CONOSCERE L’AIDS PER EVITARLO

 
Parte oggi “Uniti contro l’AIDS“, la rubrica di bitonto.myblog che approfondirà nei prossimi 7 giorni, tutti i giorni, le tematiche relative alla prevenzione e alla diffusion del Virus.
In attesa del 1° dicembre, giornata mondiale della lotta all’Aids, in occasione della quale a Bitonto gli ZED e la Casa Alloggio Raggio di Sole organizzeranno un grande concerto di solidarietà, il gruppo di lavoro di questo spazio ha deciso di proporvi approfondimenti e chiarimenti sull’HIV. La rubrica nasce dalla consapevolezza che argomenti come sesso sicuro e prevenzione siano ancora tabù nella cultura d’informazione d’oggi.
Ma se conosci l’AIDS sai come evitarlo.

Il primo contributo di “Uniti contro l’AIDS” serve a chiarire un po’ le idee sulle nebulose terminologie che in merito si usano. Si tratta di una panoramica completa sui concetti e sul lessico che attiene al virus, così come spiegato sulle pagine online di www.aids.it, Fondazione Aids Aid dell’U.O. Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Legnano.

db78cb4922314721c931f1ececed52de.gifCos’è l’AIDS?
L’AIDS è una sindrome clinica caratterizzata da un progressivo deterioramento del sistema immunitario causato dal virus HIV.
Il virus, una volta penetrato nell’organismo umano, può attaccare numerose cellule in maniera molto rapida.

L’HIV
Il virus HIV appartiene alla famiglia dei Retrovirus (la stessa della Leucemia).
Di HIV ne sono stati identificati 2 sierotipi.
Il sierotipo 1 è il principale responsabile dell’epidemia a livello mondiale, mentre il sierotipo 2 ha una diffusione più circoscritta e limitata all’Africa Occidentale.
Le principali cellule bersaglio del virus sono i leucociti (linfociti o macrofagi) che vengono distrutti; il sistema immunitario viene, quindi, progressivamente deteriorato fino ad essere incapace di contrastare l’attacco di alcuni micro-organismi, detti “opportunisti” con conseguente possibile insorgenza di alcune infezioni gravi tipiche della fase sintomatica dell’infezione da HIV.
Possono insorgere, anche se più raramente, alcuni tumori dipendenti dall’immunodepressione o altri disturbi, direttamente attribuiti all’azione del virus (dimagrimento, febbre, diminuzione delle piastrine, diarrea cronica).
 
ae88b2d9b99862778fd464fee6248ee2.gifChe vuol dire essere sieropositivi?
Con il termine “sieropositivo” si intende comunemente una persona che presenta nel sangue gli anticorpi anti-HIV (che possono essere identificati con specifici test di laboratorio).
Lo stadio di sieropositività corrisponde al periodo, piu’ o meno lungo, della latenza clinica, della fase pre-AIDS e della fase AIDS.
Durante la fase della latenza clinica si verifica una replicazione virale con riduzione progressiva dei linfociti e deterioramento del sistema immunitario: si è ammalati e infettanti senza avere sintomi.
La fase pre-AIDS è una fase di transizione, in cui si manifestano condizioni patologiche non gravi e comuni anche alla popolazione generale, ma che nella persona sieropositiva hanno una maggiore frequenza e gravità.

Per ulteriori informazioni, richieste specifiche di tipo medico, psicologico e legale potete consultare il sito www.aids.it
Nell’intervento di domani parleremo delle modalità di trasmissione e delle conseguenti pratiche per ridurre il rischio.

 

CONOSCERE L’AIDS PER EVITARLOultima modifica: 2007-11-24T08:25:00+01:00da bfreezones
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4 pensieri su “CONOSCERE L’AIDS PER EVITARLO

  1. non voglio sembrare cinica ma, per quanto possa essere apprezzabile questa campagna di informazione e il concerto con gli zed, io non trovo molto pertinente la cosa con la nostra città o provincia o regione.
    Ok, l’aids è + il grande male del nostro tempo ma ci riguarda poco, nel senso che ce ne sono davvero poche di persone malate vicine a noi. è come parlare di fame o pace nel mondo. sì può essere utile, ma abbiamo forse altri problemi più vicini, più prioritari di cui parlare!

  2. una volta, diversi anni fa, ho visto uno spettacolo degli adriani che raccontava le storie dei malati accolti nella casa alloggio della fondazione. forse marilù tu non lo sai, ma a bitonto esiste da tanti anni una struttura che aiuta le persone malate di aids. quindi se esiste vuol dire che ci sono persone ammalate, molto più di quanto pensi…
    cmq ho trovato un articolo del 2005 di Repubblica.it ma credo faccia capire la situazione. lo cito:
    “Secondo l’ultimo rapporto del Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di sanità, i nuovi sieropositivi sono stati 1.141, contro i 1.573 del 2004. Un risultato incoraggiante, che però non deve fungere da pretesto per abbassare la guardia: l’Aids fa ancora paura.
    La diminuzione non è omogenea in tutta la penisola: se in Molise e Sardegna la situazione resta stazionaria, si registra un aumento dei sieropositivi in Puglia e Umbria.”
    inoltre vorrei aggiungere che io non credo che ci siano problematiche più o meno importanti, perchè in un mondo come il nostro, così globalizzato, l’effetto farfalla è innegabile. allora noi dovremmo sentirci responsabili anche di quello che succede nel resto del mondo. è troppo facile far finta di niente.

  3. il problema è che noi crediamo che non ci interessi fino a quando non capita a noi stessi o a qualcuno che ci sta a cuore. ma è un gioco al massacro! neppure io conosco persone che hanno l’aids, ma non per questo ritengo che la questione sia non-prioritaria. non dobbiamo aspettare di toccare il fondo per parlarne. meglio prevenire.
    soprattutto sul fronte del sesso sicuro, perchè io sono una ragazza 25enne e so quante volte può capitare (nella media tra i 20 e i 30 anni) di avere rapporti occasionali, in disco, in vacanza e in campeggio soprattutto. è inutile stare a fare la predica su quello che si deve e non si deve fare, ma certi rapporti intimi se capitano, anche con persone che si conoscono poco, devono essere necessariamente protetti. e a me nn pare proprio che ci sia questa “cultura”, anzi!

  4. perchè voi ragazzi pensate di essere invincibili!
    e non negate che è così…
    bevete perchè pensate di poter reggere l’acool e guidare per ore, fate sesso non protetto perchè siete capaci di “controllarvi” e poi?
    poi vi ammazzate ogni sabato, buttate i bambini nel cassonetto, abortite (con enorme trauma) a 14 anni o peggio vi ammalate.
    quello che credete sia “godersi la vita” diventa spesso “giocarsi la vita”

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