LA SOCIETÀ COS’HA ANCORA DA DIRE?

2751e7087fd1627cd0d36c8315a9b8ce.jpg– Resoconto della sesta giornata – 

Potevamo aspettarci di tutto, tranne che qui alla Biennale del Mediterraneo, nella cerniera delle terre creative si parlasse di una “società in declino che non ha più niente da dire”. È quello che afferma lo scrittore Vittorino Curci (in foto), durante l’afoso pomeriggio letterario di martedì 27 maggio, nel workshop “Finibusterrae: l’arte della parola nell’epoca dell’incontro/scontro tra civiltà”. I confini delle terre, o se vogliamo la fine dei terreni culturali, a sentire gli ospiti, per cui il Mediterraneo diventa un ‘problema’. Non resta che rimanere a guardare, ad aspettare che le parole del Presidente Vendola all’inaugurazione della Biennale, “luogo  – dice – di idee effervescenti che si incontrano” ritornino ad affiorare nella nostra mente. O in chi dice che non ci è rimasto più nulla. Aspettiamo, “Forse, il tempo del sangue tornerà”, un tempo in cui il rosso non è il colore della violenza e delle guerre, ma quello della passione. Per intanto “Se non arrivano le risorse noi qui faremo poesia” la poesia di chi ha l’arte nel sangue.

Lara Carbonara

LA SOCIETÀ COS’HA ANCORA DA DIRE?ultima modifica: 2008-05-29T07:10:00+02:00da bfreezones
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