GLI STATUS SYMBOL DELL’ESTATE: DALL’HI-TECH AL TRUZZONE

1222632474.jpgQuando si fa un nuovo incontro, cosa attira la nostra attenzione? Quale oggetto vogliamo che abbia la nostra anima gemella? Scarpe do Prada? Catenozzo d’oro zecchino? Cravatta arancio fluo?
Un sondaggio svolto in Europa dimostra che nella top ten degli status symbol per i single di oggi le prime posizioni non sono occupate né da scarpe all’ultima moda, né da borse da favola né tanto meno da gioielli di lusso: ora sono il cellulare e l’orologio gli oggetti a cui non si può proprio rinunciare, ciò che rende unici e ci distingue gli uni dagli altri.
Quando si è alla ricerca di un partner, lo stile è una qualità molto importante. Cosa bisogna fare quindi per farsi notare? Su quali oggetti è bene investire per migliorare il proprio stile? Compratevi tutti l’ i-Phone e che non se ne parli più!!
E voi? Su cosa puntate per catturare l’interesse dell’altro?In spiaggia per esempio

Sono finiti i tempi in cui si andava in piaggia con lo zaino “Invicta”, telo da spiaggia, qualche crema e una rivista da leggere. Dai gadget da pochi euro ai nuovi oggetti che fanno status, ci sono degli “aggeggi” che ognuno di noi deve assolutamente avere se vuole essere “in” anche in spiaggia.
Per ogni oggetto da spiaggia il suo “tipo da spiaggia”.
Gli esibizionisti dell’ombrellone: li si può trovare sulle spiagge più alla moda alla ricerca di vip e starlette, oppure nei locali più fashion dove sfoggiano la mise più trendy e gli oggetti più assurdi. Gli eterni bambini: la parola d’ordine diventa “gioco” e si dividono tra i tecnologici, che si portano i videogiochi anche sul pedalò e i “puristi”, che riscoprono, in chiave moderna, i classici giochi da spiaggia.
Gli irriducibili hi-tech: i quali senza il loro gadget tecnologico non escono di casa. Anche sotto il sole d’agosto non rinunciano a console portatile, al loro collegamento a internet e allo smart phone. Bellone da spiaggia: sfoggiano mise da spiaggia tutte in coordinato, dall’orecchino alla decorazione sull’unghia dell’alluce. Se ne stanno sotto l’ombrellone con tre dita di cerone in faccia e si portano dietro il mondo nelle loro Hello Kitty Bag! E poi c’è lui…….
“Supercafone eccolo qua” cantava nell’estate del 1999 il rapper romano Er Piotta, scimmiottando le abitudini di coloro che amano farsi notare in spiaggia.
Se allora il “coatto doc” poteva essere definito un «ignorante, con l’abbronzante, abbondante, tra le mutande», oggi a nove anni di distanza, l’abbronzatura integrale e i muscoli scolpiti sono così comuni da non suscitare più nessun interesse ma comunque lascia sempre senza fiato…
Analizziamo il profilo:  Costui si presenta in spiaggia con costume da bagno e sotto di questo lo slip in bella vista, tatuaggio tribale che gli occupa un intero braccio, orecchio accecante alle orecchie, tanto da poterti stordire, e in fine la classica radiolina con musica a tutto volume tale da rovinare il più beato dei sonnellini al sole.
 Il tamarro è di solito accompagnato dal branco (i tamarri hanno meno capacità di autodeterminazione di una pecora in un gregge), o dalla donna.
Sia il gruppo, sia la donna sono estensioni del cattivo gusto coatto di questo individuo.
Se sono in gruppo, preparatevi alla ad avere la sabbia negli occhi e continue pallonate sulla schiena (causa partita di calcio improvvisata) oppure a dover sfoderare la peggiore tra le cattiverie visto che vedendo una fanciulla tranquilla a leggere sulla spiaggia, sentono l’irresistibile bisogno di andare a romperle i ………… con frasi del genere: “oh bella, ti spiace se mi metto qui a tenerti compagnia?” Fate finta di essere straniere, dite qualcosa anche se non ha senso, tanto per il tamarro l’unico modo che ha di esprimersi è quello di utilizzare imbarazzanti grugniti.
Se c’è la donna… Ahaha! Dio ce ne scampi!
Allora la donna del tamarro si mette dei bikini improponibili con colori che causano crisi epilettiche, arriva truccatissima e con bigiotteria varia. Le età sono variabili. Le ragazze dei tamarri sono fisicamente carine, magari un po’ rotonde nella zona addominale, ma armoniose nel loro insieme… Se non fosse per il masticare isterico della cicca in bocca e per il pacchianissimo modo di conciarsi.
Le donne invece hanno adipe in eccesso che vengono messi in risalto da costumi da bagno sempre più ridotti, il copriculone che ha un colore che non centra nulla con il costume leopardato rosa schock.
Il tamarro e la tamarra in spiaggia, sono come 2 facoceri in amore: grugniscono e poi cercano di procreare, credendo di essere nella natura più selvaggia e non stipati su un metro quadro di spiaggia.
“Amo, mi metti la crema sulla schiena?” Il tamarro delimita il territorio sulla donna mettendole in modo vomitevole la crema solare, soffermandosi sul culone che maschio schiaffeggia per gioco e mordicchia. Dopo numerose effusioni il maschio avrà un erezione e sarà costretto ad andare a fare il bagno solo e a volte a provarci con altre femmine del proprio genere, Al che la donna cercherà di riprendersi il maschio urlando dal suo lettino.
Che dir di più….
Buon mare a tutti, io parto in una capitale europea, sperando di incontrare meno individui grotteschi.

Antonella Natilla

GLI STATUS SYMBOL DELL’ESTATE: DALL’HI-TECH AL TRUZZONEultima modifica: 2008-08-14T08:40:00+02:00da bfreezones
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3 pensieri su “GLI STATUS SYMBOL DELL’ESTATE: DALL’HI-TECH AL TRUZZONE

  1. Molto divertente e puntuale la tua analisi, complimenti antonella!!
    anch’io sono diretta verso una capitale europea e spero di non fare brutti incontri, anche se credo di correre il rischio.
    Questo ‘genere umano’ si concentra in due precisi punti del pianeta: sule spiagge di s.spirito-palese e a Bitonto un po’ ovunque.
    Ma vi siete chiesti perchè a bitonto ce ne sono così tanti? ho frequentato le altre città e devo ammetterlo, la densità con la quale spuntano cozzali a destra e a manca non si vede in nessun altro paese. sono una bitontina doc, fedele alla città dell’olivo, però più volte mi sono trovata a interrogarmi sulla sovrannaturale fertilità di cui godono le signore (di solito la prima gravidanza a 15-17 anni) appartenenti a queste tribù. qualcuno ha un’ipotesi al riguardo??

    In ogni caso, buone vacanze a tutti, tamarri e non.

  2. L’altro giorno, in maniera più che simpatica, sono stato definito il classico “tipo da spiaggia”.
    Occhiali da sole (graduati e senza griffe), telo da mare della Ferrari, T-shirt (con colletto sempre alzato), boxer lungo per costume da bagno, libro e infradito.
    Quando arrivo saluto tutti (tra vicini di ombrellone ormai è come in un condominio!), qualche chiacchiera e poi … la “calata” a mare (rigorosamente dalla parte degli scogli perche dalla sabbia c’è sempre confusione).
    Tuffo, quattro bracciate stile … rospo, un paio di minuti a godersi il fondale e poi rientro alla base.
    Subito la doccia (la salsedine mi da fastidio), espressino al bar e poi via … a scaraventarsi sulla sdraio.
    Due minuti al sole e non appena sono asciutto la sdraio viene spostata sotto l’ombra e da quel momento ho tre alternative: tento di leggere il mio libro, osservo tutto quello che succede in spiaggia (in stile grande fratello), ma la maggior parte delle volte sprofondo in un bellissimo sonno. Dormire in spiaggia è favoloso (non so se avete mai provato) e comunque sono lì per ore senza dire una parola a godermi a pieno la mia giornata a mare.
    Tutto questo, però, sta per finire perchè il “tipo da spiaggia” domani torna in ufficio!!!!!!!
    Buone vacanze a tutti!

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