LA MORTE DI SOLZHENITSYN, LE OLIMPIADI E L’OMBRA DEI REGIMI

Il male era ed è che ci sia un’ideologia che, mentre facciamo il male, permette di «giustificarci di fronte a noi stessi e agli altri, di ascoltare, non rimproveri, non maledizioni, ma lodi e omaggi, il male è di quell’ Occidente che aveva chiuso gli occhi di fronte a queste tragedie, sperando di poter emendare i malvagi.

All’alba i caccia di Mosca hanno bombardato la capitale georgiana Tbilisi.
I bombardamenti russi hanno distrutto le infrastrutture di Poti, il più grande porto della Georgia sul Mar Nero.
“Lo facciamo per la pace” ribadisce il presidente russo Dimitri Medvedev, “le forze russe stanno conducendo in Ossezia del Sud, regione separatista della Georgia, un’operazione militare per costringere la parte georgiana alla pace”.
E mentre la Georgia piange i suoi primi 1400 morti, Pechino si sveglia con l’olimpiade che ha superato lo start up dopo una spettacolare cerimonia d’apertura che ha celebrato la tradizione del suo passato e cercato di far passare in secondo piano mesi di polemiche politiche. Dell’impotenza (relativa) del regime si fanno forti in molti.  Pochi governanti, in Occidente, hanno rinunciato a pronunciare l’espressione “diritti umani”. Ieri ha voluto dire la sua anche il ministro Frattini, arrivato in città. La UE, tramite Sarkozy, presenterà una lista di perseguitati: peccato che il regime li conosca già.
Qualcuno ha chiesto agli atleti di non sfilare e non gareggiare; e perchè? Il presidente del Coni Petrucci ha ragione: “Perché si chiede allo sport di sostituire la politica?”. “Perché non si chiede agli industriali di disertare la Cina?”. Risposta: perché alla politica e all’economia, boicottare la Cina, costa. Allora si scarica sullo sport. Operazione gratuita, ma meschina.
Se Pechino capirà quello che finora ha ignorato –  la reputazione non si conquista solo con la tecnologia e gli impianti, ma coi diritti e la giustizia – allora avremo vinto tutti una medaglia di speranza. Vale più dell’oro.
Ma intanto l’ombra del regime e la sua subdola cattiveria continua a fare vittime, non parla cinese ma cubano; Il regime di Fidel non dimentica.
Alla Aguero, pallavolista della nazionale è stato negato il visto per l’isola nonostante le pressioni del governo italiano e le gravi condizioni della madre. Il governo cubano non ha dimenticato che la Aguero fu la prima di una serie di “disertori” che scelsero l’Italia come paese per iniziare una nuova vita. Stessa cosa le accadde anni fa quando fu il padre a stare male ed anche in quel caso le venne negato il visto.
Stavolta per fortuna, Cuba cede il visto ma ormai Dulce Fedora, madre della pallavolista è morta. La Aguero vive il suo incubo e le sue compagne fanno a fettine le russe….Eventi questi che separati hanno la loro importanza ma collegati lasciano riflettere….
In soli due giorni ricompaiono i volti dei regimi: Cina, Cuba e Russia, quest’ultima passata alla “democrazia” ma che porta con sé le zavorre di quell’arroganza dittatoriale che ormai ha stravolto la terra di Puskin, Dostoevskij e Chagal per quasi tutto il ‘900.
E come se a presagire questi eventi, lunedì scorso, 1 agosto, muore  Alexander Solzhenitsyn.
dissidente sovietico, nobel alla letteratura nel 1970,  Solzhenitsyn è l’autore de “L’arcipelago Gulag” e di una “Una giornata di Ivan Denisovic”. Suo il merito della diffusione in Europa gli orrori del comunismo. Pochi sapevano infatti che i lager nazisti non furono altro che la copia dei “gulager”, ideati da Lenin, la cui salma è ancora adorata da numerosi comunisti italioti. In 20 anni circa 60 milioni di morti, compresi quelli uccisi dalle numerose carestie.
Il disturbatore di Zurigo ci abbandona e la madre Russia che lo ha perseguitato e cacciato, ora lo piange definendolo un eroe, ma il resto del mondo ne fa solo un semplice necrologio.
All’indomani dalle Olimpiadi di Pechino, il dissidente russo ci lascia con amarezza, con la stessa amarezza di chi sa che non è cambiato nulla….
“Ma il punto è che il male non era in questa o in quella ideologia, nell’ideologia dei neri o dei rossi contrapposta a quella dei bianchi, nell’ideologia del diavolo contrapposta a quella del santo; il male era nell’ideologia in quanto tale, era che si potesse pensare che c’era un’idea in nome della quale si era autorizzati a eliminare qualche uomo. Il male era che ci fosse una teoria, sociale, razziale, religiosa (ciascuno può aggiungere l’aggettivo che crede) che pretende di giustificare il male che si compie in nome della futura società perfetta e in questo modo dà «la duratura fermezza occorrente al malvagio». Il male era ed è che ci sia un’ideologia che, mentre facciamo il male, permette di «giustificarci di fronte a noi stessi e agli altri, di ascoltare, non rimproveri, non maledizioni, ma lodi e omaggi, il male è di quell’ Occidente che aveva chiuso gli occhi di fronte a queste tragedie, sperando di poter emendare i malvagi.

Antonella Natilla

LA MORTE DI SOLZHENITSYN, LE OLIMPIADI E L’OMBRA DEI REGIMIultima modifica: 2008-08-10T17:53:00+02:00da bfreezones
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3 pensieri su “LA MORTE DI SOLZHENITSYN, LE OLIMPIADI E L’OMBRA DEI REGIMI

  1. Se la l’umanità, senza distinzione di razza e di religione, leggesse il “Trattato sulla TOLLERANZA” di Voltaire, sicuramente si ravvederebbe, riducendo gli ardori e velleità di predominanza. Si ravvederebbero sulle avanzate e presunte autodeterminazioni con predestinazioni dominantrici o, ancor peggio, giustificandosi col definirsi migliori degli altri e quindi autorizzati ad aggredire per migliorare, secondo loro, l’apporto di concetti di democrazia concepite secondo la propria etica, calpestando quelli di etica vista sotto altri profili culturali.

  2. Facciamo sempre finta di nulla dinanzi a questi eventi, cos potremmo fare? potremmo rispondere, si tratta digiochi di potere, ma purtroppo in questi giochi di potere ne va di mezzo la gente comune…….
    C’è un senso di inettidudine quando leggo queste notizie ma non possiamo far finata di nulla, iniziamo a far qualcuna ognuno nel proprio piccolo, a non sparare p….. , a non essere razzisti con chi è diverso da noi, a non comportarci in maniera mafiosa e apriamo gli occhi, a cominciare da questo blog, leggo tanti pettegolezzi, qualcuno lo utilizza per offendere qlc altro e sembra si sia perso l’intento del blog, la democraticizzazione della parola, tutti possono dire la loro ma nel migliore dei modi e invece…..
    in Cina la gente non han l’accesso neanche in alcuni siti internet immaginate un pò se si potrebbe commentare in un blog …..
    Faccaimone buon uso cari amic utenti

  3. a: dott.natilla.antonella@gmail.com
    Le notizie infuocate (non parlo delle felici che ci pervengono da Pekino), ma di quelle che ci giungono dall’est del mondo; mettono angoscia.
    Alla mia età (ti posso assicurare che non sono vecchio, anziano sì, ma non vecchio), non temo per me, ma molto per la generazione che ci segue e l’altra ancora. Quale futuro è loro riservato?
    Il nostro guaio è che ci lasciamo facilmente magnetizzare dai discorsi dei menzogneri, da individui, che grazie al dono che la natura ha loro riservato, “la retorica”, sfruttano negativamente e ci persuadono che la verità è quella che loro sbandierano.
    Vedi G.J.Bush, S.Berlusconi, N.Putin, tutti nostri contemporanei, e la massa, incredibilmente, ci crede.
    La storia, purtroppo, che dovrebbe essere maestra di vita, non siamo capaci ad interpretarla.
    Spero in una Moltitudine che abbia fiducia come te e che si moltiplichi.
    Ti ringrazio per l’intervento che sono riuscito a provocare.

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