SAND ART. L’ARTE DEL TEMPO

Un’arte fragile ma straordinariamente suggestiva, dal destino sempre in bilico, minacciato dal mare, dal vento e da orme distratte: la Sand Art, l’arte di riprodurre figure e disegni sulla sabbia. Castelli, personaggi delle fiabe, cattedrali, mondi inventati, personaggi storici,  quest’arte mimetica non conosce limiti, e negli anni ha radunato sempre più proseliti e appassionati. 687964266.jpg
La Sand Art si impregna dell’illusorietà della Land Art e della sollecitazione sensoriale dell’Arte Povera. A metà fra la scultura e l’installazione, l’arte della sabbia risale a delle civiltà dell’Asia e dell’America Settentrionale che investivano la creazione delle opere di valore simbolico-rituale: costruzione e distruzione compongono l’idea della caducità e della instabilità umana; costruire opere d’arte con la sabbia significa immobilizzare in una sospensione metafisica una presenza-assenza.
Acqua e sabbia sono la tavolozza di artisti come Dan Belcher, Radovan Zivny, Sandsational, Team Sandtastic, KingSand, Helena Bangert, Ilana Yahav, Michel Lepire e Amazin’ Walter: i loro nomi non vi diranno nulla, ma le loro opere vi stupiranno. Manualità esperta, creatività e un pizzico di follia per giocare con la natura e sfidare le sue  forze.
 La finezza dei granelli, piccoli ed invisibili si regala a confini ampi ed irrisori. Sfide con il tempo, costruzioni effimere delineate solo dall’azione stessa che le ha generate, opere d’arte in bilico fra il luogo del reale e il non luogo della provvisorietà, tra l’artificialità dei solchi e la naturalità della materia, tra l’immobilità dell’istante e la fluidità incontrollabile del tempo.
La rassicurante regolarità del cerchio, l’irregolare sinuosità delle curve e  la divina energia delle spirali sono le forme preferite dallo statunitense Jim Denevan, attualmente considerato il miglior artista ed esponente al mondo della Sand Art. Sono le spiagge deserte ed incontaminate le tele delle sue intuizioni; cerchi che si inseguono dai più piccoli ai più grandi, spirali di onde che non si incontrano mai, curve serpeggianti che si intrecciano in un frammentato gioco di sottigliezza e doppiezza, realizzazioni monumentali che si estendono su miglia di spiaggia con  l’unico ausilio di un bastone.
Forme geometriche precisissime e stranianti, che sembrano creare uno spaesamento ipnotico nello spettatore. Uno strano connubio tra il rigore delle forme e l’indeterminatezza della performance carica le sue opere di un sublime misticismo; figure simboliche e forme stilizzate, solchi infiniti nella sabbia che dall’alto diventano illusioni ottiche impressionanti o tracce effimere di rituali segreti. Tra l’opera e la traccia, la pastosità e la granulosità della sabbia sono l’anima di una nuova vita nella follia monumentale delle opere di Denevan.
A ricordare  passo per passo la sua attività, foto dettagliatissime di tutti i suoi lavori e capolavori, esposte oggi nei più importanti musei e gallerie d’arte del mondo. Una mostra in suo onore è stata allestita nell’estate 2007 al MOMA di New York.446707221.jpg
Appassionatevi ma non siate sentimentali, non vi affezionate, sono solo castelli di tempo…


A cura di Lara Carbonara&Lucrezia Naglieri

SAND ART. L’ARTE DEL TEMPOultima modifica: 2008-08-11T09:20:00+02:00da bfreezones
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Un pensiero su “SAND ART. L’ARTE DEL TEMPO

  1. Complimenti Lara e Lucrezia, la vostra competenza ci permette di capire e innamorarsi dell’arte. E’ bello conoscere qualcosa in più grazie a voi dell’arte moderna anche perchè spesso non viene presa in considerazione.
    il bello dell’arte è che è fruibile da tutti, pochi hanno in sè l’arte ma molti possono tendere ad essa!!!!!
    Complimenti ancora!!!!!!!!!!!!!

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