IO COMPRO AI SALDI, E TU?

È cominciata la stagione delle vendite al ribasso. C’è chi si trova bene e fa affari, e chi lamenta che si fanno solo lunghe file e in cambio si rischiano fregature. Tu sei un’esperta e riesci a districarti, o fai parte delle scettiche?

2123157876.jpgLa stagione dei saldi è cominciata, in una stagione che si profila più “magra” che mai per lo shopping e i consumi. Le associazioni di consumatori prevedono una spesa di circa 200 euro medi a persona, per le compere fatte durante queste settimane di ribassi.
Bisogna essere attenti e tra le shopping addicted ci sono anche delle vere e proprie professioniste dei saldi: tengono d’occhio l’abitino o la gonna che piace, lo provano qualche giorno prima del “via”, incrociano le dita e al momento fatidico si presentano all’apertura del negozio, sperando che ci sia ancora. E ben consapevoli del prezzo segnato sul cartellino, quello, per l’esattezza, su cui dovrà essere calcolato il ribasso.
Sì, perché una delle più diffuse “fregature” che molte donne lamentano è proprio il finto sconto. Ciò accade quando il prezzo iniziale del capo viene ritoccato verso l’alto per poi fare, in concreto, uno sconto minore sul finale. Confcommercio, in proposito, consiglia di verificare che il punto vendita scelto riporti adesivi con la scritta “Saldi Chiari” o “Saldi Trasparenti” o infine “Saldi Tranquilli”.
Attenzione a provare bene il capo prima di andare alla cassa. In tempo di saldi, infatti, il cambio è a discrezione del negoziante. Se si tratta di una compera per un regalo, accertarsi prima di tutto che il commerciante sia tra quelli che permette il cambio della taglia o del modello, scontrino alla mano.
E tu, fai parte di quelle che si trovano bene e fanno affari durante i saldi, oppure stai tra coloro che lamentano solo lunghe file e fregature? Sei un’esperta e riesci a districarti, o fai parte delle scettiche e fai i tuoi acquisti prima? Raccontacelo.

Antonella Natilla
IO COMPRO AI SALDI, E TU?ultima modifica: 2008-08-03T07:41:00+02:00da bfreezones
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7 pensieri su “IO COMPRO AI SALDI, E TU?

  1. bellissimo pezzo, Antonella, complimenti, sempre molto pungenti, precise e vere le tue parole…naturalmente io sono una di quelle che aspetta sempre i saldi e che per fortuna non ha mai fregature…
    sarebbe interessante leggere una rubrica sulla moda,cosa cambia cosa rimane uguale, cosa si evolve e cosa muore….perchè non ci pensate?
    ciao e grazie

  2. Ciao a tutti, volevo fare solo una piccola riflessione, lavoro da quattro anni in una città del Piemonte, dove si dice che il costo della vita sia più caro rispetto alle nostre parti. Dovrei quindi volentieri venir qua a comprare, ma ecco la sorpresa, tutto ma dico tutto è più caro. I capi a saldo, marche uguali referenza uguale, a bitonto costano di più che nel caro nord a prezzo pieno, qua però le povere famiglie sono quasi tutte monoreddito, davvero c’è tanta speculazione.
    P.S. ogni tanto mi avvicino alle agenzie per vedere i prezzi delle case, noto la stessa cosa, con quello che fanno pagare una casa a Bitonto vado a vivere a Capri!

  3. i saldi onesti sono una opportunità intelligente per i consumatori e probabilmente anche per gli esercenti. da sfruttare. ritengo siano però necessario almeno tre requisiti da parte dell’acquirente: la tempestività (il primo lunedì dei saldi devi trovarti davanti al negozio prima che il commerciante alzi la saracinesca), poi tempo e pazienza per poter rivoltare senza ogni sorta di stress tutto il negozio e trovare qualcosa di carino o interessante, quindi poterlo pagare a prezzo + conveniente.
    A proposito di esercizi commerciali, vorrei segnalare un evento di portata storica che si sta consumando questi giorni nella nostra città e che probabilmente sta passando inosservato, sempre probabilmente per volontà degli stessi protagonisti. Il titolare di una delle + grandi e + importanti aziende commerciali bitontine (se non la + grande) sta chiudendo i battenti per raggiunti limiti di età, dopo una lunghissima ed onorata carriera che , si può dire, ha costituito la “cifra” della vita della nostra città negli ultimi cinquant’anni.
    Sarebbe opportuno che qualcuno, e per qualcuno intendo soggetto associativo, di stampa o di che, renda omaggio a questo illustre operatore economico della nostra città. A parte questo, giusto per chiudere con una battuta, penso che conveniva assai spendere in questi giorni in questa ditta, ma non per la chiusura di una stagione, bensì di un ciclo!

  4. Io ho notato che i prezzi delle case…sono meno accessibili, con il prezzo di acquisto di una casa in centro a Bitonto si compra tranquillamente nelle grandi città del nord. Bitonto è più cara di Torino, ma forse il capoluogo piemontese offre “appena” qualche possibilità in più.

  5. Saldi,. saldi, saldi
    bitonto è diventata carissima, i negozi con i brands effettuano uno sconto miserabile, ha ragione Carlo e poi tutti gli altri negozi, che vendono per lo più “articoli cinesi” se li fanno pagare una fortuna……
    I negozianti poi si lamentano perchè c’è la crisi e c’è troppa poca gente che acquista….
    Ma spiegatemi, come mai molta gente io la prima acqusto da molfetta e bisceglie e bari?

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