREZZO DELLA CULTURA!!!!

  1. la cultura non ha prezzo ma purtroppo oggi capire questo fa fatica.
    L’importante è crederci.
    Ho visto anch’io molte donne col chador e vestite, ingioiellate dalla testa ai piedi ma pensare che queste donne anche se ingioiellate non hanno molti diritti, mi viene da pensare: meglio la libertà che una borsa luis vitton

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